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Chi è il bassista dei Metallica? Storia e stili

Dimitri Marino

Dimitri Marino

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22 ottobre 2026

Il bassista dei Metallica, con cappellino e capelli lunghi, suona il suo basso rosso su un palco illuminato.

Quando il basso entra in scena durante un brano dei Metallica, non serve sempre sentirlo in primo piano per capire quanto sia importante. Nel 2026 il ruolo è affidato a Robert Trujillo, ma la storia dello strumento nella band passa anche da Cliff Burton e Jason Newsted. Qui ricostruisco i cambi di formazione, lo stile di ciascun musicista e i dischi migliori per capire davvero il loro contributo.

Il basso dei Metallica ha cambiato volto più volte

  • Robert Trujillo è il bassista attuale dei Metallica ed è entrato nella band nel 2003.
  • Cliff Burton ha definito il lato più creativo e progressivo del primo periodo.
  • Jason Newsted ha sostenuto la band dopo la morte di Burton e durante la sua fase più commerciale.
  • Il suono di Trujillo si riconosce per fingerstyle potente, groove e grande presenza dal vivo.
  • Per orientarsi conviene ascoltare almeno Master of Puppets, ...And Justice for All, Death Magnetic e 72 Seasons.

Il bassista dei Metallica, con i suoi lunghi capelli intrecciati, suona sul palco con intensità.

Chi è il bassista dei Metallica nel 2026

La risposta più diretta è Robert Trujillo. Nato nel 1964 in California, è membro stabile dei Metallica dal 2003 e suona accanto a James Hetfield, Lars Ulrich e Kirk Hammett. Prima di arrivare nella band aveva già costruito una reputazione importante con Suicidal Tendencies, Infectious Grooves e Ozzy Osbourne.

Il suo ingresso non fu una semplice sostituzione tecnica. Trujillo portò un modo molto fisico di stare sul palco, con movimenti ampi, attacchi energici e un uso marcato delle dita. Nei Metallica il basso deve sostenere riff enormi senza appesantirli, e il suo approccio riesce spesso a dare più groove e profondità alla struttura ritmica.

Lo si riconosce soprattutto nei concerti, dove il basso non resta confinato al ruolo di accompagnamento. Durante le jam e i cosiddetti “doodle”, Trujillo dialoga con Hammett e inserisce influenze funk, punk e hard rock. È una parte del suo stile che in studio si percepisce meno, ma dal vivo diventa una delle caratteristiche più divertenti della formazione attuale.

La storia dei bassisti che hanno costruito il suono della band

Parlare di un solo musicista sarebbe riduttivo. Prima di Trujillo, altri bassisti hanno lasciato un’impronta precisa in periodi molto diversi della carriera. La sequenza essenziale è questa.

Musicista Periodo Contributo principale
Ron McGovney 1981-1982 Primo bassista della formazione originaria
Cliff Burton 1982-1986 Ha definito il lato creativo e progressivo del primo thrash metal
Jason Newsted 1986-2001 Ha garantito solidità, energia live e continuità dopo Burton
Robert Trujillo Dal 2003 Ha riportato groove, dinamica e forte presenza scenica

Cliff Burton e la svolta creativa

Cliff Burton non era soltanto un bassista veloce. Studiava musica classica, amava il progressive rock e trattava il basso come uno strumento capace di guidare la composizione. Nei primi album dei Metallica si sente in modo evidente, soprattutto in “For Whom the Bell Tolls”, “Orion” e “The Call of Ktulu”.

Il suo uso della distorsione, degli accordi e delle armonizzazioni rendeva il basso più indipendente dalla chitarra ritmica. “Orion” è probabilmente l’esempio più completo, perché mostra come Burton potesse creare melodie scure e riconoscibili senza perdere la pesantezza del brano. La sua morte nel 1986, durante il tour europeo, chiuse una fase irripetibile.

Jason Newsted e il peso della continuità

Jason Newsted entrò nella band dopo la scomparsa di Burton e dovette affrontare una situazione quasi impossibile. Non provò a copiarne ogni scelta, ma portò un’attitudine più diretta, aggressiva e adatta alla dimensione live. Il suo lavoro è particolarmente importante in “Blackened”, “My Friend of Misery” e “The Unforgiven II”.

La sua storia viene spesso raccontata soltanto attraverso l’uscita dal gruppo nel 2001, ma sarebbe un errore fermarsi lì. Newsted ha sostenuto i Metallica durante l’esplosione internazionale di Metallica, Load e Reload, oltre a una lunga serie di tour estenuanti. Il suo stile era meno solistico di quello di Burton, ma molto efficace nel rendere la band compatta e potente.

Che stile ha Robert Trujillo

Trujillo usa soprattutto una tecnica fingerstyle, cioè suona le corde con le dita invece che con il plettro. Questo gli permette di ottenere un attacco elastico, una risposta dinamica e un controllo preciso sulle ghost note, piccoli colpi quasi percussivi che aggiungono movimento al groove.

Il suo suono non cerca sempre di emergere sopra le chitarre. Funziona meglio quando si incastra con la batteria di Ulrich e con i riff di Hetfield, creando un blocco ritmico molto compatto. Nei brani più recenti si percepisce una maggiore libertà rispetto al passato, soprattutto nelle parti in cui il basso segue una linea meno prevedibile della chitarra.

Un aspetto spesso sottovalutato è la sua esperienza precedente nel funk metal. Con Infectious Grooves aveva già sviluppato un senso del ritmo molto marcato, mentre con Ozzy Osbourne aveva imparato a muoversi dentro arrangiamenti più ampi e melodici. Nei Metallica queste esperienze si fondono in un basso pesante ma mobile.

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Il suo contributo nei dischi

Il primo album dei Metallica registrato con Trujillo non fu “St. Anger” nella parte di basso in studio, perché quelle tracce furono suonate dal produttore Bob Rock. La sua presenza discografica diventa pienamente riconoscibile da Death Magnetic, dove il basso torna ad avere un ruolo più udibile e definito.

In “Hardwired... to Self-Destruct” il suo apporto è più maturo e controllato, mentre in 72 Seasons emerge una maggiore integrazione con il songwriting della band. Il brano “You Must Burn!” è interessante anche perché presenta Trujillo alle voci di supporto, un dettaglio che amplia il suo ruolo oltre la semplice esecuzione delle linee di basso.

Quale bassista dei Metallica ascoltare per primo

La risposta dipende da ciò che vuoi capire. Se ti interessa la creatività dello strumento, partirei da Cliff Burton. Se vuoi studiare il basso come sostegno ritmico in una band gigantesca, Jason Newsted offre esempi più immediati. Per groove e presenza scenica, invece, Robert Trujillo è il punto di riferimento.

  • Per scoprire Cliff Burton, ascolta “Master of Puppets” e “Ride the Lightning”. Presta attenzione alle armonie e alle parti strumentali, non soltanto alla velocità dei riff.
  • Per capire Jason Newsted, prova “...And Justice for All” insieme a “The Black Album”. Il primo mostra un basso quasi nascosto nel mix, il secondo una produzione più incisiva e accessibile.
  • Per studiare Trujillo, scegli “Death Magnetic” e “72 Seasons”. Il confronto fa capire come il suo stile si sia adattato a produzioni e composizioni differenti.

Un errore comune è decidere chi sia il migliore soltanto in base a quanto si sente il basso. Il mix di “...And Justice for All” ha reso il contributo di Newsted difficilissimo da valutare all’ascolto, mentre Burton beneficia di arrangiamenti che gli lasciano più spazio. Volume e importanza musicale non coincidono sempre.

Perché il ruolo del basso resta decisivo nei Metallica

Nei Metallica il basso collega due mondi. Da una parte segue la batteria e rende il riff più fisico, dall’altra può aggiungere armonie, pause e variazioni che cambiano il carattere del brano. Quando funziona bene, non lo ascolti soltanto: lo percepisci nel peso complessivo della musica.

Io considero questa evoluzione uno dei motivi per cui la band è rimasta interessante per oltre quattro decenni. Burton ha allargato i confini del thrash, Newsted ha garantito resistenza e continuità, mentre Trujillo ha riportato elasticità e spettacolo. Non sono tre versioni dello stesso musicista, ma tre risposte diverse alle esigenze di una band in trasformazione.

Se vuoi iniziare con un percorso breve, ascolta “Orion”, “My Friend of Misery”, “The Unforgiven II” e “You Must Burn!”. In meno di mezz’ora puoi sentire come il basso dei Metallica sia passato dalla ricerca melodica alla solidità dell’arena, fino a un approccio più dinamico e moderno.

Domande frequenti

È Robert Trujillo, membro stabile dei Metallica dal 2003. Suona accanto a James Hetfield, Lars Ulrich e Kirk Hammett, portando un fingerstyle potente, groove e una forte presenza dal vivo.

Cliff Burton aveva un approccio creativo e progressivo, con distorsioni, accordi e armonizzazioni. Jason Newsted offriva solidità, aggressività e continuità dopo la morte di Burton, mentre Trujillo si distingue per fingerstyle, dinamica, groove e presenza scenica.

Per Cliff Burton sono consigliati Master of Puppets e Ride the Lightning. Per Jason Newsted conviene ascoltare ...And Justice for All e The Black Album; per Robert Trujillo, Death Magnetic e 72 Seasons.

Il mix dell'album rende il basso particolarmente difficile da valutare all'ascolto. Questo non significa che il suo contributo fosse poco importante: Newsted sostenne la band con solidità ed energia, e volume e importanza musicale non coincidono sempre.
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Autor Dimitri Marino
Dimitri Marino
Mi chiamo Dimitri Marino e ho cinque anni di esperienza nel mondo della musica rock e metal. La mia passione per la cultura underground è nata in giovane età, quando ho scoperto le sonorità potenti dei gruppi che hanno segnato la storia del genere. Scrivere di musica per me è un modo per condividere la mia visione e il mio amore per artisti e band che spesso rimangono nell'ombra, ma che meritano di essere ascoltati. Nel mio lavoro, mi dedico a esplorare le diverse sfaccettature della scena musicale, analizzando le tendenze attuali e confrontando le informazioni per offrire ai lettori articoli chiari e ben documentati. Credo fermamente nell'importanza di fornire contenuti utili e aggiornati, semplificando argomenti complessi e aiutando i lettori a comprendere meglio il panorama musicale che ci circonda. Sono entusiasta di condividere le mie scoperte su metalmaniacs.it, dove ogni articolo è un'opportunità per approfondire e celebrare la musica che amo.
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