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Cobra Spell, tra glam metal e identità anni Ottanta

Domenico Donati

Domenico Donati

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29 ottobre 2026

La band Cobra Spell: Angelina (basso), Sebastian (chitarra), Alexx (batteria), Sonia (chitarra) e Mike (batteria).

Quando una band prova a riportare l’energia del metal anni Ottanta nel presente, il rischio è scivolare nella semplice nostalgia. Cobra Spell ha scelto una strada più ambiziosa, mescolando heavy metal, hard rock e sleaze glam con un’attitudine moderna. Qui ricostruisco la storia del gruppo olandese, le sue pubblicazioni più importanti, i musicisti coinvolti e la situazione aggiornata al 2026.

Il percorso del gruppo in pochi punti essenziali

  • Origini: il progetto nasce a Tilburg nel 2019 per iniziativa della chitarrista Sonia Anubis.
  • Stile: riff melodici, ritornelli immediati e immaginario ispirato al rock degli anni Ottanta.
  • Discografia: due EP iniziali, l’album 666 e l’EP rielaborato del 2025.
  • Album centrale: 666, pubblicato il 1° dicembre 2023 da Napalm Records.
  • Situazione attuale: dal 17 febbraio 2026 la band è in pausa a tempo indeterminato e ha cancellato gli eventi previsti.

Band di hair metal con look audaci, come un cobra spell, posano con chitarre e bacchette.

Da Tilburg a una scena internazionale

La formazione nasce nel 2019 a Tilburg, nei Paesi Bassi, attorno alla chitarrista Sonia Anubis, già conosciuta per la sua esperienza in Burning Witches e Crypta. L’idea iniziale era precisa: recuperare il lato più teatrale, sensuale e melodico del metal anni Ottanta senza trasformarlo in una semplice copia del passato.

Il gruppo ha avuto una storia movimentata, con numerosi cambi di formazione tra voce, chitarre, basso e batteria. Questo aspetto ha creato qualche difficoltà di continuità, ma ha anche permesso al progetto di cambiare pelle rapidamente e di coinvolgere musicisti provenienti da esperienze diverse della scena metal internazionale.

La voce di Kristina Vega ha avuto un ruolo importante nella fase più riconoscibile della band. Il suo timbro alto e aggressivo si adatta bene a brani costruiti su ritornelli da cantare dal vivo, mentre la chitarra di Anubis mantiene il filo conduttore tra tecnica, melodia e attitudine rock.

Un suono tra heavy metal, hard rock e sleaze

Definire il gruppo soltanto come heavy metal sarebbe riduttivo. Il suono combina riff classici, armonizzazioni di chitarra, batteria diretta e influenze glam, con riferimenti evidenti alla scena sleaze rock e al metal melodico degli anni Ottanta.

La parola sleaze indica un hard rock ruvido e provocatorio, spesso legato a look vistosi, testi espliciti e una forte componente scenica. Nel caso di questa formazione, l’estetica non è un semplice ornamento: contribuisce a costruire un’identità fatta di libertà personale, desiderio e ribellione.

A mio avviso, la parte più riuscita è il rapporto tra immediatezza e tecnica. I brani non puntano a strutture complesse, ma offrono riff facili da ricordare e assoli ben riconoscibili. Anche tastiere, cori e qualche soluzione meno prevedibile, come l’uso di sonorità vicine al funk e al sax in “Love = Love”, ampliano il panorama senza spezzare il carattere rock.

Le pubblicazioni da cui iniziare l’ascolto

La discografia non è ampia, ma racconta abbastanza bene l’evoluzione del progetto. Chi si avvicina ora alla band farebbe bene a non partire automaticamente dall’album più noto: gli EP mostrano infatti il percorso che ha portato alla formazione del suono definitivo.

Pubblicazione Anno Cosa rappresenta
Love Venom 2020 Il primo manifesto del progetto, diretto e fortemente legato al glam metal.
Anthems of the Night 2022 Una scrittura più solida, con maggiore attenzione a melodie e arrangiamenti.
666 2023 Il debutto sulla lunga distanza e il punto d’ingresso più completo.
Anthems of the Venomous Hearts 2025 Una rilettura di brani precedenti con la voce di Kristina Vega.

Leggi anche: Metal anni '90 - Le band che hanno davvero cambiato il suono

666 è il disco più rappresentativo

Pubblicato il 1° dicembre 2023, 666 raccoglie l’identità della band in una forma più ampia. “S.E.X.” punta sull’impatto immediato, “The Devil Inside of Me” lavora su un’atmosfera più teatrale, mentre “Warrior From Hell” mette in primo piano l’energia da concerto.

Il disco parla di desiderio, autodeterminazione e rifiuto delle aspettative imposte alle donne. Non tutto è sottile, e proprio questa scelta divide gli ascoltatori: chi cerca testi più elaborati potrebbe trovarlo esplicito, mentre chi ama il rock diretto apprezzerà la sua franchezza senza filtri.

Io lo considero il punto migliore per capire la band, soprattutto perché unisce il lato melodico degli EP a una produzione più ambiziosa. Non è un album rivoluzionario nel senso tradizionale, ma funziona come dichiarazione d’identità e come porta d’accesso al revival del metal ottantiano.

Perché il progetto ha attirato attenzione

Il successo del gruppo non dipende soltanto dai brani. Ha contribuito anche una proposta visiva coerente, costruita su colori accesi, pelle, capelli voluminosi e pose da palco. In un periodo in cui molte band cercano un’immagine neutra e facilmente adattabile, questa scelta appare quasi ostinatamente teatrale.

Un altro elemento importante è la presenza femminile al centro della scrittura e della performance. Il gruppo non si limita a presentare musiciste all’interno di un’estetica metal tradizionale, ma usa il linguaggio della seduzione e della provocazione per parlare di controllo sul proprio corpo e libertà espressiva.

Naturalmente, l’immagine da sola non basta. La formazione ha condiviso il palco con realtà affermate del metal e ha suonato in festival europei, costruendo una reputazione soprattutto attraverso concerti energici. Dal vivo, la semplicità dei ritornelli diventa un vantaggio: il pubblico può partecipare anche senza conoscere ogni dettaglio della discografia.

La pausa del 2026 e ciò che resta della band

Il 17 febbraio 2026 il gruppo ha annunciato una pausa a tempo indeterminato, interrompendo tutte le attività musicali e cancellando gli spettacoli già programmati per l’anno. La comunicazione non ha indicato una causa dettagliata, parlando però della necessità di fermare il nucleo centrale del progetto.

È importante distinguere questa notizia dallo scioglimento definitivo. La band ha parlato di una pausa senza una scadenza, quindi non esiste al momento una data certa per un ritorno. Allo stesso tempo, i membri hanno chiarito che i loro percorsi individuali nella musica continueranno.

Per chi vuole recuperare il progetto, il consiglio è semplice. Partire da 666 permette di capire subito l’identità più completa; ascoltare poi Love Venom e Anthems of the Night aiuta a seguire l’evoluzione della scrittura. L’EP del 2025 è invece più interessante per i fan già coinvolti, perché rilegge materiale precedente invece di proporre un nuovo album completo.

Un’eredità breve ma riconoscibile nel metal moderno

La storia del gruppo dimostra che il revival anni Ottanta può ancora funzionare quando è sostenuto da una direzione artistica chiara. Il progetto non ha avuto il tempo di costruire una discografia estesa, ma ha lasciato un album facilmente identificabile e una serie di brani pensati per il palco.

La pausa rende il futuro incerto, ma non cancella il risultato ottenuto tra il 2019 e il 2026. Per me, il valore della band sta soprattutto nell’aver riportato nel metal contemporaneo colore, melodie immediate e una forte personalità scenica, elementi che spesso vengono sacrificati in nome della pesantezza.

Se il gruppo tornerà, la sfida sarà mantenere quell’attitudine senza ripetersi. Se invece la pausa diventerà definitiva, 666 resterà comunque una fotografia efficace di una scena che continua a cercare nuove forme per far rivivere il rock più sfacciato e spettacolare.

Domande frequenti

Cobra Spell è nata nel 2019 a Tilburg, nei Paesi Bassi, per iniziativa della chitarrista Sonia Anubis. La formazione ha cambiato più volte musicisti, mentre Kristina Vega ha avuto un ruolo importante nella fase più riconoscibile del gruppo.

Il gruppo unisce heavy metal, hard rock e sleaze glam con riff melodici, armonizzazioni di chitarra, batteria diretta e ritornelli immediati. L’estetica teatrale e l’immaginario degli anni Ottanta fanno parte dell’identità musicale, non sono soltanto elementi visivi.

666, pubblicato il 1° dicembre 2023, è il punto di partenza più completo perché riassume l’identità della band. In seguito si possono ascoltare Love Venom del 2020 e Anthems of the Night del 2022 per seguire l’evoluzione del progetto; l’EP del 2025 rielabora invece brani precedenti con la voce di Kristina Vega.

Il 17 febbraio 2026 la band ha annunciato una pausa a tempo indeterminato e ha cancellato gli eventi già previsti. Non si tratta di uno scioglimento definitivo annunciato: non esiste però una data certa per il ritorno, mentre i membri hanno confermato la prosecuzione dei propri percorsi musicali.
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Autor Domenico Donati
Domenico Donati
Mi chiamo Domenico Donati e ho sette anni di esperienza nel mondo della musica rock e metal, con un particolare focus sulla cultura underground. La mia passione per questi generi è nata in giovane età, quando ho scoperto la potenza dei riff e le storie che si celano dietro le canzoni. Scrivere di musica per me significa non solo condividere le mie scoperte, ma anche aiutare gli altri a comprendere le sfumature di un panorama sonoro così ricco e variegato. Mi piace esplorare le ultime tendenze, analizzare i testi e raccontare le storie degli artisti che, spesso, rimangono nell'ombra. Sono sempre attento a verificare le fonti e a confrontare le informazioni per garantire che ciò che scrivo sia utile, preciso e aggiornato. La mia missione è rendere accessibili argomenti complessi e far luce su aspetti meno conosciuti della musica, affinché ogni lettore possa apprezzare appieno l'universo del rock e del metal.
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