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Membri di Roxy Music - storia e cambi di formazione

Dimitri Marino

Dimitri Marino

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26 ottobre 2026

I membri dei Roxy Music sul palco, con una grande cupola geodetica sullo sfondo.

Capire chi siano stati i membri di Roxy Music significa seguire una band capace di cambiare pelle più volte senza perdere la propria identità. Dalla formazione art rock dei primi anni Settanta alla fase più elegante di Avalon, qui ricostruisco i componenti principali, i cambi di organico e il ruolo avuto da ciascun musicista.

La mappa essenziale dei musicisti che hanno formato Roxy Music

  • Bryan Ferry è stato cantante, tastierista, autore principale e figura centrale del gruppo.
  • Andy Mackay, Brian Eno, Graham Simpson, Roger Bunn e Dexter Lloyd appartenevano alla prima formazione.
  • Phil Manzanera e Paul Thompson hanno definito il suono della band classica insieme a Ferry e Mackay.
  • Eddie Jobson ha sostituito Brian Eno, portando tastiere e violino elettrico.
  • Tra il 1972 e il 1976 il basso fu affidato a diversi musicisti, tra cui John Porter, John Gustafson e John Wetton.
  • L’ultima reunion documentata su larga scala risale al 2022, con Ferry, Mackay, Manzanera e Thompson.

I membri dei Roxy Music posano con look audaci: giacche animalier, tessuti metallici e capelli lunghi.

La formazione originale di Roxy Music

Roxy Music nacque a Londra tra il 1970 e il 1971 dall’incontro tra Bryan Ferry e il bassista Graham Simpson. Attorno a loro si unirono Andy Mackay, Brian Eno, Roger Bunn e Dexter Lloyd, creando una formazione già lontana dal rock tradizionale.

Il gruppo non aveva una struttura convenzionale. Ferry pensava alle canzoni e all’immagine, Mackay aggiungeva sax e oboe, mentre Eno trasformava i sintetizzatori in una vera fonte di rumore e atmosfera. Proprio questa combinazione di glam rock, elettronica e avanguardia rese Roxy Music riconoscibile fin dalle prime esibizioni.

Musicista Ruolo Importanza nella storia del gruppo
Bryan Ferry Voce, tastiere Fondatore, autore principale e leader creativo
Graham Simpson Basso Primo bassista e membro fondatore
Andy Mackay Sax, oboe Co-fondatore e elemento distintivo del suono
Brian Eno Sintetizzatori, elettronica Artefice della componente sperimentale iniziale
Roger Bunn Chitarra Chitarrista della prima fase di prove
Dexter Lloyd Batteria Primo batterista della band

Roger Bunn e Dexter Lloyd lasciarono il gruppo prima della registrazione dell’album d’esordio. Al loro posto arrivarono Paul Thompson alla batteria e, poco dopo, Phil Manzanera alla chitarra. È questa la formazione che il pubblico associa più spesso al primo Roxy Music.

I quattro pilastri della formazione classica

Bryan Ferry

Ferry era la voce, ma ridurlo a semplice frontman sarebbe fuorviante. Scriveva gran parte dei brani, suonava le tastiere e costruiva l’identità visiva del gruppo, con un’eleganza teatrale che univa cinema, moda e cultura pop.

La sua interpretazione di brani come More Than This, Love Is the Drug e Virginia Plain mostra due lati diversi dello stesso artista. Da una parte c’è il cantante sofisticato, dall’altra il provocatore capace di portare l’art rock nelle classifiche.

Andy Mackay

Andy Mackay introdusse nel rock di Roxy Music il saxofono e l’oboe, strumenti tutt’altro che abituali in una band glam. Il suo contributo non era decorativo: spesso il sax diventava una seconda voce, capace di rendere i brani più nervosi, malinconici o sensuali.

Il suo stile è particolarmente evidente in Love Is the Drug e nei primi album, dove il suono dello strumento crea un contrasto efficace con le tastiere di Eno e la chitarra di Manzanera.

Brian Eno

Brian Eno rimase in Roxy Music per una fase relativamente breve, ma il suo impatto fu enorme. Usava sintetizzatori, nastri ed effetti per alterare la forma delle canzoni, anticipando metodi che sarebbero diventati comuni nella musica elettronica.

La sua collaborazione con Ferry si interruppe nel 1973 per divergenze creative. A mio parere, questa separazione è uno dei passaggi più importanti della storia del gruppo: dopo Eno, Roxy Music perse parte del caos sperimentale, ma guadagnò maggiore compattezza e controllo.

Phil Manzanera

Phil Manzanera entrò nel 1972 dopo aver impressionato la band durante un’audizione. La sua chitarra era precisa, tagliente e spesso più interessata alle texture sonore che al virtuosismo fine a se stesso.

Con Manzanera, Roxy Music trovò un equilibrio originale tra eleganza pop e aggressività rock. Il suo lavoro è centrale in album come For Your Pleasure, Country Life e Siren, oltre che in brani come Amazona e Out of the Blue.

Leggi anche: Måneskin si sono sciolti? La verità oltre i rumor

Paul Thompson

Paul Thompson fu il batterista che diede alla band una spinta fisica e riconoscibile. Il suo drumming diretto, potente e poco incline alla levigatezza compensava gli arrangiamenti più sofisticati degli altri membri.

Thompson lasciò il gruppo nel 1980, ma tornò nelle reunion successive. La sua presenza è importante perché ricorda quanto il primo Roxy Music fosse ancora una band rock energica, non soltanto un progetto elegante e concettuale.

I cambi di formazione dopo Brian Eno

Dopo l’uscita di Eno, il suo posto fu preso da Eddie Jobson, giovane polistrumentista proveniente dai Curved Air. Jobson suonava tastiere e violino elettrico, ampliando la tavolozza del gruppo senza riprodurre lo stile del predecessore.

Il suo contributo si ascolta soprattutto in Stranded, Country Life e Siren. Il violino elettrico aggiungeva un tratto più melodico e drammatico, mentre le tastiere aiutavano Ferry e gli altri a spostarsi verso arrangiamenti più raffinati.

La fase successiva vide anche un cambiamento nel ruolo del basso. Graham Simpson aveva lasciato la band poco dopo il primo album e Roxy Music utilizzò diversi bassisti, spesso legati a singoli tour o sessioni di registrazione.

Musicista Periodo o contributo principale Nota utile
Rik Kenton Tour del 1972 Suonò dopo l’uscita di Graham Simpson
John Porter For Your Pleasure e tour successivo Fu il bassista della seconda fase iniziale
John Gustafson Stranded, Country Life, Siren Presente soprattutto nelle registrazioni in studio
John Wetton Tour di Country Life Suonò dal vivo prima della sua esperienza con Asia
Rick Wills Parte del tour di Siren In seguito sarebbe diventato noto con i Foreigner

Questa rotazione può confondere chi cerca una lista definitiva. Il punto è che Roxy Music non ebbe un bassista stabile per tutta la carriera, mentre Ferry, Mackay e Manzanera formarono il nucleo più duraturo.

La fase di Avalon e la formazione più riconoscibile

Con Manifesto, Flesh and Blood e soprattutto Avalon, Roxy Music abbandonò buona parte delle asperità iniziali. Il suono divenne più pulito, sensuale e atmosferico, con una maggiore presenza di musicisti ospiti e session player.

La formazione associata ad Avalon ruotava soprattutto attorno a Bryan Ferry, Phil Manzanera e Andy Mackay. Paul Thompson non partecipò in modo continuativo alla fase finale, mentre la batteria e il basso furono spesso affidati a musicisti scelti per le registrazioni e i concerti.

Questo non significa che la band avesse perso personalità. Al contrario, il disco dimostra come Roxy Music sapesse trasformarsi senza inseguire semplicemente le mode della new wave. La produzione più levigata mise in primo piano la voce di Ferry, le chitarre di Manzanera e il sax di Mackay.

Per orientarsi nella discografia, io distinguerei così le due anime del gruppo:

  • Roxy Music ed Eno per l’impatto sperimentale e l’estetica più imprevedibile.
  • Roxy Music con Jobson per la maturazione art rock e la ricchezza strumentale.
  • Avalon per il lato più elegante, romantico e accessibile.

Chi faceva parte delle reunion più recenti

Roxy Music si sciolse nel 1983, dopo l’uscita di Avalon, ma tornò a esibirsi in diverse occasioni a partire dagli anni Duemila. Queste reunion non vanno confuse con una nuova fase discografica: non è stato pubblicato un nuovo album in studio dal 1982.

La reunion del 2022, organizzata per celebrare il cinquantesimo anniversario, riportò sul palco Bryan Ferry, Andy Mackay, Phil Manzanera e Paul Thompson, affiancati da musicisti di supporto. Fu una formazione simbolica, perché riuniva i quattro nomi più importanti della storia esecutiva della band.

Brian Eno e Graham Simpson restano fondamentali nella genealogia del gruppo, ma non parteciparono a quella tournée. Eno appartiene soprattutto alla fase fondativa, mentre Simpson è il bassista originale che suonò nel primo album prima di lasciare Roxy Music.

Perché la lista dei componenti conta ancora

Conoscere i musicisti non serve soltanto a completare una scheda biografica. Aiuta a capire perché album apparentemente vicini nel tempo possano avere atmosfere così diverse, dal rumore elettronico di Eno alla precisione elegante di Avalon.

Quando ascolto Roxy Music, considero Ferry il centro narrativo, ma non il responsabile unico del risultato. Il fascino della band nasce proprio dall’attrito tra voce, sax, chitarra, batteria, sintetizzatori e immagine. Eliminare uno di questi elementi significa perdere una parte del quadro.

La sintesi più corretta è quindi questa: la formazione storica comprende Bryan Ferry, Andy Mackay, Brian Eno, Phil Manzanera e Paul Thompson, con Graham Simpson come bassista fondatore e Eddie Jobson come figura decisiva della fase post-Eno. Attorno a loro ruotarono diversi musicisti di basso, tour e sessione, senza modificare il ruolo del nucleo creativo.

Il modo migliore per ascoltare l’evoluzione della band

Per riconoscere davvero il contributo dei vari componenti consiglio un percorso in tre tappe. Si può partire da Roxy Music per cogliere l’impatto della formazione iniziale, passare a Stranded per ascoltare l’era di Eddie Jobson e arrivare ad Avalon per capire la trasformazione finale.

In questo modo la lista dei nomi smette di essere un semplice elenco e diventa una chiave di ascolto. È proprio lì che Roxy Music continua a sorprendere: ogni cambio di musicista modifica il paesaggio sonoro, ma il gruppo conserva sempre quella miscela irripetibile di rock, arte, glamour e sperimentazione.

Domande frequenti

La formazione originale comprendeva Bryan Ferry, Graham Simpson, Andy Mackay, Brian Eno, Roger Bunn e Dexter Lloyd. Prima dell'album d'esordio, Roger Bunn e Dexter Lloyd lasciarono il gruppo e furono sostituiti da Phil Manzanera e Paul Thompson.

Il nucleo più riconoscibile era composto da Bryan Ferry, Andy Mackay, Phil Manzanera e Paul Thompson. Ferry curava voce, tastiere e scrittura, Mackay suonava sax e oboe, Manzanera la chitarra e Thompson la batteria.

Brian Eno lasciò il gruppo nel 1973 e fu sostituito da Eddie Jobson, polistrumentista proveniente dai Curved Air. Jobson suonava tastiere e violino elettrico e contribuì agli album Stranded, Country Life e Siren.

Dopo l'uscita di Graham Simpson, il basso fu affidato a musicisti diversi a seconda di tour e registrazioni. Tra questi ci furono Rik Kenton, John Porter, John Gustafson, John Wetton e Rick Wills, senza un bassista stabile per tutta la carriera.

La reunion del 2022 riunì Bryan Ferry, Andy Mackay, Phil Manzanera e Paul Thompson, affiancati da musicisti di supporto. Brian Eno e Graham Simpson non parteciparono alla tournée.
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brian eno art rock musica elettronica roxy music phil manzanera

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Autor Dimitri Marino
Dimitri Marino
Mi chiamo Dimitri Marino e ho cinque anni di esperienza nel mondo della musica rock e metal. La mia passione per la cultura underground è nata in giovane età, quando ho scoperto le sonorità potenti dei gruppi che hanno segnato la storia del genere. Scrivere di musica per me è un modo per condividere la mia visione e il mio amore per artisti e band che spesso rimangono nell'ombra, ma che meritano di essere ascoltati. Nel mio lavoro, mi dedico a esplorare le diverse sfaccettature della scena musicale, analizzando le tendenze attuali e confrontando le informazioni per offrire ai lettori articoli chiari e ben documentati. Credo fermamente nell'importanza di fornire contenuti utili e aggiornati, semplificando argomenti complessi e aiutando i lettori a comprendere meglio il panorama musicale che ci circonda. Sono entusiasta di condividere le mie scoperte su metalmaniacs.it, dove ogni articolo è un'opportunità per approfondire e celebrare la musica che amo.
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