Thy gate beyond – The power to thrash

Già al secondo lavoro questi Thy Gate Beyond… e per l’occasione i nostri cinque amici si prendono la briga di includere sul nuovo demo ben otto canzoni per una mezz’ora abbondante di musica! Non male per un’autoproduzione, visto anche che i Thy Gate Beyond ci propongono un Thrash molto veloce e ricco di riferimenti alla Bay Area, un genere che il più delle volte predilige un impatto totale concentrato in durate assai brevi. Già, la carne messa al fuoco è molta, ma che dire della qualità del materiale? Con “The Power To Thrash” (titolo assai emblematico…), i musicisti in questione ci propongono una manciata di tracce che tradiscono il grande amore per gruppi del calibro di Destruction, Exodus e primi Dark Angel e che, come prevedibile, si reggono su strutture molto semplici e sempre incentrate sull’incessante riffing delle chitarre e sulle sostenute velocità della batteria. Nonostante la bontà dei propositi che animano il gruppo però, i Thy Gate Beyond peccano non solo di un’eccessiva monoliticità che rende “The Power To Thrash” pesante già dopo poche canzoni, ma anche di una esigua cura nella composizione e negli arrangiamenti che, inevitabilmente, porta ad una staticità che certo non giova all’operato dei nostri. Alcune songs sono ben costruite (“New Curse Of Madness”, “Art Terrorist”) e certe idee ritmiche avrebbero potuto essere vincenti in un conteso più vario e fantasioso, ma la pedissequa ripetizione di una formula compositiva sempre uguale a sé stessa, unita alle sconclusionate linee vocali di un pur carismatico cantante, finiscono per svilire anche la buona caratura di intuizioni che qua e là si riescono ad intravedere. A rendere il tutto ancor più piatto si aggiunge una produzione che, sebbene sufficientemente pulita sulla batteria, certo non rende giustizia a delle chitarre il cui suono piccolo e sconnesso, quasi fastidioso, certo non dota il presente prodotto della potenza di cui avrebbe fortemente bisogno. In definitiva lavorare di più sulle composizioni, dotarle di arrangiamenti consoni e registrarle con un tecnico del suono degno di questo nome sono le parole d’ordine per una migliore riuscita del vostro prossimo lavoro: non deludetemi, mi raccomando…