Saxon – Heavy Metal thunder

Etichetta: SPV

Non c’ è niente da fare…quando sul mercato si appresta ad essere pubblicato un qualsiasi prodotto firmato Dio, Manowar o Saxon , ogni ipotetico loro concorrente dovrebbe immediatamente farsi da parte prostrandosi dinnanzi al valore dei sopracitati ed intramontabili acts! Lo storico combo albionico, pioniere in era N.w.o.b.h.m., campione del rock duro a metà degli anni ottanta nonchè autentico fuoriclasse (in virtù di sei masterpieces assoluti!) da dodici anni a questa parte, dopo il successo ottenuto con la brillante studio release dello scorso anno intitolata “Killing Ground”, ha deciso di omaggiare i suoi sostenitori in tutto il mondo con questo doppio cd contenente tredici vecchi successi completamente risuonati dalla formazione attuale, cinque tracce live official bootleg (tra le quali una commovente versione di “Broken Heroes” per l’ occasione dedicata alle vittime dell’ attentato alle torri gemelle!) estrapolate da un infuocata esibizione live tenuta quest’ anno a San Antonio (Texas, U.S.A.!) ed un breve estratto video risalente all’ Headliner show di Wacken 2001. Contrariamente al credo radicato da sempre nell’ animo di ogni rocker , ai primi e più famosi albums delle aquile inglesi, ho sempre preferito i dischi pubblicati dal 1985 in avanti, LP in cui il dozzinale ed ultraenergico Saxon’s Heavy Metal si trasformò in un brillante Heavy Rock di classe foriero di un sound compatto e quadrato ma ruffiano e melodico al tempo stesso (chi del resto non ha provato intense emozioni ascoltando songs del calibro di “Broken Heroes” o “Rockin Again”?)! Ma è giusto che i Saxon si autocelebrino riproponendo in una nuova veste più scintillante i loro brani più amati e conosciuti, ed è quindi con immensa gioia che mi sono fiondato ad acquistare questa raccolta emblematicamente intitolata “Heavy Metal Thunder”, un’ opera che fin dalla stupenda copertina raffigurante un nobile guerriero che innalza il proprio vessillo in sella ad un destriero corazzato, è destinata col tempo ad assumere un valore di primaria importanza all’ interno della vasta discografia del celebre gruppo inglese. “Heavy Metal Thunder”, “Strong Arm of the Law”, “Power & the Glory”, “And the Bands Played On”, “Crusader”, “Dallas 1PM”, “Princess of the Night”, “Wheels of Steel”, “747(Strangers in the Night)”, Motorcycle Man”, “Never Surrender”, “Denim & Leather” e “Backs to the Wall”…tutte canzoni estrapolate dai primi sei LP della band registrati dal 1979 al 1984: energici, fast, anthemici , ritmati, epici o drammatici a seconda dei singoli casi, i sopracitati hits sono tutti esempi di metallo “da manuale”, brani rivisitati da una splendida formazione capace di donar loro nuova linfa ed un cromato sound assolutamente professionale! Cuore, passione, elettricità, potenza e feeling…come non emozionarsi durante l’ ennesimo ascolto dell’ enfatica cavalcata “And the Bands Played On”…e come non voler innalzare il proprio pugno verso il cielo al ritmo battagliero del mega inno “Crusader”? I Saxon sono la leggenda, i Saxon rappresentano l’ Heavy Metal, i Saxon sono degli eroi…gli incandescenti guitar riffs di “Princess of the Night”, l’ incedere burrascoso di “Heavy Metal Thunder”, la potenza anthemica di “Denim & Leather” , il furore epico di “Power & the Glory”, ed il rock “da autostrada” della sempre meravigliosa “747 (Strangers in the Night)” rimarranno in eterno impresse nei nostri cuori, nei cuori di chi ha sul serio ha dedicato parte della propria vita al culto dell’ Heavy Metal, qualcosa di molto di più che un semplice genere musicale! La mia potrà forse essere considerata (dai meno passionali!) solamente banale retorica, ma questa compliation è unicamente dedicata a noi rockers, a noi che potremo godercela ad esempio nel corso di un lungo viaggio verso uno dei loro tanti concerti, uno show magari organizzato per supportare l’ uscita di un nuovo futuro capolavoro di tuonante Heavy Metal britannico!

Voto: 8,5

RonnieJamesDaddo

Comincerei, cosa non abituale per il sottoscritto, con le note di demerito; premetto che la storica -ed e` il caso di dirlo- band capitanata dall’eterno ragazzino Biff Byford, ovverosia il Gianni Morandi dell’Hard’n’Heavy, mi aveva a dir poco deluso con la scialba esibizione al Bang your Head Festival, e il notevole ritardo nella pubblicazione di questo ultimo prodotto non corrisponde esattamente all’attitudine spontanea e genuina del gruppo inglese… e che dire poi della confezione? Troppo essenziale e tirata via per una band di questo calibro, che sicuramente ha tante bellissime storie da raccontare. Tuttavia la copertina si lascia guardare e l’armatura di luccicante metallo del guerriero ritratto rispecchia perfettamente il contenuto dell’lp. “HM Thunder” non e` altro che una conpilation di vecchi classici -che originariamente peccavano, per forza di cose, in missaggio, sound e produzione- completamente risuonati e re-arrangiati dalla nuova formazione. E non potete immaginare, neanche lontanamente, la brillante figura che fanno queste songs nel 2002!!! La situazione mondiale del metal di vecchio stampo e` praticamente inesistente, colpa ovviamente delle nuove leve prive di carisma, interesse, motivazione e credibilità, e allora cosa c’e` di meglio di un bel revival di brani storici e senza scadenza come “HM Thunder”, qui proposta in una splendida versione in cui la parte del leone e` affidata al superbo drumming di Fritz Randow – ex Victory e Sinner -, “Princess of the night”, senz’altro il migliore capitolo dell’intero compact, “Strong arm of the law” vigorosa come non mai, e l’epica dolcezza della marziale “Crusader” del tutto re-inventata e destinata ad essere menzionata ancora una volta nel libro sacro del rock europeo! Se “Dallas 1 pm” non e` mai stata una delle canzoni preferite del sottoscritto, e la nuova versione di certo non cambia il mio parere, ci pensano “Wheels of steel”, “Denim and leather” (l’anthem degli anthems) e “And the bands played on” a farmi giudicare questo disco come uno dei migliori prodotti dell’anno, una delle migliori rivisitazioni di sempre in campo Heavy Metal; per quanto mi riguarda, potremmo considerare “HM Thunder” come il nuovo lp in studio targato Saxon, dato che gli eccellenti remakes delle canzoni superano di gran lunga le versioni originali -e non e` uno scherzo- e la grinta che il sound odierno della band sprigiona (vedi i precedenti “Metalhead” e “Killing ground”) non e` neanche paragonabile alla pochezza e alla superficialità delle bands di oggi. Insieme a Manowar, Riot, Dio e Falconer, questo disco si colloca -a mio modesto parere- come quinta ed ultima punta del pentagono d’oro dell’anno 2002, benche` non si possano negare grandi recentissime prove da parte di altre bands come U.D.O., Blaze, Messiah’s Kiss (da notare la presenza dietro al mixer di Mr. Hermann Frank, ex guitar hero dei Victory ed attualmente alla console degli stessi Saxon!) ed altri ancora. Chiuderei con un brevissimo excursus sul bonus cd, che a dirla tutta era evitabilissimo; si tratta di un EP dal vivo registrato durante l’ultima tournee americana, dai suoni veramente orrendi, tanto da far perdere imperdonabilmente l’indiscussa nobiltà a gemme metalliche come “Drangon’s lair” o la magnifica “Broken Heroes”. Spero vivamente che questa beffa da acchiappacitrulli sia presente solo sulla prima edizione, anche se per i collezionisti può rappresentare una gustosa chicca live…

Voto: 8,5

Agnar