Daedalus – Promo Cd

Cover
Tracklist
1 – Time
2 – Masquerade
3 – Rem 8
4 – New 64
5 – Raining
6 – Darkness
Recensione
Genere: Prog MetalI Daedalus vengono da Genova per proporre il loro prog metal, desideroso di fare e creare. Desideroso soprattutto di trovare una propria via, personale quel tanto che basta per distinguersi dalla massa di teatranti o presunti tale. Se infatti i cambi repentini di atmosfera, i tempi dispari, le soluzioni armoniche ricercate e raffinate, gli assoli e i preziosismi strumentali vari che i Daedalus ci propongono (per esempio in un pezzo come “Time”) hanno una certa parentela con la croce e delizia dell’intero movimento progressive internazionale, i Dream Theater, non sono da sottovalutarsi le idee presenti nella successive “Masquerade”. In quest’ultima canzone i nostri affiancano agli ingredienti sopra descritti un’atmosfera high-tech sostenuta e creata tanto dall’intro di synth, inusuale ma azzeccato, quanto dalle vocals filtrate, che risultano quasi straniate e stranianti in un contesto che potrebbe ricordare da lontano il neo-prog degli anni ’80. Il pezzo è più che buono, ma alcune idee melodiche mi hanno dato l’ impressione di non aver avuto l’attenzione che avrebbero meritato – al contrario, per dire, dei passaggi strumentali, curatissimi fin nei minimi dettagli. La stessa attitudine tecnologica viene riproposta in “New 64”, dotata di un ottimo riff iniziale, nonché di un buon groove, dall’appeal anche piuttosto moderno, il che, davvero, non guasta. Per quello che riguarda le scelte strumentali, dunque, siamo dalle parti del prog post-Images&Words, ma il tutto viene arricchito sia da tastiere moderne e dalle velleità sperimentali, sia dall’engineering vocale che reputo del tutto azzeccato. Non solo: anche per quello che riguarda le stesse melodie pure e semplici il discorso si fa più complesso, meno banale, e il combo genovese acquista punti a suo favore nel giudizio finale. C’è spazio ancora per momenti più riflessivi e romantici, ben rappresentati da una canzone come “Raining”, delicata, grintosa quando serve, ricercata e sognate all’ occorrenza. L’ultima traccia è “Darkness”, che ad occhio e croce dovrebbe rappresentare la ciliegina sulla torta di un lavoro senz’altro interessante e accattivante. Uso però il condizionale perché il cd in mio possesso dà appena il tempo di apprezzare l’introduzione cupa e nervosa del brano, prima di interrompersi bruscamente a 1 minuto e 27 secondi… Peccato davvero perché ora sono curioso di sentire come andava avanti, visto che sembrava promettere bene… Poco male, comunque: tra circa un mese i Daedalus daranno alle stampe il loro debut cd, disco che sono sicuro saprà mettere ancor meglio in luce quanto di buono già questo promo faceva intravedere. Non mi resta dunque che consigliare a tutti di fare bene attenzione a questi 5 genovesi, perché pare sapranno regalarci molte belle sorprese. Ora, dunque, la parola passa al debut album.