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V.A. - Heavy Metal Eruption - The Italian Way of Heavy Metal
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Recensita versione in vinile Metal Eye Records, 1983

Track List A side:

Halloween “Vikings”
Crying Steel “Thundergods”
Death SS “Black and Violet”
Strana Officina “Non sei Normale”
Rollerball “Wild Town”

Track List B side:

Steel Crown “Prisoners in the Box”
Elektradrive “Lord of the Ring”
Revenge “Angels in Leather”
Shyning Blade “Freakish Footsteps”
Ransackers “Death Line”

Quando ancora in Italia il termine “Heavy Metal” era pressocchè sconosciuto, un manipolo di pionieri iniziò a spargere il verbo raccolto in eredità dalla N.w.o.b.h.m. dando i natali alla scena Metal Italiana, la quale, se oggi ha iniziato ad affermarsi su scala internazionale, deve ringraziare il coraggio e la passione dei gruppi che vent’ anni orsono sfidarono tutto e tutti operando fuori da ogni logica di business. La compilation qui presa in esame è il documento storico che attesta simbolicamente il primo vagito della scena nostrana. Nata per volontà del magazine Rockerilla, il quale si prese la briga di scandagiare per primo la situazione, questa raccolta presenta un manipolo di gruppi che lasceranno un segno profondo, ognuno a modo loro, nei cuori degli headbangers dell’ epoca. Si inizia con uno dei pezzi migliori ad opera dei veneti Halloween, i quali presentano un Metal d’ assalto impreziosito da brillanti linee vocali che sanno di epico (non però l’ epico di cartapesta che capita di sentire spesso oggigiorno); è da notare che il gruppo spostò in seguito le sue sonorità verso lidi più Hard Rock mantenendo però un livello di qualità di tutto rispetto. La canzone successiva è un inno dell’ Heavy tricolore, si intitola “Thundergods” ed è gentile concessione dei Bolognesi Crying Steel, gruppo dove militava l’ axeman Alberto Simonini, poi con i Death SS per un breve periodo. Ed è proprio la seconda incarnazione dei Death SS guidata da Paul Chain affiancato dal vocalist Sanctis Ghoram che firma il terzo brano in scaletta, ovvero la mitica “Black and Violet”, vero manifesto dell’ Heavy Metal orrorofico. Segue la leggendaria Strana Officina dei compianti fratelli Cappanera con la primordiale song “Non Sei Normale”, pervasa da sonorità tipicamente Saxoniane. Basterebbero i già citati gruppi a giustificare l’ ardua ricerca di quest’ arcaico vinile, ma vi voglio segnalare anche la presenza degli Steel Crown (il loro leader Yako De Bonis, è stato una delle figure più carismatiche di quegli anni prima della sua tragica scomparsa) con il loro Metal urbano e degli Elektradrive con i loro suoni “futuristici”. Il resto lo lascio scoprire a voi se mai qualcuno sarà disposto ad improvvisarsi archeologo per riportare alla luce questo cimelio di un’ epoca ormai finita da tanto tempo. Vi assicuro che ne vale la pena perché, sebbene la produzione dei brani sia a dir poco amatoriale, le emozioni che sanno regalare queste songs sono uniche ed i gruppi che le hanno create erano mossi da forti ideali e autentica passione…scusate se è poco, soprattutto di questi tempi!

Luca Tucci