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The atomic bitchwax - The atomic bitchwax

Etichetta: MIA

I The atomic bitchwax sono nati per mano di Ed Mundell, colui che nel 1993 entrò nei Monster Magnet dando una svolta al loro corso, da allora rilucente di nuova linfa e prossimo a rilasciare quella supernova impazzita che prese il nome di "Superjudge" (la cui recensione è disponibile all'interno della rubrica "Et Cetera"). Ma la causa scatenante del fenomeno The atomic bitchwax non fu l'impossibilità del musicista di esprimersi a pieno dei Monster magnet, bensì - molto probabilmente - la noia. I The atomic bitchwax nascono discograficamente nel 1999, poco dopo che i Monster magnet avevano messo in commercio quel "Powertrip" che tante critiche suscitò e che, a dire il vero, all'epoca venne più sponsorizzato da TMC2 - che supportò più avanti l'arrivo al Gods of Metal da parte della band, parlandone sino allo spasmo - che da parte dei fans. Con i Monster magnet in netto calo - situazione che affligge tutt'oggi Wyndorf e soci, vedi i notevoli cambi di line-up avvenuti di recente - Mundell nel 1999 s'era messo a provare a gestire un qualcosa di proprio: uno Stoner Rock ossessionato dalla psichedelia e dai riferimenti agli SCI-FI movies, diretto e basato sulla forma canzone, veloce ma allo stesso tempo infarcito di esperimenti sonici degni del nome impresso sul booklet del disco, il nome di una primadonna assoluta che nella sua nave madre si stava evidentemente stancando. Una miscela che, invece, nei The atomic bitchwax riusciva nella migliore delle maniere: le linee vocali di Chris Kosnik si sposavano alla perfezione con quanto partorito dal duo Mundell/Ackerman, portando la band alla produzione dell'ottimo ed omonimo debut (1999), il quale fu tributato da un bis più che degno che i tre commercializzarono un anno dopo, su TeePee. Resta tuttavia un mistero lo scioglimento dei The atomic bitchwax, avvenuto nel 2002 dopo la release di "Spit blood": un trio creativo e fresco per ciò che componeva che, francamente, non meritava una così prematura scomparsa. E speriamo che, ora, Wyndorf e soci radunino le forze per tornare a dimostrarci di essere i Re dello Stoner Rock.

Voto: 8

Marco "Dark Mayhem" Belardi