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Gotthard - Human Zoo

Etichetta: BMG

La più importante band svizzera di questi ultimi anni, osannata oltre che in patria, anche in Germania, Francia, Austria, Giappone ed inspiegabilmente, ignorata in Italia, torna alla ribalta con un nuovo album intitolato "Human Zoo", specificatamente l'ottavo in carriera. I fan dei vari Bon Jovi e Goo Goo Dolls, troveranno pane per i loro denti in questo lavoro, a partire dalla produzione patinata di Marc Tanner, che ha spodestato dalla consolle lo storico "nume tutelare" ex Krokus, Chris Von Rohr, artista fondamentale per la crescita artistica della band del Canton Ticino. Questo cambio al timone, ha evidenziato un ulteriore addolcimento del canonico melodic hard rock dei Gotthard, imprimendo ad alcuni brani, leggi il singolo "What I Like", sonorità al confine con un pop rock raffinato di facile ascolto, distante, però, anni luce dal corposo groove di album come "G" o "Die Hard". "Human Zoo" rimane comunque un bel disco, ricco di brani di ottima fattura, tra cui risaltano la splendida e suadente ballad "Have A Little Faith", il mid tempo "Janie's Not Alone" ed alcune reminiscenze hard rock, come nel caso di "One In A Million" e "Top Of The World", senza dubbio i due brani che maggiormente si avvicinano alle radici storiche dei Gotthard. Pregevole, infine, il lavoro armonico di un chitarrista quadrato ed efficace come Leo Leoni, che supportato dall'ex Asia, Mandy Meier, riesce a conferire al sound della band classe cristallina ed una linea melodica inconfondibile, terreno fertile per le spiccate doti vocali di Steve Lee.

Voto: s.v.

Roberto Villani