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Dire Straits - Making movies

Etichetta: Vertigo

Ammetto di avere davvero tanti ricordi legati a questa band, e a queste canzoni in particolare…Quindi non aspettatevi una recensione analitica, oggettiva e imparziale: questo è uno di quei casi in cui ascoltando la musica, passano davanti agli occhi alcune scene della propria vita, così, spontaneamente, senza che nessuno le abbia ritirate fuori dagli scaffali d’archivio nelle quali erano state riposte. A volte sono scene belle e piacevoli, altre volte meno, ma a me è questo che succede, ascoltando “Making Movies” dei Dire Straits. Un disco che, al di là delle considerazioni personali, contiene canzoni di altissimo livello: accanto a “Tunnel Of Love” (l’assolo finale di questa canzone, che la leggenda vuole completamente improvvisato in studio di registrazione, credo sia da annoverare tra le meraviglie del Rock…) e “Romeo And Juliet”, che credo conosciute anche dai sassi delle strade delle più sperdute campagne, troviamo “Hand In Hand”, ottima e suggestiva ballad, nella migliore tradizione della band, e “Solid Rock”, pezzo nel quale è il “beat”, il “tiro”, chiamatelo come volete, a farla da padrone e a regalarci tre minuti di puro godimento!… Il disco, a dire la verità, non brilla per abbondanza, i pezzi sono solo 7, e la conclusiva “Les Boys” non è certo canzone da tramandare ai posteri come esempio della potenza immaginifica della mente umana… ma… è davvero difficile non far intrecciare la propria anima con le trame sonore ed emotive della già citata “Romeo And Juliet”, della quale spesso si dimentica la tenerezza, la dolcezza e quindi la bellezza del testo (ecco, i testi: spesso parlando di Dire Straits vengono tralasciati. Ma si tralasciano delle grandi liriche!).
Sicuramente ogni canzone meriterebbe, almeno da parte mia e per le ragioni sopraccitate, di essere menzionata, e quindi ecco la terza traccia, “Skateaway”, che sebbene non mostri una caratura artistica di primo livello, riesce anch’essa ad assestarsi su livelli di tutto rispetto. Segue “Expresso Love”, altro up-tempo tipico del primo periodo della band capitanata da Mark Knopfler, che tra l’altro, ma l’avrete sicuramente già intuito, è anche uno dei miei chitarristi preferiti, se non addirittura IL preferito… Prima della conclusiva “Les Boys”, e della quale si è detto più su, troviamo “Solid Rock”, Rock ‘n’ Roll deciso, pulito, elegante e com’è ovvio, trascinante: altro colpo sicuramente a segno! Tirando le somme, “Making Movies”, classe 1980, è un album da avere, da ascoltare e da tenervi accanto, fino a che non sarà definitivamente entrato dentro di voi, senza che nemmeno ve ne siate accorti: a me è successo così…

Voto: 10

Elyel