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Savingraces - Evilution
Cover
Tracklist
1 - Before dawn
2 - S.E.L.
3 - Nightwalker
4 - Visions
5 - Vortex
6 - Fame fading
7 - Schuld
Recensione

Genere: Death/Gothic

Conosciamo molto bene i Savingraces su MetalManiacs, visti i trascorsi nei nostri ranghi del loro chitarrista Marco Giovannetti e viste le recensioni - curate dal sottoscritto - delle loro due vecchie demo, una omonima uscita nel 2000, la successiva intitolata "Little secrets". E la band giunge oggi al terzo impatto con le registrazioni, affidandosi al Music Center di Pistoia per il completamento di questo 7-tracks nel quale ritroviamo anche la riedizione della vecchia "Vortex". Che dire stavolta? I Savingraces hanno nuovamente mutato pelle, con l' innesto in line-up del nuovo bassista Alessio e con una svolta stilistica che porta la band verso lidi riguardanti, oltre il Death Metal melodico dalle forti tinte Power/Classic delle precedenti produzioni, il Gothic Metal e certe soluzioni "marziali" già tirate in causa dai sottovalutatissimi Samael, e dai The Kovenant di "Animatronik". Le due band vengono citate in più momenti - oltre che dall' introduzione vocale di "Fame fading" - dalle tastiere di Daniela e dai frequenti riff stoppati ad opera di Marco, vedi l' ottima "S.E.L." e la conclusiva "Schuld", e mentre in brani come "Before dawn" e "Visions" si richiama principalmente il Death melodico finlandese in una riedizione più cupa ed atmosferica affidata ai nostri, "Nightwalker" si affida ad un riffone maideniano dall' impatto sicuro ed immediato. Lieve, lievissimo calo di qualità nel finale (nonostante "Schuld" sia il brano che ho preferito sotto l' aspetto dello stile), avvertibile subito dopo l' apparizione della già citata "Vortex" risalente al 2000. "Evilution" ha ben pochi difetti: se in "Little secrets" la band aveva pubblicato una sola traccia realmente di altissima qualità, ossia "Scent of God napalm", stavolta si viene a parlare di un lavoro ben meno discontinuo e più ispirato, in cui segnalerei anche un netto miglioramento dell' uso delle linee di tastiera. La band sta inoltre delineando sempre più il proprio stile, ancora supportato dallo screaming a'la At the Gates di Claudio e dall' impeccabile riffing di Giovannetti, le cui influenze sembrano in linea di massima immutate rispetto al passato... ma c'è più groove, ci sono più refrain coinvolgenti ed una chiara idea di cosa suonare. Ottime cose, ma se "Little secrets" disponeva di una produzione perfetta, forse addirittura troppo pulita e poco potente, stavolta si è verificata una tremenda involuzione sotto tale aspetto. La batteria di Alessandro è stata messa del tutto in secondo piano, così come le chitarre presenziano troppo coi bassi, rendendo il tutto molto "impastato" e poco chiaro. Un lavoro migliore in fase di registrazione e mixaggio avrebbe certamente fatto guadagnare molti punti in più a questo "Evilution", ma tant'è, le demo servono innanzitutto a far girare il proprio nome e le proprie idee. Un ultimo consiglio personalissimo e opinabile: fate più appoggio, in futuro, sulle nuove idee e scartate il più possibile i riferimenti al Power/Classic, poichè mescolare troppo le cose (come accade in "Nightwalker") gioca sicuramente a vostro discapito. Bravi anche stavolta, ma un disco così basato sul groove e sulla melodia avrebbe meritato suoni di tutt' altra caratura!

Voto: 8,5

Marco "Dark Mayhem" Belardi