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Pink Lizard - Demo
Cover
Tracklist
1 - Heartache
2 - Another Town
3 - What I Feel
4 - Bastards
5 - I Hate
Recensione

Genere: Hard Rock

Un demo che richiamasse alla memoria l'hard rock americano anni '80 e le sonorità glam-street mi mancava, ragion per cui ho accolto il cd dei padovani Pink Lizard con vivo interesse, interesse che fortunatamente non è stato deluso. Dal punto di influenza i veneti attingono essenzialmente, come si è detto, dalla scena street: Motley Crue, Poison, Guns N' Roses così via sono i nomi che più facilmente si possono accostare ai Lizard, che in alcuni casi si rifanno anche a sonorità tipicamente settantiane. Per quanto riguarda mixaggio e registrazioni, entrambi sono stati effettuati nel giro di 5 giorni tra il dicembre del 2002 e il marzo di quest'anno; tempo che ad alcuni potrebbe sembrare ridotto, ma che invece è bastato ai padovani per presentare un demo di qualità sicuramente buona e con un sound decisamente tagliente per la chitarra di Mauro Rosina. Poste queste doverose premesse, passiamo ad un'analisi del cd del quartetto veneto (Alessandro Zabeo alla voce, il già citato Rosina alla Chitarra, Enrico Zabeo al basso e Nico alla batteria) in sé. Il disco si apre con Heartache, ad una breve premessa di batteria e basso si aggiunge un ottimo riff di chitarra, al quale poi si associano le linee vocali; nel complesso un'ottima track, con un ritornello decisamente accattivamente, in puro stile hard rock degli eighties. La seconda canzone, Another Town, è a mio avviso la migliore di questo demo: molto cantabile il ritornello, veramente bello il suono sporco di chitarra alla Poison & Motley Crue, ottimo anche l'assolo; in conclusione davvero una traccia trascinante, da ascoltare senz'ombra di dubbio in sede live! Terza fatica, l'aggressiva What I Feel, ancora una volta è doveroso sottolineare l'ottimo lavoro della chitarra, qui in chiave piu' pesante rispetto alle precedenti tracks, molto aguzza e penetrante la voce di Alessandro, che probabilmente su questa canzone offre la sua prestazione migliore; insomma un'altra traccia decisamente interessante. E' poi la volta dell'arrabbiatissima Bastard, la song che m'è piaciuta di meno all'interno del disco, forse perché basso e voce si sentono meno rispetto alle canzoni precedenti, un premio comunque alla grinta; passiamo poi alla conclusiva I Hate, discreta closer che manca forse solo di un po' di grinta, molto bello comunque l'assolo e piacevole il coro del ritornello. Dal punto di vista tecnico nulla da criticare alla band padovana, buona anche la qualità sonora, che fa apprezzare al meglio le doti di Rosina & soci; in conclusione quindi i Pink Lizard si presentano decisamente bene con questo demo, che riesce a non annoiare mai. Si fosse assestato su canzoni ispirate come l'opener e Another Town sarebbe stato un piccolo capolavoro, resta comunque un disco che farà saltellare ovunque gli appassionati di street-glam e delle sonorità hard rock anni '80.

Voto: 7,5

Brown Jenkin

Contatti: m.rosina1979@libero.it
http://www.pinklizard.net