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Incubus - A crow left of the murder

Etichetta: Epic

Megalomani. Si prendono un interno Mtv day, si fanno pubblicità ai quattro venti e alle quattro stagioni, e per non fare torto a nessuno lanciano un single tanto bello e catchy quanto ambiguo.
Gli Incubus decidono che è il momento di farsi attendere, volenti o nolenti, e che dopo tutta la gavetta del decennio scorso è arrivata l'ora di campare da signori. Ovvia manifestazione del complesso di Jay Kay. Capisco tutti quelli che davanti al video di Megalomaniac sentono i propri capezzoli che si rizzano, sinonimo del fatto che la canzone è pregevole o che gli ormoni di Brandon Boyd colpiscono duro le parti intime delle ragazzine tutte ciccia e brufoli, ma senza molta difficoltà si formula l'idea che gli Incubus siano il nuovo capretto espiatorio in ambito rock di MTV. Giudicare negativamente la band per la filo-commercialità e l'assenza di innovazioni dentro "A crow left to the murder" è comunque fatto pessimo e privo di senso. E' il disco che comunque non gira. E il cd è perfettamente rotondo: anche gli A perfect circle erano perfetti sia per nome che per le forme, ma la malformazione stilistica di queste due band è la stessa, poco contenuto annegato in un mare di 4/4 lenti, prevedibili e cadenzati ("Talk shows on mute", "Southern girl"). Avente presente una rampa di lancio presa al contrario? Una discesa... l' effetto è questo. Il singolo è un voto ai tempi del grunge, il resto si annega tra chitarre poco distorte (con una "Pistola" rubata alla cantina dei QOTSA), un Boyd che non trova il bandolo della matassa melodica, il batterista che sa che pesci prendere insieme ad un bassista che rimane l'ombra deficiente di Fungus Amungus. Il nuovo disco degli Incubus è S.C.I.E.N.C.E. : recuperatelo.

Voto: 4

Simone "Thrasher[XXX]"