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Hyades - Abuse your illusions

Etichetta: Mausoleum Records

Bay Area Thrash Metal: basterebbero queste quattro semplicissime parole per descrivere l’esordio sulla lunga distanza degli italianissimi Hyades. Chitarre taglienti, drumming adrenalinico, solos schizofrenici e strutture spoglie ma assolutamente efficaci: tutto, compreso il look dei musicisti (con tanto di bermuda a fiori, magliette colorate, e scarpone bianche) rimanda alla migliore tradizione del Thrash Metal, quella che da ormai 20 anni viene associata a nomi come Exodus, Overkill, Metallica, Testament e compagnia grezza. Le vocals abrasive di Marco Colombo suonano come un improbabile incrocio tra l’ugola sgraziata di Paul Baloff e l’attitudine stradaiola di Bobby Ellsworth, mentre i riffs si rincorrono uno dopo l’altro su un tappeto percussivo incalzante ma mai parossistico. Certo, spesso la sensazione di deja-vu fa capolino (alcune volte si può parlare il plagio-omaggio come su “September 11”, un pezzo della quale è identico a “Into the Lungs of Hell” dei Megadeth) ma non penso che questo sia un problema per chi cerca un prodotto come “Abuse Your Illusions”: la sensazione (per non dire la sicurezza) è quella che l’unica volontà degli Hyades sia proprio quella di ricreare le atmosfere tipiche dei ‘bei tempi che furono’. L’esordio degli Hyades, per farla breve, potrebbe essere uscito nel lontano 1991, ma anche oggi fa la sua porca figura perché, nonostante la loro autoironia (leggere il testo dell’autocelebrativa “Hyades” per credere), i cinque musicisti hanno tirato fuori un prodotto ben realizzato, divertente e, cosa più importante, pieno di ottime canzoni (tra cui una simpatica cover della famosa “Fight For Your Rights” dei Beastie Boys). Se insomma non siete alla ricerca di qualcosa di ‘nuovo’ ma preferite martoriarvi le orecchie con il sano suono della Bay Area, comprate pure “Abuse Your Illusions” a scatola chiusa perché gli Hyades ci sanno fare davvero… Thrash now, work later!!!

Voto: 7

Matteo Buti