HOME
RECENSIONI
INTERVISTE
CONCERTI
BIOGRAFIE
LO STAFF
LINKS
FORUM
SKINS
ZERO DAYS, ZERO SECS

Fate - V

Etichetta:MTM / Frontiers

Hard rock d’annata per i redivivi Fate, band danese attiva dai primi anni novanta che, pur sfiorando ripetutamente il successo pieno con album energici come “A Matter Of Attitude” e “Scretch’n Sniff”, non è mai riuscita a consacrarsi appieno. Tentativi andati parzialmente a vuoto, ma che non hanno minimamente scalfito la dura corazza di Per Johansson e soci, che ci riprovano imperterriti con il nuovissimo “V“, album che scorazza tra i sentieri di mostri sacri come Van Halen e Uriah Heep, alternando brani d’impatto, straripanti di riff e situazioni corali di grande effetto, ad altri più inclini all’Aor statunitense, addolciti da tappeti di tastiere ed assoli di chitarra ben controllati. Da segnalare la stupenda “Butterfly”, rocciosa hard rock song giocata sui riff micidiali operati da Soren Hoff e sostenuta egregiamente da una sezione ritmica corposa, nella quale emerge il drumming poderoso del nuovo arrivato Micael Kvist; a seguire la dinamica “Everything About You”, il cui intro è stato letteralmente saccheggiato alla celeberrima “Don’t Let Me Be Misunderstood” degli Animals. Molto bella ed azzeccata l’intrusione orchestrale in “I’ll Get By”, brano dal refrain orecchiabile che riporta alla mente il tipico sound degli Europe, mentre sulla medesima lunghezza d’onda si colloca la semi-ballad “Life”, che si fa ricordare per un interessante fraseggio tra piano e voce e per l’irruente assolo centrale di un sorprendente Soren Hoff.

Voto: 7,5

Roberto Villani