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Fatal smile - Neo natural freaks

Etichetta: GMR / Frontiers

In terra scandinava è finita l'era del power, è finita l'era del black, quella del melodic death... è cominciata la stagione del glam / street. Verrebbe da pensare a ciò ascoltando il disco dei Fatal Smile, che ho scoperto essere svedesi solo tramite la biografia (tutto faceva supporre al classico quartetto americano, con tanto di copertina che sembra l'etichetta di un buon Bourbon). La band non è novizia, ma ha cominciato a calcare le scene a metà degli anni 90; questo Neo Natural Freaks sembra pero' lanciato come un esordio assoluto della band con tanto di singolo e video. Sarò maligno: se fosse stato di moda ancora il melodic-death avremmo visto un disco di quel genere ? Il dubbio rimane, visto che proprio l'hard rock americano, lo street ed il glam stanno tornando alla ribalta anche grazie alle reunion dei grandi nomi del genere. Il disco in fin dei conti è comunque molto gradevole, prodotto alla grande da Jonas Ostman. Molto moderno il sound delle corde, graffianti ma anche molto “piene” e pesanti quando occorre. Bella la prova del vocalist Anderson, sicuramente il punto di forza del quartetto. Tra le canzoni, si segnala la bella opener che porta il titolo del disco stesso: festaiola e sex 'n' roll quanto basta. Plauso anche per Quiet Chaos, introdotta da campane a-la Black Sabbath e un con echi dei Black Label Society. In definitiva disco piu' che sufficiente, certamente non originale ma adatto agli esperti del settore.

Voto: 6,5

Brown Jenkin