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Antiproduct - Made In USA

Etichetta: Cargo Records / Frontiers

No. Io dico no agli Antiproduct. Dico no al loro pop/punk finto sovversivo, finto intellettuale/intelligente, finto impegnato, finto denunciatario del "Made In USA", finto "funny" e finto chi più ne ha più ne metta. Un disco fatto di quattro riff buttati giù "così tanto per fare", qualche coro finto-glam delle tre squinzie in line-up agghindate a mò di puttanone del sunset boulevard, un disco che vorrebbe riprendere la lezione impartita da gente come Sid Vicious (cui il singer cerca disperatamente di assomigliare) ma sa solo fare due palle così con una melodia stucchevole e vomitevole, qualche parte simil-aggressiva e una veste grafica che sembra fatta del costume di Apollo Creed in Rocky 4 (quando viene massacrato da Ivan Drago, per intenderci). Esistono esempi più calzanti, più dignitosi e intelligenti di denuncia fatta musica della società americana. Esistono esempi più divertenti e funny dei preconfezionati Antiproduct. Inizio a pensare che le bottigliate del Gods siano state meritate tutte per deprecabile che possa essere il fatto in sè stesso. Un disco irritante di una band inoffensiva, insignificante e pallosa come poche. Un disco che ti fa venire voglia di bestemmiare. Certa gente andrebbe presa a calci sui denti. La prossima volta che Dark Mayhem mi manda un disco simile si ritroverà mezzo chilo di tritolo nella cassetta della posta (e poi dicevano che fare il politico è il mestiere più rischioso che ci sia... n.d. Marco "Dark Mayhem" Belardi). E non scherzo assolutamente. Sei avvisato. Ps: Ora attendo i titoloni della stampa specializzata che spaccerà questa schifezza come la nuova "frontiera americana", disco bomba e new sensation con titoloni tipo "horror punk esplosivo" o "caustici e intelligenti". Non fatevi fregare.

Voto: 0-

Luigi "gino" Schettino