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Stormlord - Intervista con Cristiano Borchi(Voice)

Intervista a cura di : Dark Mayhem

"The curse of Medusa", EP come apripista per il nuovo full lenght "At the gates of Utopia". Sentiamo cosa ha da raccontarci il leader Cristiano Borchi a riguardo del passato e del futuro della sua "creatura" Stormlord.

Gli Stormlord sono fondamentalmente venuti alla luce con il full lenght "The supreme art of war", sebbene in precedenza la tua band avesse gia'pubblicato altri lavori in studio. Puoi
cosa e'successo discograficamente dalla vostra formazione (nel 1991) fino a "Supreme..."?

Nel 1997 abbiamo pubblicato "Under the sign of the sword", un mini cd composto da 3 pezzi che fu diffuso principalmente in Italia. Il mini cd ha gettato le basi per il sound degli Stormlord di oggi, sebbene avesse una produzione penalizzante per il lavoro, come era nelle demo che avevamo pubblicato fino ad allora.
Il genere che proponete oggi e'un black epico ricco di spunti sinfonici e con molti elementi ricollegabili a sonorita' thrash e power. Siete arrivati a questo grazie alla tua apertura mentale eni confronti della musica o per altri motivi?
Siamo arrivati a questo gradualmente. Fin dalla fondazione degli Stormlord c'era l'idea di
fondare un gruppo che avesse basi epic, pero'abbiamo riscontrato problemi come limiti tecnici e di eta'. Poi i membri nuovi hanno portato influenze nuove nel nostro sound.
Avete gia'annunciato l'uscita del full lenght "At the gates of Utopia" e nel frattempo si puo' dire che avete anticipato al pubblico cosa aspettarsi tramite un mini cd di quasi 40 minuti di durata. "The curse of Medusa" vanta di un'ottima produzione ma mi e'parso un buon lavoro anche per quanto riguarda i contenuti. Che ne pensi?
Il mini cd rappresenta una via di mezzo fra "il vecchio" e "il nuovo" degli Stormlord. Sul
mini cd gia'si notano chitarre piu'presenti rispetto al passato, cosa che aumentera' nel disco di prossima uscita (previsto per fine novembre). Il sound degli Stormlord non intende avvicinarsi cmq ad una band basata tutto sull'uso delle chitarre, insomma, non snatureremo il nostro sound.
Il vostro approccio al Black metal e'fondamentalmente legato alle tue vocals e ad alcune atmosfere che si vengono a creare nei vostri lavori. La seconda parte degli anni '90 e'stata celebre in campo black piu'che altro per le band che l'hanno cambiato musicalmente e nei contenuti. Da una parte arrivano elogi a questa mutazione del Black metal, da un'altra giungono critiche insistenti. Tu da che parte stai?
Sono in un certo senso da entrambe le parti. Il black vero e'rappresentato da band come Darkthrone e via discorrendo, e'anche questione di attitudine. Io pero'non ho problemi ad ascoltare i Cradle of filth solo perche'suonano qualcosa che non e'vero black metal, non ho problemi ad ascoltarli solo perche'vendono milioni di copie (Midian ha superato il milione di copie vendute N.D.R.) o perche'fanno dei video che vanno in tv. D'altronde quando si compraun cd la musica e'cio'che conta, e se e'buona non vedo perche'non ascoltarla sia che si trattidi una band di puro black metal o dei Cradle of filth
Gli Stormlord sono da molti considerati il tuo progetto personale. D'altronde quando si
parla di Stormlord viene in mente subito "Cristiano Borchi".

Non ho mai voluto fare il dittatore all'interno della band. Solo che nel 1997 mi ritrovai
praticamente senza line up, poiche' i membri degli Stormlord potevano dedicare poco tempo alla band e non si sbattevano per essa, per motivi svariati. Cosi'per registrare il mini cd furono contattati dei session musician e scrissi tutto io. Allora venne fuori questo fatto per il quale molti considerano gli Stormlord il mio progetto personale.
Che ruolo hanno pero'oggi i componenti della band nel songwriting?
Ora siamo di certo molto piu'bilanciati, cerchiamo di trarre il meglio da ognuno di noi e ci
dividiamo i compiti, come gli arrangiamenti, in cui ad esempio il nostro tastierista e'molto
bravo.
Passando alla scena italiana, quella della vostra citta' (Roma N.D.R.) in particolare...Come capostipiti al vostro fianco in campo estremo abbiamo gente come Aborym o Novembre, Con questi ultimi avete collaborato, a quanto pare, per la produzione di "The curse of Medusa". Puoi parlarcene?
E'stata una coincidenza. Quando abbiamo troncato con la Last episode abbiamo contattato alcune case discografiche, alcune delle quali ci hanno detto di no. Altre ci hanno chiesto di poter sentire del nuovo materiale. I Temple of Noise ci hanno consigliato di registrare agli studi Outher Sound di proprieta'del batterista dei Novembre. Ci siamo trovati con lui subito molto bene e il mini cd e'stato registrato in soli 5 giorni. Mentre per il disco che uscira'fra qualche mese sono occorsi ben 2 mesi di registrazione. Aspettati dunque un suono migliore.
Mi sembra gia'che il suono, rispetto alle precedenti releases, sia nettamente migliorato
grazie a questa collaborazione con i Novembre...

Si, d'altronde la produzione era stata sempre il nostro difetto emergente su disco. Pero'
i tempi di registrazione su "At the gates of Utopia", su cui non c'e'solo una chitarra ma
addirittuta a volte 6-7 linee, per avere una maggiore ricercatezza dei suoni, e'gia' un'
indicazione di cosa aspettarsi. Il suono su disco sara'nettamente migliore.
Il concetto di guerra ha avuto un ruolo talmente importante da definire la vostra, diciamo,
"epicita'". Che interessi hai a riguardo di tali argomenti?

Anni fa mi interessavo molto di queste cose soprattutto a livello di letture, fumetti, fantasy in generale. Ora pero' gli Stormlord e gli altri miei progetti (si riferisce al giornalismo
N.D.A.) mi portano via moltissimo tempo, e cosi' me ne interesso meno.
D.)Mi viene dunque da domandarti se le lyrics dei vostri lavori dipendono da questo tuo
passato e forte interesse per il fantasy...

Traggo sempre ispirazione dai riff che mi vengono in mente. La musica, d'altronde, e'la cosa che ritengo "parli" di piu'...E poi non sono mai stato uno appassionato sulla scrittura dei testi, che con la nuova line up e'diventata una cosa collettiva della band.
8)La scena italiana e'sulla bocca di tutti (per quanto concerne la situazione del pubblico
estero) grazie a bands come Rhapsody o labyrinth...in campo estremo pero'qua si fatica ad emergere, sebbene le figure di rilievo non manchino: Necrodeath o Death SS, veri colossi della musica metal italiana, e poi la nuova ondata di metal estremo di cui fate parti voi con band tipo Aborym, Dark Lunacy e molte altre...Perche' a differenza della scena power questo campo fatica ad emergere all'estero?

Per due....anzi per tre motivi. Il primo e'la concorrenza scandinava che fa realmente paura. La' le band hanno una preparazione tecnica incredibile. Le meno preparate sono tecnicamente di poco inferiori a quelle piu'tecniche qua in Italia. La' si ha piu'tempo per dedicarsi allo studio della musica, anima e corpo. Poi c'e'il fatto che il classic metal (da cui il power deriva direttamente) ha una radice melodica che e'nel sangue del metallaro medio italiano, e quindi il power nasce meglio qua. Infine con il power metal, piu'commerciale di cosa si sente mediamente in Scandinavia, si arriva a piu'persone...le case discografiche qua puntano molto a questo.
Da qualche parte, su'un'intervista fatta a te da parte di una Zine Metal sulla rete, ho letto
che hai in serbo del materiale da far uscire su un progetto di Black metal che non riguarderebbe gli Stormlord. Si tratterebbe dunque di un side project, da quanto ho letto stilisticamente vicino a band come i Darkthrone...puoi parlarmene?

La cosa non penso che si fara'. Ho pronto del materiale, solo che ho deciso di dedicare
tutto il tempo a disposizione per la musica agli Stormlord e ai miei progetti giornalistici...
Ho dei pezzi pronti da anni, e'vero, ma non penso che usciranno mai, a questo punto...
Escludi di poterli adattare al sound degli Stormlord o magari di farli uscire con gli Stormlord cosi'come sono stati scritti?
No, assolutamente...sarebbe una cosa impossibile, si tratta di materiale molto differente
da quello che propongono gli Stormlord...
Tralasciamo gli aspetti musicali della tua carriera e passiamo al lato giornalistico. Parlaci
di Orion magazine.

Quando ho lasciato Metal Shock ( qui abbiamo iniziato a parlare dei retroscena della
sua uscita N.D.R.) ho deciso di spostarmi in rete: vedi, presto la situazionepotrebbe rendere la navigazione in rete gratis, e allora perche'comprare i giornali quando le informazioni che desideri sono in casa tua, poiche'puoi arrivarci comodamente dal computer? Oggi l'informazione musicale in rete e'a un buon punto, sebbene alla gente manchi la praticita' e l'abitudine di usare Internet, ma presto sara'molto piu'conveniente diffondere informazioni in rete.
Per concludere, quando sara'possibile vedere gli Stormlord dal vivo?
Abbiamo organizzato qualche data per settembre, tipo quella di Caserta...poi la nostra casa discografica ci organizzera'un tour italiano ed uno europeo, con molte date in piu'...
D.)Firenze no, eh (ridendo...N.D.R.)???
Non abbiamo mai suonato a Firenze...ricordo di aver suonato a Lucca e in altri posti in
Toscana, ma ancora mai a Firenze...Dark Mayhem Ok ti ho gia'trattenuto 40 minuti (......pensavo di arrivare a 15 al massimo n.d.a.)
Grazie per la disponibilita'. Hail

Dark Mayhem