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Eldritch - Intervista con Eugene(Guitar)
Intervista a cura di : Dark Mayhem

 

Hail Eugene
Devo innanzitutto complimentarmi con voi per l'ottima prova al gods of metal a Milano e per l'ennesimo grande disco che gli Eldritch hanno saputo presentare al pubblico metal.
Parlaci di come e'nata l'idea di suonare un disco cosi'differente da quelli che avete proposto in passato. D'altronde oltre a cambiare completamente il
vostro modo di vedere la musica siete riusciti anche a farlo in maniera originale. La causa e'il vostro divorzio dalla Inside Out, che forse vi costringeva artisticamente a non aprire molto i vostri orizzonti musicali oppure, come gia'si intuiva da El Nino, avevate gia'la ferma idea di spaziare?

Come penso molti sapranno, a noi non è mai mancata la voglia di rinnovarci e metterci spesso in discussione anche a costo di andare totalmente contro i desideri del metallaro medio. Quindi posso dirti in tutta tranquillità che la decisione di cambiare linea musicale è avvenuta in modo del tutto naturale ed è stata la cosa più sincera che avessimo potuto
fare nel rispetto di noi stessi e dei nostri fans. Lo so, molti si aspettavano una sorta di "El Nino 2 la vendetta" o "Seeds of Rage 4 il ritorno", ma vi assicuro che sarebbe stato ipocrita ripetere qualcosa di già risentito solo per paura di perdere i vecchi fans. Stavamo quasi cadendo in tutto questo ma per fortuna per noi, e spero anche per qualche altro gruppo, la musica ha ancora un valore che va al di sopra delle vendite e delle opinioni della massa.La nostra speranza è che ci sia qualcuno, e vi assicuro che c'è, che capisca che chi fa dischi tutti uguali, lo fa solamente per vendere e sfruttare il successo del primo disco che gli è andato commercialmente bene....Dico questo a quelli che spesso interpretano male le evoluzioni musicali! Inoltre non crediamo di esserci stravolti più di tanto, ascoltate
l'inizio di Incurably Ill ( Seeds of Rage), The last Embrace (Headquake), Scar (El Nino), tanto per fare qualche esempio...Per quanto riguarda il discorso Inside Out devi sapere che è stata proprio questa nostra esigenza di rinnovamento una delle cause fondamentali che ci ha spinti verso il divorzio, da noi voluto, dalla label tedesca. La InsideOut è un'etichetta dal target prevalentemente prog e non avrebbe mai accettato una proposta come quella di Reverse. Nonostante fossimo uno dei gruppi di punta e su di noicredessero molto abbiamo preso questa difficile e rischiosa decisione.
Al gods of metal il vostro bill, seppure fosse anche troppo limitato per quanto riguarda i pezzi che vi hanno dato a disposizione, era incentrato su Reverse.Il poco tempo per suonare era un motivo in piu'per promuovere la vostra ultima uscita o ci sono altri motivi?
Purtroppo a causa del poco tempo a disposizione abbiamo dovuto sacrificare molti pezzi fra cui alcuni dai vecchi albums, ma dal momento che abbiamo dovuto scegliere abbiamo preferito dare più spazio a quelli nuovi che quasi nessuno aveva ancora sentito dal vivo. In ogni caso in occasione di concerti futuri, magari da headliners, proporremo sicuramente anche il vecchiomateriale.
In reverse si trova la cover di My sharona, che si distacca completamente dal resto del disco. Ne avete realizzato anche un video (che devo ammettere di non aver ancora visto). Perche'proprio un pezzo cosi'distante e non magari la title track o "Soul shrinkage", che in un certo senso tramite un videoavrebbero meglio rappresentato il disco?
My Sharona è un pezzo che avevamo da tempo in mente di suonare. L'idea è nata poco prima di entrare in studio e devo dire che il risultato è stato del tutto sorprendente, non immaginavamo che potesse venire fuori tanto potente e energica. L'idea di fare il video di una cover inizialmente non ci entusiamava ma, viste le difficoltà che hanno oggi i gruppi metal a trovare spazi sui vari MTV ecc., la proposta di My Sharona sarebbe stata un'arma in più per attirare l'attenzione delle emittenti televisive importanti. Anche se con qualche difficoltà Mtv lo sta trasmettendo su Superock e Match Music a rotazione e pare che anche all'estero si stia muovendo qualcosa in questo senso.Certo, Reverse avrebbe dato un'immagine più concreta di cosa sono ora gli Eldritch ma avremmo corso il rischio di far vedere il video alle nostre nonne e agli amici dal videoregistratore di casa....come purtroppo accade a molte metal bands.
In passato avete collaborato con l'attuale tastierista dei Death SS: Oleg Smirnoff. Cosa ne ha scaturito la separazione?
Non è che abbiamo collaborato, è stato il nostro tastierista dal primodisco fino al terzo incluso. Abbiamo deciso di non lavorare più con lui per divergenze musicali e caratteriali, tutto quì.
Col nuovo disco ci sono stati anche nuovi cambi di line up: chi ha collaborato maggiormente nella scrittura dei brani, ma soprattutto, il cambio di
stile e'nato maggiormente dai membri da anni stabili della band o dagli ultimi arrivati da 2 anni a oggi?

Sicuramente chi più ha spinto per il cambio di sonorità sono stati i membri fondatori della band ovvero Terence, Martin e il sottoscritto anche se un apporto importante in fase compositiva lo ha offerto il "nuovo" tastierista Sean Henderson, anche lui di vedute musicali ampie. Il nuovo drummer Dave Simeone ha avuto solo il tempo di imparare le parti
essendo entrato nella band soltanto poco prima dell'ingresso in studio. Devo
aggiungere anche l'ingresso nella band del secondo chitarrista Roberto Pek Proietti, fondamentale per la resa live.
L'uso delle tastiere e'sempre piu'tecnologico. Suoni cosi'freddi potrebbero ricordare il modo di usare i samples e l'elettronica di band oggi fondamentali come i Fear factory. Cosa ne pensi dell'incessante aumento dell'uso di questi mezzi nella musica metal? Per alcuni e'un vantaggio enorme, per altri cio'rovina il metal e non fa sentire effettivamente come suona la band.
L'uso che facciamo noi delle tastiere è molto vario e non si limita a semplici campionamenti, in ogni caso non credo sia un problema se l'utilizzo dell'elettronica è in aumento. Il fatto che questo nasconda le capacità tecniche individuali interessa solo a chi vede la musica come uno sfoggio di ecnica e virtuosismi e posso aggiungere che anche chi usa suoni classici non tanto di super assoli può trarre in inganno, basta suonare con le
basi per poter fregare i fans anche in sede live....Non è vero inoltre che i suoni più elettronici sono necessariamente freddi, dipende dal contesto in cui vengono inseriti, tanto meno penso che rovinino il metal, il metal lo stanno rovinando tutti quei gruppi che per paura di non piacere ai metallari si fanno il verso a vicenda proponendo le stesse cose da anni, senza azzardare una benchè minima evoluzione...salvo alcune eccezioni che
ovviamente non vengono mai spinte dalle etichette. Forse l'unica vera
eccezione sono stati i Dream Theater che hanno ottenuto il successo facendo qualcosa di nuovo.
Qual'e' il significato del titolo "Reverse"?E'strettamente legato al ritornello della track omonima o ha anche altri significati che si attengono al messaggio generale del disco intero?
Tutte e due le cose, da un lato esprime il cambiamento stilistico,dall'altro i sentimenti di Terence, autore di tutti i testi, in momenti diversi della sua vita adattati a situazioni musicali diverse presenti ovviamente all'interno del disco.Si tratta per lo più di stati d'animo con un forte senso di ribellione perfettamente in linea con quanto proposto musicalmente.
So che alcuni membri della band hanno dei sideproject. Ad esempio Terence. Di che si tratta stilisticamente parlando?
Esatto. Terence ha un progetto molto vicino a concretizzarsi di cui fa parte anche Sean. Il nome di questo progetto è Vicious Mary ed è una sorta di Hard Rock americaneggiante che vedrà come ospiti alcuni grandi nomi della scena americana fra cui Paul Gilbert e Jake E. Lee fra gli altri....una gran cosa.Anche Martin ha in cantiere un progetto solista (genere prog-metal con varie influenze ) di cui fanno parte Francesco Neretti alla voce ( ex-Athena
) e il chitarrista emergente Fabio Montorzi.Ho anche io un progetto in mente ma sono quello più indietro di tutti percui non voglio anticipare niente...
Ogni anno festival come il gods of metal (a cui avete partecipato) vengono organizzati in Italia e in generale in tutta Europa (vedi Wacken, Bang your head ecc.ecc.) Chi ha fatto meglio nella data Milanese e come ti e'parsa la scelta delle band? Era molto classic-power oriented...
Il gruppo che più mi è piaciuto sono stati i Nevermore. In effetti il bill era un pò troppo orientato sul classic metal e affini, non sarebbe stato male inserire qualche thrash band vedi Annihilator per esempio, oppure qualcosa con più atmosfera...Sicuramente la scelta di escludere band crossover è stata giusta, vista la chiusura mentale da una parte e
dall'altra che rende incompatibili due fazioni che si detestano...purtroppo.
Qual'e' l'idea che ti sei fatto della scena metal odierna? In molti rimpiangono i gloriosi anni '80 ma io ad esempio non mi lamento delle innovazioni e dei generi nati nell'ultimo decennio.
Mi fa piacere che tu la pensi così. Alla tua domanda credo di aver già risposto precedentemente....Ci sono state molte innovazioni così come ci sono molti gruppi conservatori ed è un bene che ci siano gli uni e gli altri. Quello che però non capisco è la totale mancanza di personalità che molte bands hanno. Questa tendenza spinge verso vendite più sicure ma crea a mio parere anche una mancanza di stimoli verso nuove soluzioni che potrebbero tenere vivo e interessante l'intero panorama (in questo caso)
metal. Facci caso, cosa è che vende oggi? Il power metal da una parte, il crossover dall'altra....Non esistono vie di mezzo o compromessi. Dove sono finiti gruppi come i Faith no More, secondo noi un punto di riferimento per il futuro...E ricordiamoci che la colpa non è solo delle etichette ma anche dei consumatori...quelli a cui piace sentire sempre la solita
filastrocca per tutta la vita sono tanti....troppi!

Spero di essere stato esauriente, grazie ancora e a presto, ciao!

Eugene.


 

 

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