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Breve ma intensa l'intervista con Olaf Thorsen, mastermind dei Vision divine. "Stream of consciousness" è stata la miglior risposta che la band potesse dare a "Labyrinth", col quale l'omonima band aveva ampiamente dimostrato di essere perfettamente autosufficiente anche dopo esser stata privata del suo storico leader. E nonostante il sottoscritto non si sia mai trovato d'accordo con l'intervistato (leggete e ridete, in tal proposito... ma è andata esattamente così!), Thorsen si è dimostrato disponibilissimo nel parlare di questo momento di gloria della sua band.

Intervista a cura di: Marco "Dark Mayhem" Belardi

Iniziamo con la grande novità di questo "Stream of consciousness": Michele Luppi. Un cantante proveniente dall' Hard Rock che entra in una Power Metal band italiana a cui ormai, l'etichetta "Power Metal band", inizia a stare più che stretta. Come mai è ricaduta su di lui, la scelta? Semplicemente perchè è il miglior cantante che abbiamo avuto modo di provare, e anche perchè oltre ad avere una gran voce, ha anche una personalità molto forte, che gli dà modo di non copiare nessuno ma anzi tende a far imporre per il suo stile, e la cosa è decisamente positiva. Quanto al termine Power Metal band, non è che la cosa non mi piaccia, ma ritengo che sia decisamente limitativa per la nostra band. E' vero che in passato abbiamo fatto più cose vicine a questo genere, ma è anche vero che in passato avevo due bands a cui pensare, e per evitare di mescolare troppo le carte avevo scelto di tenere una direzione più diretta per i VD... Adesso che suono solo con questa band e che sono libero di scrivere e registrare veramente tutto, credo che i VD non siano più così facilmente identificabili come una band esclusivamente power, e sono convinto che il nostro ultimo lavoro ne dia la conferma migliore.
La comunicazione ufficiale con la quale si venne a sapere dell' abbandono da parte di Fabio Lione era molto particolare, critica nei confronti di Fabio. E' vero che la causa di tutto ciò sarebbe il nuovo contratto firmato dai Rhapsody, per Magic Circle?
Mi dispiace, ma non sono d'accordo. Non era affatto critica nei confronti di Fabio, e credo che tutte le interviste che sto rilasciando siano piuttosto chiare in merito: Fabio è una vittima del business così come lo siamo noi VD. Fabio è un grande amico, prima che un grande cantante, e con lui ho diviso i momenti migliori della mia carriera, e non avrebbe davvero senso imputare a lui la responsabilità per quanto successo. Semplicemente lui ha firmato un nuovo contratto assieme agli altri Rhapsody, ed il nuovo manager è saltato fuori presentando problemi per il fatto che che lui fosse il cantante di due bands con differenti managements. La cosa è molto strana, se non altro perchè i VD esistono dal '99 e non hanno mai creato o avuto problemi di sorta sotto questo aspetto. Purtroppo i contratti danno sempre ragione a chi li ha fatti firmare, e alla fine quindi abbiamo dovuto accettare il fatto che Fabio non avrebbe più potuto essere il nostro cantante (a meno di dolorose scelte per il futuro dei VD), ma questo va al di là della nostra volontà e ho visto Fabio soffrire per quello che stava succedendo, esattamente come noi.
I Vision Divine fino allo scorso disco erano considerabili a tutti gli effetti un side project, mentre adesso acquisiscono personalità grazie al fatto che per i musicisti della line-up si tratta della loro band principale. E' sbagliato dire che in fondo, la carriera vera e propria dei Vision Divine comincia adesso? In passato forse non vi eravate ancora costruiti uno stile del tutto proprio ed una line-up riconducibile più ai Vision Divine che alle altre band...
Anche in questo non sono affatto d'accordo con te, scusami. Ho speso tutte le energie che avevo a disposizione anche in passato, per far capire a tutti che i VD non sono MAI stati una project band, e la cosa è stata capita da alcuni, mentre altri si sono semplicemente riparati dietro questo concetto fin troppo elementare per trovare dei paragoni insensati tra questa band ed altre in cui effettivamente abbiamo militato. Quello che voglio dire è semplice: ci sono tantissimi musicisti che suonano in più di una band (se vogliamo prendere i più noti, mi vengono in mente Kai Hansen, Tobias Sammet, i Dream Theater al completo, Zimmerman, Sinner e tanti altri su cui adesso non ho nemmeno voglia di spremermi le meningi), perchè i VD devono essere visti in malo modo, mentre quasi tutte le cose fatte da queste altre persone sono spesso incensate come autentici capolavori (mi risulta piuttosto che per la maggioranza dei fan, ad esempio, la causa del calo dei Dream theater dipenda proprio dai numerosi side project... n.d. Marco "Dark Mayhem" Belardi)? Non voglio essere frainteso, in fondo a me non interessa fare competizione con nessuno, ma non capisco perchè Avantasia debba essere considerato un capolavoro, nonostante il genere proposto sia identico a quanto fatto dai membri partecipanti al progetto, e invece VD debba essere liquidato come un semplice progetto nato tanto per far soldi. Non lo trovo giusto, non l' ho MAI trovato giusto, e anzi alla luce di come stanno le cose adesso, credo di aver dimostrato che ho sempre creduto in questa BAND, e di sicuro ho sempre dato il massimo, fino a scegliere di mollare tutto il resto pur di ottenere il riconoscimento minimo e dovuto, cioè che i VD sono una VERA BAND. Se poi adesso vogliamo dire che la nuova line-up aiuta a far vedere a tutti che non siamo un progetto, ok su questo sono sicuramente d'accordo e sono il primo a riconoscere che ora è tutto più semplice, ma devo anche dire che in realtà nella band non è cambiato proprio niente, a livello di impegno e di costanza. C'è sempre stato qualcuno che ha voluto accostare i VD ai Labyrinth, facendoci sembrare come una band che in fondo COPIA un' altra band che ha avuto più successo... Ehm, non credo che sia una visione così corretta, dato che i VD non copiano nessuno, semplicemente ci suona un elemento che ai Labyrinth ha dato molto compositivamente e che adesso ha deciso di continuare il proprio discorso in questa band. Se poi adesso qualcosa del mio presente somiglia a qualcosa del mio passato ben venga! Non ho affatto intenzione di negare quello che ho fatto prima, e anzi credo che questo confermi quello che ti ho appena detto, e cioè che i VD sono una band con una propria identità ben definita.
"Stream of consciousness" ha raccolto risultati incredibili da parte della critica, tantochè scovare recensioni negative risulta piuttosto difficile, e la media voto è decisamente alta un po' ovunque. Ma voi della band, dopo aver realizzato un disco così ambizioso, vi sentite soddisfatti a pieno o ritocchereste ancora qualcosa?
So' che dalla composizione di alcuni è passato molto tempo... Sinceramente non ritoccheremmo nulla, e non perchè non si possa fare di meglio, ma perchè semplicemente il disco è perfetto così come è stato pubblicato. E' ovvio, tornando indietro ci sono tante cose che potremmo cambiare, ma questo non significa automaticamente anche migliorare. Ci vuole il coraggio di arrivare ad un punto in cui si è coscienti di avere raggiunto il livello prestabilito quando si sono iniziate le registrazioni, e dire STOP, stampare... altrimenti un album non finirebbe mai di essere ritoccato, non credi?
Quanto hanno pesato gli innesti dei nuovi musicisti, sulla qualità del nuovo disco? Riesci a immaginare "Stream of consciousness" con la vecchia formazione, o pensi che Smirnoff, Amoroso e Luppi siano stati determinanti? L' impronta dei nuovi musicisti si è sentita anche in fase di composizione, o solo di arrangiamento?
I nuovi musicisti sono stati fondamentali, e non lo dico affatto per fare paragoni inutili con i loro predecessori. Dico solo che questo album suona in questo modo anche per quello che hanno fatto i nuovi arrivati. Con la vecchia line-up credo che avremmo fatto comunque un ottimo lavoro perchè sono tutti grandi musicisti anche loro, ma sono anche convinto che il risultato finale sarebbe stato sicuramente diverso, ovviamente. Ad ogni modo a me interessa solo il presente e cerco di evitare questi paragoni scomodi, anche perchè discutere di certe cose è come parlare di aria fritta: come potrei immaginare un prodotto che non è mai stato realizzato Eheh... Prefrisco ringraziare i VD di adesso perchè hanno tutti fatto un grande lavoro, da Smirnoff e Michele che hanno lavorato anche alla stesura di questo lavoro, a Tower e Matteo, che forse hanno composto poco o nulla, ma sono stati comunque fondamentali per come hanno arrangiato i brani con il loro strumento, e per come si sono amalgamati nell' album. L' ho sempre detto: una persona singola può anche comporre TUTTO da sola, può scrivere musica, testi, arrangiamenti e magari fare anche il progetto per la copertina, ma alla fine quello che farà di quel disco un capolavoro o una merda totale saranno tutti gli elementi della band. Puoi scrivere un vero capolavoro, ma se non suoni con dei grandi musicisti probabilmente non sembrerà così e quando leggo di qualcuno che pretende di far notare a tutti come sia solo lui a scrivere tutto, mi viene solo da sorridere, e penso ad esempio "ok, allora il prossimo album cambia cantante e batterista, poi vediamo se viene lo stesso capolavoro"...
"Send me an angel" è il disco che ha diviso più la critica, forse. Se si trattava di un passo in avanti a livello di stile, rispetto al debut, non credi che forse a livello di qualità qualcosa fosse peggiorato, pur essendovi ottimi brani come "Black & white"?
No, non sono d'accordo (e tre... non odiarmi!). Send me an Angel è semplicemente un disco complicato, fatto nel mio momento più difficile (avevo già realizzato che era solo questione di tempo, ma avrei mollato i Labyrinth). In realtà in questo disco si sentono già i tentativi di voltare pagina che poi sono venuti maggiormente fuori con questo terzo album, e se il tutto sembra "sottotono" e' più che altro dovuto a fatti esterni che hanno poco a che vedere con il reale valore dei brani. Vuoi una conferma? Vieni dal vivo a vederci adesso durante un concerto, e vedrai che suoniamo sempre 3-4 brani di questo album. Ti accorgerai di come questi pezzi abbiano una gran presa sul pubblico. Lo ripeto: sono cosciente del fatto che quel disco abbia pagato dazio a causa di diversi problemi esterni al discorso album, ma artisticamente lo ritengo superiore al nostro primo album, e sicuramente è il naturale predecessore di "Stream of consciousness", che senza quel lavoro forse ora non sarebbe lo stesso.
Inevitabili due parole sui Labyrinth, se non è un problema: come ti pare il loro omonimo disco? Ultimamente credo sia uno dei più apprezzati, in Italia, in ambito Power Metal appunto assieme a "Stream of consciousness".
Dico che l' ultimo lavoro è un bel lavoro che non ha nulla a che vedere con i Labyrinth, così come li avevo fondati io e come mi piace ricordarli. Detto questo so bene che il mio giudizio è sicuramente condizionato da tante, troppe cose, e quindi sono il primo a dire che non ci sia nemmeno bisogno di sapere come la penso. Dopotutto me ne sono andato dalla band anche per queste ragioni, ed era ovvio aspettarsi un lavoro che io non avrei condiviso, così come magari loro non apprezzeranno "S.o.c." completamente. Dico solo che accostando questi due lavori credo sia molto più semplice capire anche il perchè della nostra separazione, visto che abbiamo preso due strade diverse. Per me i Labyrinth erano una band di punta soprattutto nelle melodie e nelle strutture, e così avrei voluto che continuasse a lavorare al band. Gli altri non la vedevano come me, e adesso se non altro abbiamo due bands che seguono due idee differenti, beh, magari è meglio così anche per la gente, no?
Di recente il Power Metal sembra si sia dato una grossa scrollata, togliendosi di dosso molti clichè ai quali fino a 3-4 anni fa sembrava non potesse rinunciare. Vedi band come Cydonia o Secret sphere, che si sono molto appesantite, o appunto Labyrinth e Vision Divine. Pensi che questo cambiamento radicale dipenda dal fatto che in ambito Power melodico (e sinfonico) tutto sia stato detto?
Non lo so, sicuramente dipende anche dal fatto che non è piu semplice vendere tutta la merda che si stampa come una volta, quindi anche le etichette ora ci pensano quattro volte prima di tirar fuori l' ennesima pizza tutta un doppia cassa, registrata dall' ennesima clone-band. Se posso dirla tutta, sono stracontento della cosa, e credo che molto sia anche da imputare ai giornali e le webzines, che fino a poco tempo fa tendevano ad etichettare un po' troppe band come Power metal bands, magari solo perchè quello era il genere che tirava. Se posso farti un esempio personale: come cacchio si fa a considerare Send me an angel un album "power sinfonico"??
Per concludere l' intervista, hai qualche parola per i lettori di MetalManiacs?
Grazie a tutti, a voi per la bellissima recensione (complimento che giro subito al Villani! n.d. Marco "Dark Mayhem" Belardi) e ai lettori per le belle mail di complimenti che sto ricevendo. Sono felice di vedere che la gente ha accolto e compreso questo lavoro, e sono ancor più felice di vedere che soprattutto adesso intorno ai VD c'è molta più chiarezza. Come faccio sempre, mi piacerebbe invitare gli ultimi scettici a dare un' ascoltata a questo nostro ultimo album lasciando da parte i pregiudizi legati al passato, e ancora meglio, se vi capita passate a vederci dal vivo, perchè è soprattutto qui che si vedono i nuovi VD. Ciao! Se volete contattarci o anche offenderci (ma per cortesia in modo civile e costruttivo) passate pure su www.visiondivine.com , saremo felici di rispondervi!

Olaf Thorsen

Marco "Dark Mayhem" Belardi