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Valiance - Intervista a Gian Paolo Costantini (bass)

Power Metal dall'Italia, ben elaborato e con spunti prossimi al Progressive Metal. Trattasi dei Valiance, formazione già recensita su queste pagine e di cui abbiamo intervistato il bassista Gian Paolo Costantini. A lui la parola!

Intervista a cura di: Marco "Dark Mayhem" Belardi

Ciao! Innanzitutto vorrei partire dalla vostra casa discografica, la Black Lotus. Si tratta di una label molto interessata al Metal estremo, vedi Thou art lord, Horrified, On thorns I lay, Astarte... Come si sono interessati a voi, soprattutto stando al fatto che il vostro è un genere piuttosto atipico per il loro rooster?
Bella domanda! Sinceramente non ne abbiamo idea, ti posso dire che durante la prima telefonata che fecero al nostro chitarrista, il nostro demo stava suonando nel loro ufficio in Grecia, e si sentiva come sottofondo...si vede che gli è proprio piaciuto!
La MKM Promotion si sta occupando di voi per "Wayfaring": come è andata la promozione del disco, sino ad ora?
Benissimo! Stiamo avendo dimostrazione di grande profesionalità da parte di Luca e gli altri di MKM ogni giorno che passa. Abbiamo fatto davvero un'ottima scelta!
Per quel che riguarda "Wayfaring", sembra che il lavoro disponesse già di un songwriting maturo, e che magari occorresse una produzione maggiormente nitida per andare incontro agli standard del Power moderno. In futuro come vi muoverete per produrre un eventuale nuovo lavoro? Avete già del materiale pronto?
Il materiale per il prossimo album sta già prendendo forma, per quanto riguarda la produzione ti posso dire che noi siamo contentissimi di come suona "Wayfaring", il fatto che suoni lontano da "certi standard" per noi è un complimento! Per il futuro vogliamo produrre qualcosa di nostro a tutti gli effetti, con un suono nostro, non siamo interessati a nessuno standard di produzione.
Una particolarità del vostro sound sono le tastiere, spesso vengono inserite su ritmiche di chitarra di stampo Power-Speed molto veloci, e in fase di accompagnamento finiscono per fungere da elemento a sè stante e per fare veramente molta presenza, anche laddove non sarebbe opportuno inserirne. Come avete scelto di puntare così molto su inserimenti elettronici?
Quando arrangiamo un pezzo cerchiamo di non fare calcoli. Lo arrangiamo come crediamo che suoni bene, il resto è una questione di gusti.
Il vostro Power sinfonico dispone di una situazione tecnica veramente buona: in Italia in molti stanno appesantendo questo stile o accostandolo a sonorità sotto alcuni aspetti progressive per il genere in sè. Credete che ciò dipenda dall'altissimo numero di band attive nel settore o da altri fattori?
Probabile. Una cosa che vedo sempre più spesso però, è alcuni gruppi dimenticano di scrivere canzoni (quanto hai ragione! n.d. Marco "Dark Mayhem" Belardi). Molte bands compongono incredibili funambolismi tecnici, con arrangiamenti ricchissimi, dimenticando la ricerca dell' essenza di una canzone, la sua spina dorsale. Ecco cosa mi piacerebbe vedere di più in giro, gruppi che tendano a far progredire le loro canzoni e non solo il loro livello tecnico.
In Italia per le giovani band il problema è costante: trovare una label che dia un buon supporto,e spesso in molti finiscono per firmare contratti che poi li congelano o distribuiscono loro male il disco nel territorio. Voi che consiglio dareste alle giovani formazioni, in tal senso, per indirizzarle verso una scelta intelligente?
Di stare il più possibile attenti alle truffe, di non fare le cose in modo troppo facile o troppo frettoloso, e di prepararsi sempre al peggio... cioè... preperarsi al meglio per affrontare il peggio.
Voi avete un'esperienza lunghissima in termini di gavetta: suonate da circa dieci anni e solo ora vi ritrovate sotto contratto per una buona label. Cosa è successo in passato, nella vostra carriera?
Abbiamo fatto tante esperienze positive e negative, ci sono stati cambi di line-up e di nome (prima ci chiamavamo Tixotropia), ci siamo scontrati con la triste realtà del rock nel sud Italia, abbiamo partecipato a concorsi e ad indescrivibili "festacce" di piazza. Abbiamo in fin dei conti scoperto che bastano appena dieci anni per capire che la gavetta è dura, e la parte più dura deve ancora venire...
Il punto della situazione sul futuro dei Valiance?
Attualmente stiamo scrivendo nuovo materiale per il prossimo album, abbiamo appena finito di girare un video per la canzone "The Secret (melting snow)" contenuta in Wayfaring, e speriamo di continuare a suonare dal vivo il più possibile.
L'intervista è giunta al termine, avete qualche parola per i lettori di MetalManiacs?
Vorrei ringraziare tutti quelli che letta quest'intervista verranno a scaricare le clips delle nostre canzoni dal nostro sito www.valiance.it per sentire il nostro lavoro, e ringraziare tutti voi di MetalManiacs per il vostro lavoro e la vostra disponibilità! CHEERS E METAL ON FOREVER!!!!

Gian Paolo Costantini

Marco "Dark Mayhem" Belardi