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Spiritual Beggars - Intervista a Michael Amott (Ex Carcass - guitars).

L'intervista più corta, emozionante ed allo stesso tempo più strana che ho fatto negli ultimi tempi telefonicamente. Il fido Marco Giovannetti mi aveva avvertito: "Occhio che Michael Amott da delle interviste terrificanti" (naturalmente ha usato altri termini! n.d. Dark Mayhem). Io non gli ho dato credito, e mezz'ora dopo la telegrammica conversazione con l'ex compositore dei Carcass mi sono ritrovato a scambiare due parole con Gianluca Grazioli di Metalit e Fabio Negri di Metallus che mi hanno rassicurato, come se si fossero messi d'accordo per rispondermi alla stessa maniera, con frasi del tipo: "non preoccuparti, Amott è sempre così!". Tuttavia, nonostante sia trapelato ben poco dalla scarsamente allegra conversazione che è emersa, sono andato io a cercarmela, in quanto la prima risposta era di Ludwig, che al mio "Hi, Are you Michael", ho ricevuto un laconico "Vado a chiamartelo...". Musica d'attesa da negozio, attimi di suspence, ed ecco che Michael irrompe con la sua voce rauca e visibilmente stanca. Premesse da urlo, ma le novità non sono mancate, anche se in piccole dosi! Enjoy...

A cura di: Dark Mayhem

Hail Michael! Per prima cosa, parliamo del nome "bollente" che avvolge questo momento della tua carriera: Spiritual Beggars. Avete prodotto "On fire", un disco che azzardo a definire il migliore della vostra discografia nonostante i pochi ascolti che ho potuto dargli sinora. Quali sono le tue sensazioni post-produzione?
(un attimo di silenzio... n.d. Dark Mayhem) Oh, Davvero? Dici davvero? Sono felicissimo che tu abbia gradito l'album, davvero. Abbiamo speso tantissimo tempo dietro alla produzione del disco, abbiamo lavorato tutto il tempo che potevamo, e mi sono dedicato molto agli Spiritual Beggars. Le mie sensazioni personali non possono non essere positive, sono soddisfatto e ti ripeto, sono molto contento che ti sia piaciuto.
Per la produzione di "On fire" siete andati ai Fredman studios e vi siete rivolti anche a nomi celebri come quello di Nordstrom o quello di Andy Sneap. Risultati: perfetti. Come siete arrivati a questa scelta?
Volevamo ottenere il meglio del meglio, semplice. Nordstrom era il nome adatto, poi i ritocchi e gli ulteriori lavori sono stati effettuati da Sneap, un chitarrista che stimo molto. Penso che i risultati si sentano, che dici?
La dimensione di rock raggiunta con il progetto Spiritual beggars tocca stoner, doom, hard rock. Cosa vi ispira maggiormente?
No, aspetta. (ride n.a. Dark Mayhem) Hai detto stoner. Secondo me non siamo molto influenzati dallo stoner.
Non ci senti minimamente neanche una parte del sound, che so, di Queens of the stone age o dei Kyuss? Naturalmente, origini a parte...
No, secondo me non c'è molto stoner in ciò che suoniamo, però posso dirti che le band che hai nominato, soprattutto i Queens of the stone age, mi piacciono. Concordo sulle altre influenze, ma secondo me gli Spiritual beggars sono una cosa che definirei a parte, dallo stoner rock.
Di tuo fratello Chris che mi dici?
E'negli Arch enemy...
Tutto bene?
Certo, "Wages of sin" ha ottenuto ottimi risultati, ci sono stati pesanti tour, ma alla fine la soddisfazione, logicamente, è grande.
Cosa seguirà la release di "On fire", parlando in termini di tour?
Sicuramente i tour maggiori partiranno intorno alla fine dell'anno, o in ogni caso all'inizio di quello successivo. Credo finiremo al 2003, si.
Toccherete l'Italia?
Quasi sicuramente, però penso che dovrai aspettare in ogni caso le decisioni dei promoter, solo quando loro avranno parlato e stretto gli accordi, allora saprete dove e quando suoneremo.
L'aggiunta di JB in formazione ha dato maggiore impatto e freschezza alle vostre composizioni. Come siete arrivati a sceglierlo come nuovo singer?
Stavamo cercando un nuovo cantante, uno che sostituisse Spice. Così sono iniziate le audizioni, abbiamo ricevuto una sua cassetta, l'abbiamo ascoltata, e ci siamo detti che sarebbe stato il nuovo singer degli Spiritual beggars. Secondo me abbiamo fatto davvero la scelta giusta, prendendo JB.
Come va ad Angela Gossow? So che ha avuto dei problemi alle corde vocali...
Tutto risolto, in tour è andata benissimo, è stato solo un incidente di percorso: lei risente di lunghi trascorsi nella scena, canta da molto, e questo genere di problemi è frequente.
Sai benissimo che te ne avrei parlato: e sulla faccenda Carcass? Angela mi ha detto ad un'intervista che non ci sarà reunion...
Ancora Carcass, eheheheh (beh, è stato l'unico modo per farlo ridere! n.d. Dark Mayhem). Beh, non so che cosa ti abbia detto Angela, ma sai che adesso ho frequenti e seri impegni musicali, e così è per Bill e gli altri.
Che mi dici dei Firebird di Steer?
So che hanno preparato un nuovo disco, che hanno lavorato duro, ma non lo sento moltissimo...
Okay, non voglio portarti via troppo tempo: qualcosa da dire ai tuoi fans?
Mando un grossissimo saluto ai lettori di MetalManiacs, spero che "On fire" vi piaccia, e spero di potervi vedere presto dal vivo. Quanto a te, Marco, aspetto una recensione, e spero che il lavoro sia stato davvero di tuo gradimento (ride n.d. Dark Mayhem). Ci sentiamo, Hi!

Michael Amott

Dark Mayhem