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Sine macula - Intervista con Andrea De Venezia

Intervista a cura di :Dark Mayhem

Ho intervistato per Metal maniacs Andrea De Venezia, dei Sine Macula. La band, forte dell'ottimo "Dark idols", si prepara ad un come back, e ci ha parlato attraverso Andrea del suo singolare progetto artistico scoperto niente meno che da Steve Sylvester.

Hail Andrea. La proposta musicale che effettuate e'veramente qualcosa di singolare. Electro goth, si direbbe, ma dai risvolti piu' svariati e con largo spazio alle piu'disparate influenze. Al giorno d'oggi pare difficile trovare miscele vincenti, voi sembrate esserci riusciti a pieno. Cosa c'e'dietro questo?
"Una gran voglia di fare, di realizzare qualcosa di realmente 'differente'. Una delle caratteristiche negative del metal nostrano è proprio quella di voler 'ricalcare' un po' troppo i gruppi stranieri dando vita in alcuni casi a vere e proprie parodie involontarie. Noi (nel bene o nel male) agiamo in modo diametralmente opposto. Sine Macula è rottura degli schemi! Imprevedibilità!"
"Dark idols" ha rappresentato una grossissima sorpresa per il nostro panorama musicale. Ora e'il turno di "White gothic". C'e' un significato dietro a questa contrapposizione chiaro / oscuro? A giudicare dalla ricorrenza e anche dal vostro provocatorio look si direbbe che non tutto e'affidato al caso...anzi "
Infatti,il nostro non è soltanto un progetto musicale.; è omaggio alla bellezza, alla sua contemplazione e alla sua natura ambigua. Cerchiamo di fornire delle chiavi di lettura per quanto ci sta intorno, proponendo alle persone che si accostano al nostro progetto, concrete "emozioni" e spunti per una riflessione chiara e luminosa. Il nero non manca, è essenziale; soltanto è celato dalla luce. "White Gothic" (il nostro prossimo album) rappresenterà un evento fondamentale per la nostra carriera e non solo; sto partorendo dei pezzi assolutamente assurdi la cui natura che per il momento mi sfugge completamente. Contiamo di fornire al più presto ai nostri estimatori delle anteprime che non mancheranno certo di stupirli."
A proposito di "White gothic". Cosa aspettarsi, e cosa invece non troveremo rispetto al primo full lenght?
Sul nostro manifesto è scritto: "Sine Macula è libertà musicale senza confini"; ciò significa che, come avete già avuto modo d'ascoltare in "Dark Idols", la varietà dei pezzi sarà massiccia ed incondizionata! Anche gli strumenti musicali utilizzati potrebbero variare.; l'uso della voce sarà molto più sperimentale e "bizzarra". Sto valutando pure se utilizzare ancora la mia in qualche pezzo (come è successo in 'Dark Idols'). Potrete ritrovare intatta la nostra "Essenza" e viverne in prima persona il secondo sconvolgente capitolo.!"
Cosa sono attitudinalmente i Sine Macula? Avete un'immagine molto forte,
oltre al fatto che i vostri testi formano quasi un paradosso rispetto ad essa, quasi creando un alone di mistero intorno alla band...

Alcune avvenimenti che hanno formato, mantenuto, influenzato il progetto sono stati rivelati in più interviste, altri non vanno raccontati. La nostra "identità" è stata condizionata nel corso degli anni da veri e propri olocausti che più di una volta hanno minato seriamente la prosecuzione del progetto e la mia salute. Ho capito cosa intendi, certo: la nostra proposta risulta "ambigua". Noi siamo come uno specchio."
La gavetta anche per voi e'stata piuttosto lunga...vi siete formati oltre 10 anni fa, ed il debutto e'del 1992...cosa e'successo nel periodo di buio che si pone fra la vostra formazione e l'uscita di "Dark idols"?
Di tutto. Ho continuato a comporre senza pensare ad un'avvenire discografico, bensì cercando di dare sfogo a una mia esigenza primaria. Sono sempre stato una persona solitaria (mio malgrado), vorrei precisare: in linea di massima ritengo sia più interessante e utile frequentare una buona compagnia di persone che stare soli; ma nel mio caso non è stato possibile. Ho dedicato questi anni alla Ricerca, ai Sine Macula."
Molti ripudiano l'eccessivo uso della tecnologia in musica. Poi vengono fuori autentici mostri (vedi Das ich) che riescono a creare con l'elettronica un qualcosa di immensamente oscuro ed aggressivo. Pare che l'elettronica nella musica "nera" stia prendendo sempre piu'le misure ogni anno che passa....voi ne siete un'altra prova. Che ne pensi
dell'argomento?

"Io utilizzo l'elettronica nei miei pezzi dal 1989, il fatto che ora sia di moda in un certo senso ci favorisce, ma come già detto è bene ricordare che la nostra impronta è sempre stata la medesima. Negli ultimi anni sono usciti dei gruppi interessanti, non c'è dubbio."
Impossibile non entrare nell'argomento Steve Sylvester, l'uomo che vi ha scoperti e supportati con successo. Come e'nata la collaborazione e come continuera'?
"E' nata in un modo molto strano: regalai a Steve un mio vecchio nastro (stampato in 5 copie numerate in casa, con copertine disegnate a mano, una ad una!), ci tenevo; era un vero e proprio omaggio! Mi telefonò tempo dopo proponendomi il contratto per la sua etichetta personale; la Lucifer Rising. Fui immensamente felice! Certo, la nostra collaborazione continuerà; se notate bene in "Dark Idols" Steve (che canta nella title track) non è stato presentato come ospite, figura semplicemente tra i musicisti
dell'album. Riguardo ai Sine Macula Steve da il suo prezioso contributo là dove gli
sembra più pertinente; anche l'artwork e il design dell'album, quindi l'idea di utilizzare il bianco - l'ottone, è sua. Attualmente abbiamo in programma un paio di pezzi da realizzare assieme: una cover stranissima. e un pezzo "shock" chiamato "Disco Fetish"!"
Per concludere, parliamo della scena italiana. Oggi fa da padrone un powermetal senza personalita' e fin troppo easy listening. Come giudichi la scenanostrana e cosa reputi serva ad essa?
"La reputo interessante ma un po' puerile; manca d'identità, è una vecchia storia! A parte qualche eccezione la regola rimane quella di scopiazzare i gruppi stranieri alla meno peggio o anche piuttosto bene in alcuni casi; bisogna inventare, creare! Non vorrei mai che all'estero la scena italiana arrivasse ad essere mal considerata se non addirittura schernita... Invece nell'underground le cose funzionano in un altro modo, la situazione è un po' diversa; le proposte non dovendo seguire il mercato sono ovviamente più varie e a volte si trovano cose interessanti.
Da notare l''Italian Metal Alliance (http://gonow.to/ima) un'alleanza Metal autogestita che comprende svariate bands tricolore....
Comunque noi siamo fortunati: la nostra è una delle poche
etichette a basare le proprie proposte musicali sulla qualità piuttosto che sul mercato! Vado a riposare. Un saluto da parte di Andrea De Venezia e Sine Macula a tutti i nostri estimatori, ai semplici curiosi nonché a Dark Mayhem; Ciao!"


Dark Mayhem