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Secret Sphere - Intervista a Aldo Lonobile (guitars)

"Scent of human desire" si presenta come uno dei migliori lavori in campo Metal italiano per ciò che riguarda gli ultimi anni, e francamente non ne ricordavo uno così valido dai tempi dell'uscita delle ultime perle targate Aisling, Ephel Duath, Novembre e Karnak. Ce ne parla Aldo Lonobile, con grande spazio concesso al tema Nuclear Blast...

Intervista a cura di: Marco "Dark Mayhem" Belardi

E' ovvio iniziare dal nuovo lavoro, così magari togliamo subito il dente! "Scent of human desire" mi ha semplicemente spiazzato... Quali sono le tue impressioni a caldo su questo nuovo capitolo targato Secret sphere?
Personalmente mi ritengo soddisfatto all'ottanta percento del nuovo lavoro, in genere cerco di analizzare bene i nostri lavori a registrazione finita, per capirne i punti deboli in modo da correggerli in futuro con i ragazzi, è sempre stato così di album in album. Considero "Scent ..." un album maturo, alcune canzoni sono dirette ed altre necessitano di qualche ascolto in più.
La vostra band sembra sinonimo di evoluzione sonora: mai un lavoro simile al precedente, sempre grandissime e tantissime idee fresche di disco in disco. Ciò è forse dovuto alla variazione di ascolti che nel corso del tempo influenza i singoli musicisti, o ad altro?
E' vero, i nostri album sono molti vari tra di loro, ma sono sempre legati da un trademark, penso sia il risultato dell'interazione di sei persone con background differenti e gusti differenti che si ampliano di volta in volta e tutto questo viene fuori nel momento in cui compone, senza pianificare nulla. Le nostre influenze musicali sono talmente tante che non saprei da dove inziare e se le nominassi sicuramente ne dimenticherei qualcuna molto importante.
"Scent of human desire" segna un indurimento quasi radicale dei suoni: già i Cydonia hanno lavorato in tal senso su "The dark flower", mentre gli Eldritch optarono per tale scelta cinque anni fa, con "El Nino". Vi sentite in qualche maniera influenzati da queste band?
Abbiamo scelto di usare suoni di chitarra molto distorti semplicemente perché le canzoni lo richiedevano, non ci sentiamo influenzati dalle band che hai nominato ed in generale non ci sentiamo influenzati da nessuna band per quel che riguarda i suoni, di solito ci facciamo un idea del suono da ottenere quando le canzoni del disco sono pronte. Gli Eldritch sono una delle band che apprezzo di più in Italia, dei Cydonia conosco molto poco, ho ascoltato tempo fa il loro debutto, me lo fece ascoltare un' amica.
La vostra è l'unica formazione sotto contratto per Nuclear Blast per quel che riguarda l'Italia, oltre ai Graveworm. Come siete giunti alla firma del contratto con la label tedesca?
Dimentichi i Mandragora Scream (giustissimo n.d. Marco "Dark Mayhem" Belardi). Noi abbiamo registrato due promo nel corso del 2002 il primo ha accolto buoni consensi, ma anche rifiuti, tra cui quello della NB. Con il secondo le cose si mosse un attimo di più. La proposta della NB è stata l'ultima ad arrivare, la abbiamo analizzata sicuramente con un po’ più di soddisfazione, ma abbiamo cercato di valutarla attentamente.
Avete un'esperienza di tre full lenght, e di recente siete passati su Nuclear Blast: quali sono le sostanziali differenze che una label d'alto livello offre alle band, oltre alle questioni relative al budget su produzione e promozione?
Non è molto che lavoriamo con la Nuclear Blast e ciò che ti dico riguarda la nostra esperienza personale con l’Elevate. La prima cosa che abbiamo notato è il loro motore promozionale, è molto ampio e ben avviato, le interviste su magazine, webzine, radio etc.. sono davvero molte. Un' altra cosa molto importante è la distribuzione molto capillare in alcuni stati i prodotti Nuclear Blast hanno una distribuzione major. Ultima cosa, il nome della band ha una maggiore esposizione, mi ricordo che in passato mi è capitato sentirmi dire “scusa non conosco la tua label” da persone che lavoravano nel mondo della musica metal.
Sempre parlando dell'etichetta, di recente si è saputo che Nuclear Blast ha giudicato il Metal taliano ripetitivo, piatto. Si è parlato di 'gruppi fatti con lo stampino', ed è stato aggiunto che i Secret sphere sarebbero l'unica band valida della nostra nazione. Come giudichi queste affermazioni, e cosa ne pensi della nostra scena nazionale?
Guarda io ti posso dire che ho avuto modo di parlare della musica metal italiana con loro e sanno benissimo che in Italia ci sono molte band valide. Io penso che il discorso fosse legato al movimento più prettamente legato al power (spesso le nuove produzione di questo tipo seguono un schema molto usato che a volte suona di già sentito) e comunque non penso volessero sminuire la nostra scena musicale. Io apprezzo molte band italiane ad esempio gli Eldritch, i Labyrinth, i Lacuna Coil, DGM li considerò molto valide e con una propria identità ed è un fattore molto importante per me.
Roberto all'epoca in cui non avevate registrato alcun full lenght era negli Highlord, e in
un' intervista con la band seppi che in effetti dedicava loro poco tempo. Quale era la situazione della vostra line-up prima che "Mistress of the shadowlight" venisse registrato?

Roberto suonava già con noi quando era membro degli Highlord , quando formai i Secret come cantante chiamai subito Roberto, lo conoscevo già da anni e insieme suonavamo in una cover band. L’unico cambiamento di line-up nella band riguarda il batterista, Luca è entrato a far parte della band poco prima della firma con l’Elevate.
Rimanendo sull'argomento del debut album, lo trovo decisamente inferiore ai due successori non tanto sul piano dello stile - la cui importanza in certi termini è relativa - bensì su quello della qualità. Eppure raccolse ottimi consensi anche all'estero. Cosa ricordi del periodo della sua uscita, a livello di risposta da parte del pubblico? Apprezzi ancora quell'album?
Ricordo tutto, sono passati neanche quattro anni. Ricordo che i primi ottimi riscontri vennero dal Giappone, il disco partì subito bene a livello di vendite, sfortunatamente la casa che lo aveva in licenza andò in fallimento e noi passammo alla Marquee per il secondo disco(collaborazione che dura anche adesso). Poi ricevemmo buoni consensi in Francia, Italia e Sud America. Io penso che ovviamente ci sono canzoni un po’ acerbe, ma alcune per me sono veramente molto valide, come "White Lion".
Il suono della batteria di Luca Cartasegna è vivo e a tratti ricorda per i suoni quello della batteria di "Awake" dei Dream theater: cassa corposa e potente, rullante vivissimo, molta importanza ai piatti sui volumi. Tutta un'altra cosa rispetto ai suoni che si sentono in 2/3 dei dischi Power attuali, dove la triggerizzazione appiattisce il tutto rendendolo quasi inascoltabile. Cosa ne pensi di questa faccenda?
Per il disco, Luca ha inciso tutte le sue parti ed in fase di mix abbiamo miscelato il suono di alcuni campioni alla batteria reale registrata per quel che riguarda casse e rullante ed risultato e ottimo a mio parere. Non mi piace molto la batteria totalmente triggerata, perde molto di dinamica ed è fredda, spesso però la batteria totalmente reale può risultare poco potente, per un genere come il power miscelare i campioni con la batteria reale penso sia il giusto compromesso.
Ho nominato il Power: tu, se dovessi definire la vostra attuale musica tirando in ballo le etichette (famigerate, aggiungo), che parole useresti?
Questo è veramente arduo… se usassi le definizione dei generi dovrei scrivere un’ora, ahahahah! Guarda non saprei proprio… famigerata….. senti questa: Multinfluence Metal, eh che dici?!! (la fantasia c'è tutta! n.d. Marco "Dark Mayhem" Belardi)
Una band recentemente esplosa in Italia sono i Doomsword, che incidono per la Dragonheart di Paoli, chitarrista dei Domine. Se ne è parlato tantissimo ed in sede di recensione sono stati coperti di lodi un po' ovunque: hai avuto modo di ascoltarli? Che ne pensi?
Mi spiace, ma non ho ancora avuto modo di sentirli.
Nel 2001 suonaste al Gods of Metal di spalla a band come Judas Priest o Megadeth. Ora, con una Nuclear Blast in più, ci si aspettano grandi cose sotto il piano della promozione live. Cosa dobbiamo aspettarci, di preciso?
Al momento non ho molto da risponderti, per vagliare l’ opportunità di tournee bisogna guardare un attimo i riscontri verso il nuovo album. Per ora stiamo cercando di organizzare qualcosa negli USA per Settembre, dove saremo a suonare per un festival e in autunno suoneremo in Italia.
Il Gods of Metal rischia di venire spostato (ed è stato poi spostato... l'intervista risale al giorno precedente rispetto alla comunicazione della Live, che affermava che il tutto si sarebbe tenuto al Mazda ex-Palavobis n.d. Marco "Dark Mayhem" Belardi) a causa della presenza di Marilyn Manson all'interno del bill. Una questione politico-etica tirata fuori dal Comune di Monza che ha fatto molto discutere: che ne pensi?
Io penso che come al solito molte delle persone che rivestono cariche amministrativo-governative e anche coloro che scrivono sui quotidiani sono totalmente disinformati sulla mondo rock-metal, e non mi stupisce una cosa del genere. Ricordo che poco tempo fa lessi su un quotidiano un articolo incredibile, affermava che alcune produzioni heavy-metal mandavano messaggi che incitavano alla guerra e tra gli esempi citavano Malmsteen che ha intitolato il suo ultimo lavoro ”Attack”, dimmi te?!!!
Ora che "Scent of human desire" è nei negozi viene spontanea una certa domanda: avete già in previsione qualcosa su come muovervi sul prossimo full lenght? E' naturale pensare che non somiglierà molto al presente disco, visti i precedenti!
Abbiamo qualcosa in cantiere, ma è troppo presto per avere un idea. Ovviamente avrà qualche novità!
Per concludere, hai qualche parola per i lettori di MetalManiacs?
Ti ringrazio molto innanzitutto per la tua intervista, ed invito tutti a visitare il nostro sito www.secretsphere.com , ad ascoltare il nuovo lavoro e a venire ai nostri concerti!

Aldo Lonobile

Marco "Dark Mayhem" Belardi