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Napalm death - Intervista a Shane Embury (Bass)

Intervista a cura di :Dark Mayhem

Uno Shane Embury disponibilissimo ci ha mostrato la vera essenza dei Napalm death, una delle band-pilastro della scena death metal internazionale, sempre al passo coi tempi e volta al lato innovativo e dinamico del genere. Shane ci ha parlato dell'ultima fatica della band, "Enemy of the music business", col quale la band è tornata ad affrontare sonorità più veloci rispetto a quanto fattto su dischi come "Inside the torn apart", del progetto Lock up, e della scena in generale.

1)Hail Shane. Iniziamo col nuovo album: "Enemy of the music business". Un titolo veramente singolare...perchè avete parlato in questi termini?
E' riferito alla relazione che avevamo con la nostra vecchia label, e con tutta l'industria della musica in generale. Intorno al 1998 ci siamo ritrovati nella merda perchè avevamo preso delle cattive decisioni, il nostro management non stava realmente lavorando per noi, ci siamo ritrovati contro i nostri agenti, e così abbiamo avuto un bel po'di esperienze negative. Penso che intitolare così un album sia servito a mettere in musica ciò che sentivamo. Queste cose accadono molto spesso, a molte band, specialmente ai giovani, e spero davvero che questi gruppi evitino di commettere gli errori che abbiamo commesso noi stessi.
2)Il suono della band sembra assumere sempre nuovi elementi senza però mai cambiare definitivamente: questo spirito sembra procedere sin dai tempi di "Harmony corruption" o "Death by manipulation". Puoi renderci brevemente idea di come sia possibile, oggi, descrivere il sound dei Napalm death?
Penso che col nuovo album sia stata la principale nostra intenzione, quella di reinserire una quantità di elementi veloci nel sound, come spesso accadeva in passato, ed in questo modo abbiamo avuto una grossa facilitazione, per quanto riguarda la fase di registrazione. Abbiamo però imparato molte nuove cose dai lavori in cui abbiamo proposto cose più sperimentali, ed abbiamo provato ad incorporare, sebbene in parti minime, anche questo genere di cose, nel nuovo album. Così, quando troverete dei blast riffs, non saranno stati inseriti solo per attenere alla tipilogia di questi sound, ma per ottenere qualcosa di diverso, una specie di armonia confusa. Penso che non abbiamo fatto un disco veloce soltanto per riproporre qualcosa di vecchio, ma per fare qualcosa di nuovamente diverso dal passato, cambiando ancora una volta, come hai detto tu, piccole cose.
3)Sin dai tempi di "Inside the torn apart", il sound dei Napalm death, infatti, era sembrato cambiare piuttosto radicalmente in una forma ritmicamente più rallentata. Oggi, la band pare più aggressiva, in questo frangente, ma i tempi del grind di "Scum" mi paiono piuttosto lontani. Negli anni 1987-1988, cosa vi fece cambiare direzione?
Penso che una grande attrattiva, nel 1987, sia stata data a "Scum" proprio dal sound sporco datogli a sua volta dalla produzione. Penso che ricreare quel sound oggi sarebbe una cosa piuttosto innaturale, anche se possibile. In ogni caso, stiamo lavorando a del materiale riguardante il prossimo disco in studio, e posso assicurarti che è molto aggressivo, ed a tratti ci sono delle forti reminiscenze riguardanti proprio l'era "Scum", ma credo che la musica sia in ogni caso messa su un piano nettamente più evoluto. Abbiamo infatti cercato di rendere i pezzi più veloci interessanti, donandogli elementi nuovi per non scadere nella ripetitività. La gente, quando ascolta un disco dei Napalm death, deve sempre riuscire a percepire almeno minimi cambiamenti dal lavoro precedente.
4)I cambi di line up, nei Napalm death, sono sempre stati una cosa piuttosto frequente per tutto l'arco della vostra carriera. Un nome che emerge fra i vostri ex e'quello di Lee Dorrian, attuale cantante dei Cathedral. Spiegaci come è andata al momento della sua uscita, e soprattutto cosa ne pensi del successivo periodo della sua carriera musicale...
Tieni comunque conto che la corrente formazione dei Napalm death è assieme da ben undici anni (l'ultimo arrivato è stato infatti Herrera, batterista, nel lontano 1991 n.d. Dark Mayhem). Lee lasciò per svariate ragioni, e per essere onesto dovresti domandarlo a lui, poichè è passato veramente molto tempo (ho capito, non vuole dirmelo! n.d. Dark Mayhem). Per quanto riguarda la sua band, mi piacciono molto dal vivo, riescono sempre a produrre qualcosa di veramente potente.
5)Da veterano del grind...un'idea sulla corrente situazione in campo grind - brutal death?
Ci sono diverse band interessanti, in questo periodo. In ogni caso, mi piace moltissimo il nuovo lavoro dei Pig Destroyer, che ho sentito di recente, ed anche il nuovo disco dei Dark funeral (??? n.d. Dark Mayhem) è devastante.
6)Oggi, molte band uniscono spesso grind ed hardcore (vedi molte band della Relapse - gli faccio i nomi di Burnt by the sun e Converge n.d. Dark Mayhem). Questo esperimento, anche se in maniera diversa, lo avete afffrontato anche voi...come ti pare la scena hardcore New Yorkese?
Per essere onesto, non ho ancora ascoltato i Converge, ma posso immaginarmi di cosa si tratti (no, non puoi! n.d. Dark Mayhem), però penso che ci sia una band che abbia molto in comune con un po'tutte queste nuove realtà. Si tratta dei Coalesce, ed hanno molto in comune sia col grind che con l'hardcore New Yorkese. Per me, la scena è molto diversa da come me la ricordavo anni fa. Oggi molte band riescono a produrre cose assolutamente folli, ma la scena è cambiata moltissimo, sebbene molti tendano a copiare gruppi del passato. Ho sempre detto, però, che chi mangia dal piatto di un altro rischia di avvelenarsi!
7)Negli anni novanta la Earache ha completamente dominato, per quanto riguarda il death metal. Oggi, loro sembrano considerare maggiormente la scena crossover - nu metal (vedi l'arruolamento degli italiani Linea 77), e lo scettro di death metal label per eccellenza sembra passare lentamente alla Relapse. Che te ne pare di questa label?
Penso che la Earache voglia stare al passo coi tempi (questa frase me la sono sentita ripetere pari pari almeno altre 2 volte... n.d. Dark Mayhem). E'vero, la Earache prima aveva il predominio, e comunque oggi la Relapse mi sembra una ottima label per quanto riguarda il grind, ma è una faccenda completamente differente da quanto accadeva dieci anni fa alla Earache.
8)Passiamo alla scena death metal del nord europeo. Ci sono nomi come In flames, Soilwork, Darkane, tutti cresciuti con nel DNA il sound di bands come i gloriosi At the gates. Però, almeno personalmente, mi sembra che si tratti di tutto tranne che di death metal. Come ti pare questa situazione?
Mi piacciono molto i Soilwork, specialmente per la loro combinazione di stili. Penso che in questi anni si sia definitivamente completato il processo che ha portato alla formazione dello Swedish sound, e ciò mi piace, specialmente per la sua progressione.
9)Scena death europea contro scena death americana. Nomi quali Carcass o Napalm death contro Morbid angel o Malevolent creation. Stili completamente differenti, ma in entrambi i casi sono nate delle band di grande talento. Quali sono, secondo te, i nomi più importanti venuti alla luce?
Obiettivamente, non mi va di comparare le due scene tirandone fuori una regnante. Però, da parte nostra, il sound è sempre stato più influenzato da generi come il punk o l'hardcore, mentre gruppi come i Morbid angel od i Malevolent creation sono nati in relazione più stretta alla scena metal. Se devo farti dei nomi, ti farei sicuramente quello dei Terrorizer, band che considero importantissima. Comunque, in definitiva, le due scene in questione hanno un'attitudine troppo diversa per poter esser messe a confronto.
10)Vi ho visti dal vivo a Siddharta di Prato, ed ho notato che con voi c'era Nicholas Barker, il batterista dei Dimmu Borgir. Ha lavorato come tecnico della batteria di Danny Herrera. Perchè?
A Nick piacciono molto i tour, gli piace molto girare per il mondo (quella di Prato deve essere stata una tappa eccitante ahahaha n.d. Dark Mayhem), e spesso portiamo con noi in tour alcuni amici. Lui è uno di questi. Inoltre, è un batterista molto tecnico, e Danny è stato felicissimo di lavorare con lui, poichè sono anche due amici in confidenza.
11)Sempre parlando di Barker (e di voi): Lock Up. Un nuovo album, un nuovo lavoro aggressivo e devastante. Com'è nato il progetto Lock up?
I Lock up sono stati formati in modo che i componenti coinvolti potessero produrre qualcosa di molto differente da quanto fatto con le band principali. La cosa, però, è divenuta più seria col passare del tempo, in quanto all'inizio era poco più che un divertimento. Infatti, abbiamo prodotto una release professionale e ben fatta, piena di reminiscenze dalla old school, senza compromessi. Molte persone o giornalisti, però, vanno sempre a cercare il lato tecnico- progressivo delle cose, e non hanno capito realmente che cosa vogliamo dire coi Lock Up. Siamo una band che ami o detesti, non ci sono vie di mezzo.
12)Qualche parola per i fan italiani?
Vorrei cogliere questa opportunità per ringraziare tutti i nostri fans italiani, poichè tutte le volte che siamo venuti da voi ci siamo divertiti moltissimo, specialmente lo scorso anno. Adesso è tempo di iniziare a lavorare sul nuovo disco, e penso che saremo di nuovo nel vostro paese entro la fine dell'anno. Grazie ancora! Se non fosse per i ragazzi come te, oggi non ci troveremo a suonare cosa stiamo facendo!
Cheers - Shane.


Dark Mayhem