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Manowar - Intervista al gruppo

Anni ed anni sono trascorsi fra l'uscita di "Louder than Hell" - penultimo sigillo dei Kings of metal - e la release di "Warriors of the world", disco che, come potete notare dall'incredibile speciale scritto da RonnieJamesDaddo, non potrà non render felici i metallers più conservatori di tutto il mondo. A testimonianza di questo, alcuni membri del nostro staff si sono recati a Milano per ascoltare ciò che il quartetto di Joey DeMaio aveva da dire a proposito. Quanto segue è relativo alla conferenza stampa tenutasi all'interno degli studi televisivi di Rock TV.

Intervista raccolta da vari membri dei portali/webzine/fanzine: Metallus, Metal Knight, Truemetal, Metalit, Metalmaniacs, Metalitalia, Suburbia, Metalwillneverdie, MusicBoom
Hanno partecipato, da parte di MetalManiacs: RonnieJamesDaddo, Bloody Lisi, Impaler, DavS

METALLUS: Dammi una tua impressione sul "Nessun dorma". E a quando un duetto con Big Luciano?
ERIC: Un'impressione? Sono stato molto, molto fiero di cantarla e, come ho già detto in altre occasioni, l'idea di mettere il Nessun Dorma in questo album è venuta dall'Italia, quando abbiamo suonato al Gods Of Metal, come speciale tributo ai nostri fan italiani. Quando l'abbiamo proposta dal vivo, è piaciuta così tanto che abbiamo pensato di doverla proporre ai fan del resto del mondo; credo che in questa occasione sia nata la decisione di proporla nel nostro album. È se vuoi un'idea azzardata, mettere un brano di musica classica in un album metal, ma noi abbiamo avuto le palle per farlo e siamo certi che il risultato non deluderà nessuno, puoi starne certo!
METALLUS: E il duetto con Big Luciano, quando?
ERIC: Sono qua che aspetto la sua telefonata (scherzando n.d.a.)! Ci sarò alla prossima esibizione, vorrei proprio farlo.
METALLUS: Allora, al prossimo "Pavarotti & friends" probabilmente vedremo Eric Adams?
ERIC: Mi piacerebbe! C'è una cosa che ho bisogno di sapere prima: hai il ragazzo (rivolto a Bloody Lisi)?
LISI: Si…
ERIC: Bene, ecco fatto! Ok!
JOEY: Ehi, sono qua apposta per fottere, abbi un po' di rispetto "disgraziato" (in italiano! n.d.a.)
METAL KNIGHT: Sono curioso per quanto riguarda il background letterario di questo album, riguardo ai testi in particolare e voglio sapere tutto sulle differenze dei tipi di testi che usate in questo nuovo album sia per gli anthem che per le canzoni più epiche. Per esempio, "Fight for Freedom" e "American Trilogy" forse sono legate ai terribili eventi che sono successi in America? E vorrei sapere anche qualcosa riguardo alle altre canzoni come "Sword in the Wind", "Hand of Doom", "House of Death"… e cos'è questa "House of Death"...
JOEY: Bene, grande argomento e poco tempo. L'immagine, il suono, il sentimento dei Manowar sono sempre stati positivi come uno spirito guerriero, credi in te stesso e potrai fare qualsiasi cosa al mondo, e credo veramente che tutto cominci con un pensiero nella tua testa che dice: "penso di poterlo fare", perché qualcuno disse "penso di poter volare" e lo fece. Questo è insito nella natura umana, l'uomo può fare tutto. Partendo da ciò, noi abbiamo sempre avuto il sentimento che si può superare tutto, e in tempi come questi lo si sa meglio, specialmente dopo l'attentato alle torri. Sai che è successo a New York e in tutto il mondo, la gente ha avuto problemi, la gente sta morendo. Tutte le famiglie hanno problemi, accadono cose terribili: la madre di Eric è morta mentre stavamo registrando il disco, ma abbiamo dovuto cercare qualcosa nel cuore per andare avanti. Ciò è essenziale per andare avanti, per vivere.
Io credo sinceramente che se ci guardiamo dentro, possiamo trovare qualcosa di grande. Tutto quello che trovi nel nuovo album è nato da ciò. E' stata una domanda molto buona, grazie!
METAL KNIGHT: Ho letto un'intervista che parlava della copertina del vostro nuovo CD, vorrei sapere qualcosa sulla nuova copertina.
JOEY: La nuova copertina viaggia assieme al titolo, mostra il guerriero Manowar con i vari rappresentanti di ogni stato che tengono in alto la bandiera del proprio paese, e il significato di ciò è che vogliamo dire "grazie!" a tutti i fan di tutti i posti in cui abbiamo avuto la fortuna di suonare, e dove abbiamo unito tutti con la bandiera del proprio paese sotto la più grande bandiera dell'Heavy Metal, perché so che quando vai a un concerto di Heavy Metal, per esempio in Italia (che caso! n.d.a.), so che certa gente può arrivare anche dal Giappone, dalla Germania e dalla Francia, da tutto il mondo, e quando comprano il biglietto non dicono "Sono Francese", ma "Sono qui per i Manowar", e tutti sono fratelli. Questo è quello che vedi in un concerto ed è ciò che è fottutamente grande, perché lo vedi! Guardo a quella gente che non si conosce, quelle 15000 persone, non conosci nessuno lì fuori, ma si stanno guardando a vicenda e quando sul palco succede qualcosa che piace a tutti, tutti dicono "Hai visto?", tutti sono insieme e questa è la più grande soddisfazione, essere stati capaci di unire la gente attraverso l'amore per la musica, un amore reale, sincero, tremendo, è il più grande sentimento nel mondo, immagino.
METAL KNIGHT: Quindi è il guerriero dei vostri altri album?
JOEY: Oh yes, assolutamente, è lui.
TRUEMETAL: Qui in Italia abbiamo avuto molto poco "Manowar". Quando ci sarà un completo Manowar Tour in Italia con molti concerti?
JOEY: Bene, probabilmente faremo qualcosa in autunno. Stiamo parlando con i promoter, gli abbiamo detto proprio quello che hai detto tu, vogliamo veramente suonare qui, nel sud, nel nord, nel centro, e pensano che verso la fine dell'anno potremo fare un tour completo!
Stiamo provando a decidere come farlo, nel modo più sensato possibile, perché non potrai mai fare tutti felici. Alcuni dicono: "Fate un tour con altre 2 o 3 band!" mentre altri diranno "Si fottano gli altri, noi vogliamo che i Manowar suonino più a lungo!" Quindi, prima di cominciare, stiamo ascoltando tutto quello che ci dicono, e prenderemo la decisione migliore per tutti, per tutti i paesi, a secondo di cosa vuole ciascuno, anche se qualcuno sarà sempre scontento. Comunque sarà molto divertente, com'è stato per il tour "Hell on Earth" ed "Hell on Wheels", suonavamo un'ora, facevamo un break, e ognuno si rilassava, si faceva una pisciata, si faceva una birra, faceva quel che voleva, poi noi tornavamo e facevamo un' altra scaletta completa ed era grande, i fan lo adoravano.
TRUEMETAL: Spero ci sarà un tour con solo i Manowar, noi vogliamo solo voi, vogliamo che suoniate per 5 ore!!!
JOEY: Well, anche noi vorremmo, l'abbiamo spesso voluto, metter su una speciale presentazione e un tour speciale che ci permetta di fare qualcosa veramente differente, magari una presentazione multimediale così che ci possa essere uno schermo con dei video che abbiamo fatto. Abbiamo un casino di materiale video, che vorremmo mostrare. Vorremmo anche suonare uno speciale concerto con suono 5.1, col sorround, perché la nostra musica è molto drammatica e vorremmo portare magari del tastieristi così che si possano sentire certi suoni, magari in certe città avere un'orchestra, quindi, ci sono molte cose che stiamo discutendo, sul fare cose speciali nel futuro. Credimi, vogliamo farlo.
TRUEMETAL: Ho sempre avuto fede nei Manowar, solo che sono stanco di viaggiare su e giù per vedere i vostri concerti, voglio vedervi qui in Italia!
JOEY: Ecco, questo è un grande punto, perché la performance che faremo al Gods of Metal quest'anno sarà molto diversa da quella degli anni scorsi. La performance che daremo quando torneremo in tour sarà ancora diversa da quella del Gods of Metal, così salvo a tutti il problema di porre domande su cosa suoneremo, cosa faremo sul palco quest'anno al Gods of Metal. E' molto semplice: andate dal benzinaio, comprate una latta così di gasolio, mettetevelo sulle palle e accendete! Questo è quello che sarà.
SCOTT: E chi non ha le palle ? (indicando Lisi)
JOEY: Se non avete le palle, avete comunque un posto dove mettervelo! Comunque, ricordate, non comprate le magliette fuori dal concerto, sono copie. Comprate solo il merchandising dentro il concerto, non comprate da quei "bastardos" (ha provato a fare il plurale di "bastardo"…ndr).
METAL.IT: Abbiamo aspettato molto tempo per questo album, Warriors of the World. Dovremo aspettare così tanto anche per il prossimo?
JOEY: "Un anno" (in italiano, di nuovo! Ndr)
METAL.IT: Solo un anno ? Quindi state già lavorando al nuovo materiale?
JOEY: Questo è il bello di ciò che succede ora. Negli ultimi anni la tecnologia per registrare è cambiata, ora non occorre nemmeno un decimo delle attrezzature che servivano negli anni passati. Con le nuove tecnologie, si può lavorare sulla musica anche quando siamo in viaggio, con la stessa qualità, anche meglio, di quando registri in un grosso studio. Perciò i nostri fan non dovranno aspettare mai più così tanto tempo per un nuovo album. Per i prossimi 5 anni sforneremo di continuo album e faremo molti tour. A proposito, abbiamo già 3 DVD pronti per uscire, "Hell on Earth 2 e 3" e un concerto speciale registrato al Monsters of Rock in Brasile. E' il primo concerto completo dei Manowar, dall'inizio alla fine. Filmato con 12 videocamere, suono 5.1, veramente cattivo!
METAL.IT: Una piccola domanda sui Bludgeon, la vostra prima produzione, la gente si aspettava una cosa molto diversa…
JOEY: Oh, molta gente può aver pensato che i Manowar hanno iniziato a produrre, diventeranno commerciali, roba tipo Paula Abdul… non ho idea di cosa pensino!
METAL.IT: E' stata una grossa sorpresa!
JOEY: Sì, perché il tipo di musica che è più vicino ai nostri cuori comincia dal musicista, che suona nella sua camera da letto oppure nel salotto e crede così tanto in quello che sta facendo che ama farlo. Ed è questa l'unica cosa che ci interessa. Non ci interessa se i Bludgeon vendono 5 dischi oppure 500 mila. Noi abbiamo visto questi ragazzi suonare, vivono tutti insieme nella stessa casa, lavorano tutti insieme in una fabbrica di chitarre, tornano a casa a cena, fanno la doccia uno alla volta, hanno un solo bagno, e mentre uno fa la doccia gli altri mangiano. Appena l'ultimo ha finito di lavarsi e di mangiare, cominciano a suonare finchè non si addormentano. Il giorno dopo si alzano, vanno a lavorare e così via (certo che, in fatto di gossip, Joey è preparatissimo! n.d. Dark Mayhem). Il resto della loro vita è fottuta musica. Noi li abbiamo visti e ci siamo detti "Che band fantastica!". Sono stati insieme per circa 7 o 8 anni, nessuno voleva ingaggiarli, dicevano "troppo pesanti", "troppo forte", "troppo veloce, "troppo basso", "la solita merda". Noi li abbiamo visti ed erano veramente una grande band, suonavano col cuore. Quando è arrivato il momento di registrare, non c'è stato bisogno di portarli via dal loro salotto, abbiamo portato tutta l'attrezzatura per registrare, abbiamo fatto un buco nel soffitto e tirato i cavi fino a sopra per metterci le consolle. Li abbiamo sentiti suonare 1 sola canzone nel loro salotto, ci siamo detti "Merda, prendiamoli subito". Era un sentimento bellissimo, che questi ragazzi dopo tutti questi anni potevano fare un disco, e nessuna faccia da culo dello studio discografico poteva dire "Troppo veloce, troppo forte, cantate una canzone d'amore, tagliatevi i capelli", niente di tutto questo, e quando ascoltate il disco sentite che è brutalità totale, e noi l'amiamo perché è puro, ed è questo che dovrebbe essere la musica, l'artista deve dare al mondo ciò che ha nel cuore: se al mondo piace, bene, almeno hanno sfogato la propria espressività, ed è questa la cosa più importante per qualsiasi banda, per noi, o per chiunque lavori con noi, avrà la stessa opportunità per fare quello che ha nel cuore. Spero vi piacciano perché noi ne siamo molto orgogliosi.
METALMANIACS: Sono passati 20 anni dal vostro primo album…
JOEY: Però, 20 anni ? Io avevo 5 anni, lui (indicando Eric) ne aveva 4…
SCOTT: Non dimostro 65 anni!
METALMANIACS: Come vi vedete a confronto con quei tempi?
JOEY: Come ci vediamo ora? Allora, quando guardo indietro a quei tempi, nessuno capiva quello che facevamo, pensavano che fossimo un pacco di coglioni, alcuni lo pensano ancora. All'epoca volevamo una band che fosse completamente diversa, e abbiamo dimostrato alla gente con la musica che noi eravamo impegnati a fare musica heavy senza compromessi, gli abbiamo fatto vedere con il nostro look che noi appoggiavamo l'immagine del guerriero e che credevamo in quello che facevamo, e all'epoca perché la gente non poteva prendere in giro la nostra musica o dire che non sapevamo cantare o suonare? Non potevano pisciare sulla nostra musica, allora non avevano scelta, potevano dire solo che non gli piaceva il nostro look, ma veramente non potevano dire nemmeno quello, perché le loro fidanzate volevano scopare con noi. Perciò era una cosa piuttosto frustrante per quanti cercavano in quegli anni di dire qualcosa di negativo su di noi. Comunque, il nostro pensiero è uguale ora come allora, ed è per questo che noi siamo qui e tutte le altre band sono sparite, perché l'unica cosa che ci interessava veramente erano i fan, erano loro che compravano i dischi. Erano loro che stavano ore e ore in fila al gelo aspettando di comprare i biglietti prima dello spettacolo e aspettavano dopo per gli autografi, sono loro che sono più vicini ai nostri cuori, e lo saranno sempre. Penso che se tu ascolti i tuoi fan, non puoi sbagliare, se ascolti gli altri, sei fottuto.
METALMANIACS: Qualche anno fa, Eric ha diviso il palco con un altro grande mito dell'heavy metal, R.J. Dio. Un sogno sarebbe vedere Eric e Ronnie, tra i migliori cantanti metal di sempre, cantare assieme nel nome del Vero Heavy Metal…
ERIC: Tutto è possibile, io e Ronnie siamo grandi amici, abbiamo appena fatto un tour insieme in Scandinavia, ci conosciamo dall'adolescenza, siamo cresciuti nella stessa zona, io e Ronnie andiamo d'accordo, perciò qualsiasi cosa può succedere, sono pronto a tutto, chi lo sa, basta che sia metal vero al suo meglio, una grande voce merita un'altra grande voce; lui è una grande persona, un grande cantante e un grande amico.
METALITALIA: al GOM dovrete dividere il palco con altre grandi band come Virgin Steele, Blind Guardian e Running Wild, che ne pensate di queste grandi band che propongono un genere simile al vostro?
JOEY: Noi non pensiamo alle altre band. C'è solo una band che suonerà quel giorno: Manowar. Non lo sto dicendo per fare il gradasso, ma devi capire una cosa, che noi la pensiamo così. Non andrò sul palco pensando "Come saranno andati oggi i Virgin Steele?", non me ne frega se muoiono o vivono, non me ne frega niente di qualsiasi altra band. Ti posso assicurare che quando entreremo sul palco vedrai 4 persone dare il 100%, per un motivo solo: per dare al pubblico tutto che quello che abbiamo da dare, e non lo puoi fare se stai pensando "Ah, la mia ragazza è arrabbiata?", "E se si rompono le luci?", "E se sto male?". Queste cose le pensiamo prima, se le luci sono buone, se il suono è buono, perché questa gente paga. E' la stessa cosa con lo studio discografico. Non possiamo pensare che stiamo cercando di darvi il sangue in un CD che vivrà per sempre oppure "chi sa se piacerà"! Non puoi pensarla così. Devi mettere la tua mente in sintonia con la cosa necessaria, che è l'essere al 100% sempre. Non dico che non mi interessa nessuna altra band, perché alcune son buone, certo che son buone, certo che hanno buoni fan, ma non me ne fotte niente, mi interessa solo la band "Manowar", perché sono loro che ci hanno portato dal nulla a quello che siamo oggi, e siamo in cima per una ragione: voglio che capiate questa cosa perché tante volte la gente non capisce, ma è vero, è come un pugile, se va sul ring con i pensieri altrove non può vincere, lo uccideranno. Se vai in guerra a fare il soldato non puoi pensare ad altro o sarai morto. E' uguale per noi, quando entriamo sul palco è come andare in battaglia, siamo lì per fare un lavoro. Ho letto una volta di un giornalista italiano, Vincenzo Ceccolini, è uno scrittore famoso. Lui c'era al Monsters of Rock in Brasile e tutti hanno suonato quell giorno, Megadeth, Dream Theater e alcune band portoghesi e tanti altri. Quell'uomo scrisse che vide la performance dei Manowar quel giorno, ed era come se i Manowar fossero stati gli unici a suonare, e anche per il pubblico era così. Perfino il chitarrista dei Savatage è venuto da me a dirmi "Perché non siete andati via dopo una sola canzone, bastava, veramente, non era necessario finire la scaletta", e lo diceva sul serio.
SUBURBIA: Parlaci del vostro nuovo studio, The Hell, che ti sei costruito in casa…
JOEY: E' meraviglioso svegliarsi, andare in bagno, bere il caffè e mettersi al lavoro. E qui c'è il lavoro che hai fatto la sera prima, che ti ha tenuto sveglio, che ti gira in testa, è bellissimo lavorare e chiamare Eric per chiedergli dov'è e lui ti dice "Vado al cinema", "No, vieni subito qui!", è un sentimento stupendo per tutti noi poter lavorare quando vogliamo
ERIC: Anche nel cuore della notte, volendo! E' bello avere lo studio qui, ci sarà di grande aiuto in futuro per fare altri dischi per altri gruppi metal e per noi stessi.
MUSIC BOOM: Portate avanti il vostro concept da molto tempo; dopo tanti anni di carriera, non sentite il bisogno di fare qualcosa di diverso?
JOEY: Questa è la cosa bella di questo disco, per la prima volta abbiamo suonato la musica di qualcun altro, è stata una sensazione meravigliosa per tutti noi lavorare sul "Nessun Dorma", era una grossa responsabilità e abbiamo imparato molto suonandola. Quando prendi un compositore geniale come Puccini e guardi la musica e vedi come tutti gli strumenti si uniscono come i pezzi di un puzzle, era un genio! Pensare che lui ha sentito tutto questo nella sua testa, wow, è stato di esempio per tutti noi. Poi quando abbiamo cominciato a lavorare su "American Trilogy", era per tutti noi la responsabilità: del tipo, "Karl impara il pezzo alla chitarra perfettamente", "Scott, impara il pezzo alla batteria perfettamente", "Karl, ho da fare, impara il pezzo del basso perfettamente per me, poi me lo insegni". E' vero, non avevo neanche il tempo per cagare! Se non avessi avuto il telefono in bagno non sarei nemmeno potuto andarci!
SCOTT: non credo gli serva saperlo! (concordo... n.d. Dark Mayhem)
JOEY: Eravamo molto occupati, gente che entrava e usciva falla casa, attrezzature, installavano i fili, non avevo tempo, allora Karl ha dovuto imparare il pezzo del basso di American Trilogy per poi insegnarmelo. Ha funzionato benissimo perché lui è un musicista molto preparato. Ci prendiamo cura di noi stessi come fratelli, uno copre per l'altro e ci aiutiamo a vicenda, è un sentimento bellissimo. Era una cosa molto buona aprirsi di più a suonare una musica diversa, anche lavorando con i Bludgeon era divertente, come per altri progetti della Magic Circle, ti mantiene fresco.
METALWILLNEVERDIE:…
JOEY (anticipa l'intervistatore): Che nome stupendo per un giornale, "Metal will never die"! Sembra il nome di una canzone !
METALWILLNEVERDIE: Cosa ne pensi del nome della mia webzine?
JOEY: è tremendo, ma è meglio di "Metal WILL die"!
METALWILLNEVERDIE: Questo album condivide elementi di altri album, dalle atmosfere epiche di "Into Glory Ride", il feeling spontaneo di "Battle hymns", la carica di "Hail To England", e il suono diretto e forte di "Louder Than Hell"…
JOEY: Sono contento che la pensate così perché ho fatto un'intervista con un tipo che dice che questo disco non era niente di speciale e interessante e che vale meno di niente. Ha detto che sembrava come se un grande chef cucinasse delle patatine fritte…come si chiamava il giornale? (I promoter rispondono che era un tale Maurizio di Guitar Club). Ok, tutti voi dovete scrivere a Maurizio e dirgli cosa pensate sulle mie patatine fritte…
ERIC: Forse ognuno di voi potrebbe spedirgli delle patatine fritte!
METALWILLNEVERDIE: Pensi di avere raggiunto il tuo scopo con questo risultato?
JOEY: Penso che tutti noi quando ci siamo preparati per fare questo disco, abbiamo pensato "va ai concerti, firma gli autografi" e lo facciamo ogni sera, sentiamo i commenti "non avete suonato la mia canzone preferita", oppure "avete suonato la mia canzone preferita". Allora assorbiamo queste informazioni che naturalmente vivono con te, allora se guardate questo disco sentirete tutti gli elementi di tutti i dischi dei Manowar, piccoli pezzi di uno o dell'altro, e penso che coloro ai quali piacciono i nostri dischi troveranno in questo disco un po' di tutto di quello che a loro piace della band. Almeno, lo speriamo, e sarebbe molto soddisfacente. Non abbiamo mai negato o dimenticato il nostro passato, ci rammentiamo sempre da dove abbiamo iniziato e lo ricorderemo sempre perché se perdi questo, sei fottuto!


Un particolare ringraziamento a Kizmaiaz (Audioglobe) per aver dato la possibilità ai membri di MetalManiacs su citati di presenziare alla conferenza e Pauline Snowdon per l'aiuto nella traduzione dell'intervista


Lo Staff di MetalManiacs