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Kreator - Intervista al gruppo

I Kreator al gran completo si sono presentati alla conferenza stampa di rito in luogo Gods of metal. E dinanzi ad una guarnitissima schiera di reporters provenienti da svariate testate giornalistiche, stazioni radio e webzines come la nostra, Mille Petrozza e soci non si sono trattenuti dal rispondere con grande disponibilità alle nostre domande, talvolta dirette e scontate, ed in altri casi quasi graffianti. Ma soprattutto, la band ha confermato di aver riconquistato un posto d'onore sul trono - qualche riferimento all'opener track di "Violent revolution"? - del thrash tedesco. Fra le webzine coinvolte, segnalo i nomi di Metalwillneverdie, Metal Hammer, Babylon, Metal force e Suburbia.

Intervista raccolta - per MetalManiacs - da Dark Mayhem, Slaytanic Dekapitator, Tiziano Righini


Su "Violent revolution" siete tornati a battere la strada del thrash, dopo aver sperimentato altri settori del metal nei lavori immediatamente passati, ovvero sui più recenti. Si è risvegliato il vostro interesse per questo genere?
Mille: La scelta di produrre un disco sullo stile di "Coma of souls" era stata presa da tempo, anche se, a dire la verità, ogni disco che produciamo mantiene sempre la nostra identità intatta. Anche su "Endorama" i Kreator erano riconoscibilissimi, ed in "Violent revolution" sento molto il feeling oscuro e gotico di quel precedente lavoro (penso si riferisca parzialmente a "Replicas of life" e ad altri spezzoni isolati del disco n.d. Dark Mayhem). Tutto ciò che suoniamo al momento della registrazione di un nuovo disco è ciò che ci sentiamo dentro. Ci sentivamo di produrre un disco thrash, tutto qui...
Che ne pensate dell'esibizione da voi appena tenuta in occasione di questo Gods of metal?
Mille: Sono felicissimo di aver suonato con artisti del calibro di quelli inseriti nel bill. Del resto, si tratta di uno dei più grandi festival europei, e i nomi del bill lo confermano.
Chi è stato il migliore, sino ad ora? (Mille e gli altri rimangono in silenzio, Rob accenna una risata contenuta. Io dico a bassa voce: "Kreator?" e Sami, ridendo, fa cenno di no. n.d. Dark Mayhem)
Su "Violent revolution" i temi dell'artwork, per la copertina, sono tornati simili a quelli di "Coma of souls"...diciamo identici.
Mille: Verissimo, volevamo rispecchiare dei concetti, sottolineare il nostro ritorno a pieno regime a tali sonorità. La copertina eraun elemento da sfruttare per metterlo in evidenza, e comunque le musiche parlano da sole, si capisce sin dall'inizio che la strada che abbiamo voluto intraprendere era ben precisa.
Dark Mayhem: Da "Renewal" ad "Endorama" avete sempre sperimentato, suonato dischi per certi versi diversi dal thrash denotato dai vostri canoni stilistici: come fu la risposta della stampa specializzata all'uscita di "Renewal", disco che, sottolineo, era l'immediato successore di un lavoro totalmente thrashy come "Come of souls"?
Mille: La stampa si divise. In molti hanno apprezzato, altri hanno snobbato quel disco o lo hanno odiato. Ma la stessa cosa è avvenuta anche per i dischi successivi, specialmente per "Endorama".
Dark Mayhem: E per il prossimo disco, avete nulla di pronto?
Mille: Qualcosa si (intanto, Rob si alza in piedi n.d. Dark Mayhem), ma ancora è presto per parlare di nuovo album.
Dark Mayhem:E su che stile continuerete? Ancora thrash, o "Violent revolution" è da ritenersi un episodio isolato e non un ritorno definitivo?
Mille: Suoneremo quel che ci verrà in mente di suonare al momento della registrazione, del mixaggio. Decideremo allora che suoni dovrà avere il disco, che temi dovrà affrontare. Ci sono delle idee, ma non sono ancora abbastanza concrete per rivelare su che stile ci muoveremo. (Rob fa un gesto a braccia aperte come per indicare che sto cercando di sapere troppo! n.d. Dark Mayhem)
Dark Mayhem: Avete collaborato con Andy Sneap, per la produzione di "Violent revolution". Cosa puoi dirci di questo produttore?
Mille: Grande tecnico, grande chitarrista (suonava nei Sabbat di Martin Walkyer, fondatore degli Skyclad n.d. Dark Mayhem), e grande amico. Ha una professionalità unica, riesce sempre a dare un grande suono ai dischi, è stato il produttore ideale per noi.
Chi vincerà i campionati del mondo?
Mille: (l'intervista si è tenuta nel solito giorno della sconfitta dell'Italia con la Croazia) Germania! Ma non seguo il calcio... (Ventor si mette una mano sulla fronte e dice: "Ahhh, Italy, Italy..." n.d. Dark Mayhem)
Che cosa provate a suonare sul palco pezzi come "Pleasure to kill" o "Flag of hate"?
Mille: E'bello vedere che quei pezzi, nonostante siano di più di quindici anni fa, riescano ancora ad emozionare la gente, animando i nostri concerti e rendendoli infuocati. Mi fa davvero molto piacere.

Dark Mayhem

Si ringrazia: Audioglobe (Monica Mian - Kizmaiaz, e Gabriele Giustini) per averci concesso la possibilità di partecipare all'intervista collettiva.