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Infernal poetry - Intervista alla band

E'risaputo da anni che per trovare del buon Death metal non occorre scavare nelle lontane lande Floridiane. Carcass, Napalm death ed Entombed ci hanno spesso dato prova di questo. Gli Infernal poetry, band italiana devota sia al sound americano che a quello melodicizzato del nord Europa, non fa che confermare la controtendenza relativa alla non più netta separazione sonica fra questi due blocchi geografici. Sentiamo cosa ha da dirci in proposito questa strabiliante ed emergente band.

Intervista a cura di: Dark Mayhem

1) Hail! Infernal poetry, una stranissima unione fra sound americano e sound europeo, come ho già ribadito nella mia recensione del vostro disco. Da una parte pesano riffs di matrice floridiana, dalla parte regnano la melodia e la ricercatezza atmosferica su cui la Scandinavia gioca molto. Questo concetto musicale è nato sin dagli esordi, ovvero dalle vostre prime demo, o si è sviluppato in seguito?
Inizialmente, ai tempi del primo demo, il nostro sound era riconducibile ad un thrash death alla Slayer con innesti melodici. Il sound attuale è nato via via dalla volontà di arricchire il brutal con aperture ariose, decadenti ed emozionali.
2) "Not light but rather invisible darkness" è stato presentato prima in una versione promozionale, poi, da quanto ho capito, stampato in quella che oggi è acquistabile. Ma se non erro, non si tratta di una vera ristampa della prima versione del disco, ma di una prima stampa vera e propria. Potrei sbagliarmi, spiegami un po'come è andata...
Nel 2001 è stata stampata una versione con 3 pezzi, promozionale appunto. Poi, trovato il contratto, il cd è stato rimasterizzato / remixato in modo da ottimizzare l'ascolto in vista della pubblicazione, avvenuta a gennaio 2002.
3) La vostra band è stata accoppiata a date live fissate con Behemoth, Rotting Christ ed Incantation, questi ultimi mai apparsi al vostro fianco a causa della cancellazione di tale data. Pensi che ad una band italiana emergente, oggi, occorra maggiormente suonare dal vivo con nomi di rilievo od avere una grossa promozione su webzine e riviste cartacee, per giungere presto a raccogliere buoni consensi?
Coi Rotting Christ abbiamo fatto parecchie date, facevamo parte di un tour di 16 date in Germania, Belgio, Svizzera, Spagna, Olanda e Francia. Con gli Incantation non si parlava di una data, ma di 30!!! Eravamo la spalla ufficiale insieme agli Acheron e poi Iniquity...che disgrazia che non siamo partiti! Riguardo alla tua domanda, se il gruppo dal vivo rende, non c'è pubblicità migliore. Ma la promozione classica è fondamentale, ci mancherebbe, perchè un gruppo che esce con pubblicità sui giornali viene percepito in modo diverso da uno che ha sì e no un banner su una web zine. E' una legge che vale in tutti i settori, figuriamoci in quello discografico, dove l'immagine conta più che nella moda.
4) Il Death metal è stato dato quasi ufficialmente per morto intorno al 1997 (salvo una successiva esplosione), dove se tale nome si sentiva circolare era grazie alla nascente scena svedese (della seconda ondata) di At the gates, In flames e compagnia bella. La mia domanda è questa: se il Death svedese, prima, consisteva in Unleashed, Grave e Nihilist-Entombed, è considerabile il sound death di Soilwork, Darkane e compagni un sound Death a tutti gli effetti? Se accetti pareri, a mio avviso si può parlare maggiormente di heavy melodicizzato evoluto e suonato in maniera estrema, piuttosto che di Death metal...
Tutto si sta fondendo e ricomponendo in variegate forme...in ogni album puoi trovare mille influenze diverse: già Heartwork dei Carcass era stato tracciato di assonanze maideniane ...questo perchè utilizzava armonizzazioni tipiche del metal classico come le terze maggiori e tempi diversi dal solito grind o tupa-tupa. Quindi la mia riposta è: alla fine chi se ne frega!
5) L'Italia, in fatto di label, è dominata da nomi come quello di Scarlet e Dragonheart. Parlaci un po'della Fuel records, casa discografica con la quale siete arrivati al contratto ed alla distribuzione su Self...ambizioni, rooster, band da citare, che puoi dirci?
In realtà la Fuel è la più grossa struttura italiana in fatto di label e sai perchè? Perchè è la SELF stessa! Il suo rooster è diviso tra Fuel (Infernal Poetry e Dark Lunacy) e Lucifer Rising (Death SS, X-Hells e Sine Macula). Pare che per le prossime release abbiano stretto accordi con una major della distro mondiale, quindi ci penserei bene prima di muovermi da qui...
6) In Italia è ricorrente il problema della concorrenza. Tutti la negano, ma in fondo è evidente che le formazioni nostrane giocano al gatto col topo non con le più piccole, bensì con le dirette concorrenti. Credo che questo sia un grosso limite per l'intera scena, per la sua rinascita. Che ne pensi?
Io credo che una sana competizione giovi, e molto. Poi se invece ci parla alle spalle allora diventa uno schifo. Prendi Infernal Poetry e Node: i cd sono usciti in contemporanea, il genere ha molti punti di contatto, abbiamo suonato insieme e lo rifaremo, abbiamo venduto molto bene entrambi, ci sentiamo molto spesso per telefono...ma c'è competizione tra noi? Certo che c'è, ma è una competizione nel senso che ognuno dei due gruppi rispetta l'altro, si cerca di aiutarsi a vicenda con la promozione e i concerti, ognuno dei due gruppi vuole tenere testa all'altro! Che c'è di meglio? Tra l'altro in certi forum ci sparano addosso di tutto, non so cosa Infernal Poetry e Node abbiano fatto di così grave...forse due dischi che non sono uno scopiazzamento di qualcos'altro?
7) I vostri testi mi sono parsi piuttosto intelligenti e complessi. Se non ho letto distrattamente, trattano il rapporto - difficoltoso - fra uomo e religione, ma in un contesto di rigetto, di critica. Puoi spiegarmi brevemente che cosa avete voluto trattare?
Bravo, hai fatto centro...esattamente del rapporto uomo-dio-religione, delle viziose motivazione che spingono l'uomo a cercare sicurezza in ciò che non ha mai visto, delle assurdità commesse dalla chiesa nel passato...
8) "Not light but rather invisible darkness" è ormai un disco datato, se consideriamo che la sua prima versione circola da anni. Avete qualcosa di nuovo da mandare in porto entro breve? Su che lidi musicali vi muoverete?
Not light come ti dicevo ha iniziato a circolare nel 2001 sottoforma di promo, quindi il tempo per comporre ce ne è stato. Ora, mentre continua il tour italiano, stiamo finendo il nuovo album, di cui abbiamo regsitrato 2 pezzi promozionali per un eventuale singolo o split. Il disco sarà pronto per fine anno e dovrebbe uscire per i primi del 2003, intanto abbiamo finito il videoclip di Hell Spawn (tratto dal debut) che sarà scaricabile dal sito tra breve. Il nuovo disco sarà un pò più estremo per certi versi, sicuramente più posato in certe scelte, ma comunque molto complesso e ricco di sfumature...è pervaso da una vena da pazzia che il primo album non aveva, ma non so chi lo noterà...
9) Per concludere, la parola è tutta tua. Dal canto mio, vi ringrazio per l'ennesima volta sia per la disponibilità che per l'ottimo lavoro svolto su "Not light but rather invisible darkness". Hail!Grazie a te! visitate www.infernalpoetry.com e scaricate tutto quello che volete!

Dark Mayhem

Infernal poetry