HOME
RECENSIONI
INTERVISTE
CONCERTI
BIOGRAFIE
LO STAFF
LINKS
FORUM
SKINS
ZERO DAYS, ZERO SECS

Hearse - Intervista alla band

Simpaticissimi e disponibilissimi, Max e Johan degli Hearse ci parlano di "Armageddon mon amour" a qualche mese dalla release dell' album. Soddisfatti ma non del tutto, a quanto pare, dunque un plauso alla loro sincerità... E a chi li intervisterà in futuro, cari colleghi, un consiglio: non fate domande sugli Arch enemy a Johan, perchè potrebbe scoppiare!

Intervista a cura di: Marco "Dark Mayhem" Belardi

Ciao ragazzi! "Armageddon mon amour" è il nuovo disco degli Hearse e segue il buon "Dominion reptilian". Che impressioni ti sei fatto, Max, sul nuovo disco?
Max: Direi che posso essere abbastanza soddisfatto del disco! E' uscito abbastanza vicino a ciò che volevamo, anche se non in tutto, e sono soddisfatto del fatto che abbiamo ottenuto un suono organico, naturale e piuttosto grezzo, come pianificato in precedenza. Sicuramente sono più soddisfatto di questo disco che del precedente, perchè abbiamo fatto passi in avanti sia nello scrivere le canzoni, sia nel produrlo. Sì insomma, per non dilungarmi troppo, ti dico che è un buon lavoro!
Il vostro stile è un compendio di molte cose reperibili nella scena estrema scandinava, sponda melodica: collegamenti con gli In flames, con la vena "hardcore" del genere, e col sound più groovy e moderno cresciuto in questi ultimi anni con successo... Ma a detta vostra dove sono legate le radici degli Hearse?
Max: E' una bella domanda, sai? Ti potrei dire che abbiamo affondato le nostre radici nel Metal di fine anni '80 e inizio anni '90, Death Metal in particolare, e mi riferisco a gruppi come Entombed, Dismember o Grave. Ma... Ma penso che sia una risposta ben distante dalla realità, e da ciò che sono gli Hearse. Diciamo che ascoltiamo moltissima musica e che tutta questa musica alla fine la puoi ritrovare negli Hearse, incluso il Metal classico degli anni '80, qualcosina dell' Hard rock settantiano, swing e qualsiasi altra cosa ci passi per la testa...
Che è cambiato nella band dai tempi del sette pollici "Torch"?
Max: Nulla di così evidente (ride n.d.r.)! Penso che tutt'oggi, noi siamo rimasti i soliti vecchi idioti che avrebbero dovuto trovare di meglio anzichè finire a suonare Metal (ride n.d.r.)! Dannazione, eh? Davvero, a quest' ora potrei essere un avvocato, non so, anzichè essere in una stupida Metal band che i kids non capiranno mai... "Dovete suonare più veloce", "suonate come i Cannibal corpse", "suonate come gli Slipknot" (ride n.d.r.)!
Johan, tu sei famoso per il tuo passato negli Arch enemy: come giudichi il lavoro di Angela Gossow e gli ultimi due lavori, in generale, della tua vecchia band?
Johan: Grazie, è una domanda che non mi fanno mai... Beh, scherzi a parte credo stia lavorando bene, ha preso con serietà il suo lavoro e questa è una buonissima cosa. Sarebbe stato molto peggio se avessero preso un cantante chiedendogli di ripetere passo dopo passo il mio stile, ma qual'è il punto? Gli album? Beh, posso dire che mi è piaciuto più "Anthems of rebellion" che "Wages of sin", è davvero pesante!
Cosa ha causato la tua separazione dagli Arch enemy, e dai Non-exist?
Johan: Alla fine del mio rapporto con gli Arch enemy mi ero ritrovato in un periodo caotico a livello di vita privata, ero a un crocevia e ora che mi guardo indietro capisco che ho fatto davvero una buona scelta. Coi Non-exist ho invece capito che ne avevo abbastanza, avevo trovato un lavoro e sono felicissimo di aver preso parte del progetto Hearse. Sono felice e orgoglioso di tutto ciò che ho fatto sinora, delle mie scelte in particolare, e così non ho il peso di guardarmi indietro con angoscia e rabbia. Cosa di preciso ha causato le due separazioni, beh, adesso non intendo analizzarlo pezzo dopo pezzo, tutte e due le separazioni comunque sono partite da una ragione in particolare. E' tutto, è la mia "vita"...
Penso che nella scena Swedish, troppe band stiano suonando uno stile che parte dal Gothenburg sound ed arriva al groove, alla melodia ed ai modernismi dei tempi recenti. Soilwork, per farti un nome... Non credi che questa scena si stia appiattendo un po' troppo?
Max: Ti dirò, ad esser sincero non sono molto interessato a questa scena, almeno, non molto. La gente crede troppo che noi che apparteniamo a quella scena, non facciamo altro che ascoltare quella roba lì... Certo, con questo non voglio dirti che a casa non ho "Slaughter of the soul" degli At the gates, anzi ti dirò pure che è un grandissimo disco! Ma non sono soltanto gli ascolti a rendere di una band di questa scena, una "Gothenburg band"... Così... dove ero rimasto? Ecco, ci sono band che sono veramente dentro la scena e la seguono passo dopo passo, ma io no! Parlo per me stesso, ovviamente. Mi piace ascoltare molto vecchio Death Metal, le cose dei primi anni '90, e ovviamente aggiungo che tutte le vecchie release della Earache sono incredibili
Come effettuerete la promozione di "Armageddon mon amour", prossimamente?
Max: Disperazione Negazione! E' una macchina rossa, non è vero? Gelato adesso (il tutto in un italiano più pietoso del mio! n.d.r.)! Ok diamoci un po' di calma: solite cose Marco, interviste con magazines e radio, canzoni trasmesse durante i principali football match, tour in Belgio e Olanda, pubblicità sui giornali, poi credo che tatueremo il logo degli Hearse addosso ai bambini mentre dormono, e piazzeremo della pubblicità sui cartoni del latte... Eccetera eccetera!

Max Thornell
Johan Liiva

Marco "Dark Mayhem" Belardi