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Gory Blister - Intervista a Raff (guitars)

Senza dubbio "Art Bleeds" è uno dei lavori più belli degli ultimi tempi e funge da degna riprova della tenacia che un gruppo come quello dei Gory Blister può vantare. Due demo tra il '91 ed il '92, un mini pubblicato nel '97 ed un contratto sfumato addirittura con la tedesca Noise Records sono le tappe fondamentali della band di adozione milanese. Oggi, finalmente, il valido quanto meritato debutto sulla lunga distanza…

Intervista a cura di: Matteo Buti

Ciao Raff! Visto che i lettori di MetalManiacs.it hanno già avuto modo di leggere la mia opinione riguardo al vostro ultimo, ottimo disco, che ne diresti di raccontarcelo dal punto di vista di uno degli autori?
La release di "Art Bleeds" è la concretizzazione delle nostre esperienze da "Cognitive Sinergy" (primo mini-CD dei Gory Blister. n.d.Matteo) in poi e sintetizza ciò che di buono c'è stato in questi anni di dedizione e perseveranza verso qualcosa in cui crediamo fermamente. Il confronto delle idee dei diversi componenti che hanno militato nella band, unitamente al trascorrere del tempo, ci ha permesso di crescere non solo come musicisti ma anche come produttori della nostra musica e come persone. Tutto ciò in realtà non è solo una meta felicemente raggiunta, ma la base per ciò che noi consideriamo un nuovo punto di partenza, un nuovo inizio che ci permetterà di crescere ulteriormente e di scrivere canzoni che senza ombra di dubbio saranno sempre fedeli alle nostre convinzioni musicali ed artistiche, ma che beneficieranno delle esperienze finora fatte e che faremo in futuro.
Dodici anni di vita per arrivare alla realizzazione del debutto sulla lunga distanza sono davvero tanti: semplicemente non riuscivate a trovare una label che facesse al caso vostro o ci sono motivi di altra natura dietro alla vostra interminabile gavetta?
Personalmente non considero la nostra gavetta finita: la strada per diventare professionisti è difficile e tutta in salita. La vetta è quasi sempre un miraggio... Trovare una label poi è sempre un'impresa ardua, qualunque sia la musica che suoni: ce ne sono tante che farebbero al caso nostro, ma purtroppo non siamo noi a decidere… Ci sono state in questi anni delle buone proposte, alcune delle quali abbastanza concrete, ma alla fine abbiamo deciso di fare questa scommessa con Kriss Nedelec della Sekhmet, persona delle nostre stesse vedute artistiche e musicali.
Tanto per rimanere in tema, ho notato con piacere che la vostra attuale label produce solo Techno Death Metal bands: le persone che la gestiscono devono essere davvero molto determinate per portare avanti una causa così gravosa… come siete entrati in contatto con suddetta label? Siete soddisfatti del trattamento promozionale che vi riserva?
Abbiamo deciso di accettare la loro proposta proprio in funzione dei valori che condividiamo quali determinazione, perseveranza e stessa visione della musica, in particolare del Death Metal! E' successo tutto per caso: capita che a forza di dare tante testate al muro, alla fine il muro si rompa!!! Stiamo lavorando molto sulla promozione, e questo grazie anche al supporto del nostro distributore italiano, la Masterpiece Distribution. E' ancora prematuro parlare di risultati, ma il tempo ci dirà se stiamo lavorando bene oppure no.
So che la line up che ha registrato "Art Bleeds" è diversa rispetto a quella attuale: vuoi parlarci di vecchi e nuovi membri e chiarirci le cause che hanno portato agli avvicendamenti avvenuti in seno ai Gory Blister?
Quando sei sulla scena per così tanto tempo e a volte sei constretto a fare delle scelte drastiche (vedi ad esempio il nostro trasferimento dalla Puglia a Milano), i continui cambi di line-up diventano una cosa fisiologica: tutto questo ci ha spesso rallentato, ma non ci ha mai spaventato. Ogni volta speri che sia quella buona, speri di aver raggiunto una buona sinergia tra i membri della line up, ma finora è sempre successo qualcosa che ha mischiato di nuovo le carte in tavola. Tuttavia confido molto nei nuovi elementi: Adry è con noi da ormai tre anni ed è entrato nella band in un momento difficile, quindi sa cosa significhi far parte dei GORY BLISTER… Fredrick invece è piu' fresco, ma è motivato ed ha dimostrato di credere molto nella nostra causa. Siamo orgogliosi e contenti di questa nuova line up, così come sembra siano contenti i nostri fans che ci hanno accolto davvero bene durante i nostri primi concerti di promozione al disco.
Nelle mie interviste alle bands italiane con una certa esperienza alle spalle, sono solito chiedere cosa ne pensano dell'evoluzione che ha interessato la scena Metal nostrana dagli eighties ad oggi: qual è la tua opinione in merito? Secondo te è opportuno parlare di vera e propria scena?
L'Italia e' un paese esterofilo anche nella musica, vive di luce riflessa. Periodicamente propone qualcosa di interessante, a volte invece non c'è fa uscire nulla di interessante per molto tempo… Nonostante comunque le cose dagli anni '80 ad oggi siano cambiate in meglio, secondo me non si può parlare di una vera e propria scena in quanto il Metal non è nato in Italia e non esiste nessuna band nel nostro territorio che possa vantare di aver inventato qualcosa di nuovo nel Metal o nel Rock.
I tuoi Gory Blister sono soliti costruire canzoni molto articolate e progressive: nonostante questa vostra tendenza alla "difficoltà", quanto sono importanti l'impatto e la potenza per la vostra musica?
Sono importantissimi: il nostro songwriting in questi anni si è spostato proprio in direzione dell' impatto e della potenza: è una cosa che ci viene abbastanza naturale... e dai primi responsi live pare proprio che il pubblico se ne sia accorto!!!!
Avete in programma delle date per supportare adeguatamente il vostro nuovo disco?
E' in pianificazione un tour in Europa con i Korum per il 2004. Nel frattempo abbiamo fatto due shows che tutto sommato sono andati molto bene. I concerti sono per noi molto importanti: è un modo diverso ed intenso di comunicare con la tua musica. Speriamo di suonare tanto dal vivo ma non è così facile per diverse ragioni: in primis la diffidenza dei clubs per i nomi nuovi.
Qual è il tipico processo compositivo che porta alla realizzazione di una canzone dei Gory Blister?
Di solito inizio parte da me che propongo al resto della band un paio di riffs e spiego come ho pensato di arrangiarli, poi "racconto" loro la struttura fino ad un 50% della canzone. Prima di provare analizziamo la struttura insieme, poi Joe (batteria) interpreta e suona sui riffs… molto spesso i nostri pensieri coincidono e le cose funzionano subito, ma a volte capita che Joe stravolga, addirittura migliorandole, le mie proposte. Cosi' nascono le bozze, poi di tanto in tanto suoniamo la bozza e tutta la band ci mette del suo. Lo step successivo è la produzione delle rough tracks per avere una visione nel tempo sempre più oggettiva circa la validità del lavoro che abbiamo fatto. Solo alla fine, dopo aver ascolatato la traccia numerose volte, apportiamo delle migliorie e registriamo le versioni definitive.
Raff, su "Art Bleeds" ho avuto modo di apprezzare molto il tuo lavoro alla chitarra: che tipo di percorso didattico hai attraversato per arrivare a questi livelli? C'è un consiglio che ti piacerebbe dare ai chitarristi neofiti che seguono il nostro sito?
Ti ringrazio del complimento! In realta' sono totalmente autodidatta e purtroppo negli anni ho dovuto spesso interrompere il mio studio sullo strumento per causa di forza maggiore dettate dalle regole di questa societa' di merda (grande!! N.d. Matteo)! Il mio finora non è stato un percorso lineare, tutt'oggi è in "work in progress"… Le mie influenze chitarristiche nell'ambito dello studio sono molto varie: non ho mai avuto i paraocchi o paletti mentali. I miei principali modelli comunque sono Kirk Hammet, Joey Tafolla, Ritchie Kotzen, Shawn Lane (R.I.P.), Steve Lynch, Scott Henderson, Steve Morse, Y. J. Malmsteen e Michael Angelo. Tuttavia non mi dispiace ascoltare gente come Stevie Ray Vaughan, Metallica, John Petrucci, Greg Howe, Darren Hausolder, Patrick Rondat, Joe Satriani, Frank Gambale e tanti altri. Consigli? Bisogna crederci tanto e sempre, e lavorare con molta pazienza (parole sante… n.d. Matteo).
Per finire, convinci i nostri lettori a comprare il vostro "Art Bleeds" piuttosto che il nuovo disco degli Hammerfall… ahahahah! Ciao Raff, e buona fortuna!!!
Gli Hammerfall esistono da tanto ed hanno detto cio che avevano da dire, noi ancora no! Dateci questa chance, comprate "Art Bleeds"!!!!

Raff

Matteo Buti