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Ektomorf - Intervista a Zoltan Farkas (vocals, guitar)

Gli Ektomorf li abbiamo scoperti sostanzialmente con "Destroy" dopo che, dal 1994 e per dieci lunghi anni, nulla sono stati se non una band ungherese, sotto contratto per una misconosciuta etichetta locale, incapace peraltro di farli emergere all' estero. Ora, sotto Nuclear Blast tutto è decisamente più facile, ed ecco il loro leader Zoltan Farkas al telefono col sottoscritto a fare il punto della situazione riguardo la release dell' ottimo "Instinct"...

Intervista a cura di: Marco "Dark Mayhem" Belardi

Partiamo subito con "Instinct", cos' hai da dire in proposito?
Siamo riusciti a fare un disco più rabbioso di "Destroy", che era molto compatto ma mancava forse delle sfuriate che puoi trovare nel nostro nuovo disco. L' importante era confermarci ad alti livelli dopo che la gente è venuta a conoscerci col precedente disco.
La vostra storia comincia però nel 1994, ma fino ad allora avete realizzato soltanto autoproduzioni...
No, i nostri vecchi dischi sono usciti su una etichetta locale, non sono proprio autoprodotti. Purtroppo per una band ungherese è difficile farsi conoscere all' estero, siamo stati noi a gestirci i contatti per arrivare a fare qualche concerto in Europa a inizio secolo, ed è stato ciò che ci ha portati a firmare per Nuclear Blast.
Cioè?
Abbiamo suonato al Summer Breeze festival, suonavamo su di un palco secondario ed eravamo una delle band principali di quello stage. Un ragazzo della Nuclear Blast ci parlò dopo lo show dicendoci che gli eravamo piaciuti molto, ci mantenemmo in contatto e la proposta di parlare di un eventuale contratto ci ha pian piano portati a firmarlo.
Ed avete parlato con la Nuclear Blast di eventuali ristampe di quegli introvabili vecchi lavori?
No, per ora è un' eventualità da escludere. Ne abbiamo parlato ma il nostro contratto prevede soltanto la realizzazione di nuovi dischi, magari ci penseremo noi a ristamparli perchè nulla è impossibile, certo è che non è bello tenere nascosti ben quattro album!
Puoi parlarmene un po'? Ammetto di non averli mai ascoltati...
Allora, "Hangok" è un classico lavoro Metalcore influenzato dalla musica dell' epoca, potrei dirti Sepultura, Pantera, Pro-Pain... su "Ektomorf" abbiamo cominciato ad abbassare le tonalità mentre "Kalyi Jag" porta più alla luce le influenze Folk, le parti Gipsy e tutte quelle cose che ritrovi anche in "Instinct". Ad esempio in "Land of pain" puoi ascoltare atmosfere riprese dal film "Il gladiatore", ci piace molto la cultura romana... "I scream up to the sky" è più simile ai lavori recenti anche se purtroppo non è facilmente reperibile nonostante esso sia uscito soli tre anni fa.
Vi definiscono molto simili ai Sepultura di metà anni '90, concordi?
No, direi di no. Siamo certamente influenzati da loro ma tutte le parti Folk che inseriamo nei dischi è farina del nostro sacco. I Sepultura li adoro ma non sopporto che ogni volta venga fuori questa storia secondo la quale gli Ektomorf seguono le orme dei Sepultura.
Ma che ne pensi di loro senza Cavalera e di Cavalera coi Soulfly?
Partiamo dai Seps: sono ottimi musicisti, ma senza Max non sono più i Sepultura. Cavalera con i Soulfly sta facendo grossissime cose, mi piacciono proprio tutti i dischi, sia per le parti etniche che usano, sia per lo stile, per i brani. Adoro tutto, ed il mio preferito è il primo, omonimo. Non spero molto in una reunion come in molti dicono.
Puoi dirmi qualcosa della scena del tuo paese?
Esiste una sola vera e propria etichetta discografica, legata ad un magazine locale. La scena purtroppo è limitata da questo e dal fatto che ci sono pochi soldi. Con i pochi soldi le etichette faticano a formarsi e le band a sopravvivere, e purtroppo ci sono pochi occhi puntati da parte delle label estere. Riassumendo, non stiamo bene a livello di Metal...
"Fuck you all" è una song con accentuate influenze Punk/Hardcore in certe sue parti: ascoltate qualcos' altro fuori dal Metal?
Le cose fuori dal Metal che personalmente mi piacciono di più rientrano comunque nel Metal, in maggioranza... ascolto molto Metal-Core fra cui i Biohazard, fuori dal Metal sento del Punk e dell' Hardcore, ad esempio mi piacciono gli Exploited ed i Black flag, ma in particolare i miei ascolti rimangono perlopiù nel Metal...
Parliamo ora di Tue Madsen, un produttore moderno conosciutissimo nella scena Melodic Death: come lo avete scelto?
Innanzitutto è il registrare per Nuclear Blast, a darti la possibilità di lavorare con certi produttori. Avevamo molto apprezzato il suo lavoro con gli Mnemic, cosicchè abbiamo premuto per lavorare con lui, e ne siamo rimasti soddisfattissimi sia sul lato professionale che su quello umano, poichè si tratta di una persona affidabilissima, che ti concede di curare ogni dettaglio a tuo piacimento e che ti fa lavorare unendo il suo stile alle tue necessità, senza imporsi troppo e capendo subito le tue esigenze. Un gran professionista ma anche una persona eccezionale.
E che ne pensi delle band che usualmente produce, in quel filone che ti ho da poco nominato?
Mi piacciono ed hanno un gran groove, ogni tanto ascolto quel genere di cose tipo i Soilwork, mi fa piacere...
Ma non ne sta uscendo troppa, di quella roba?
Eh hai ragione ma ogni tanto vengono fuori questi trend, e dopo un po' passano di moda ed allora solo i più forti sopravvivono. Vedrai che fra qualche anno quello stile passerà di moda e di questi cento, mille gruppi che lo suonano ne rimarranno pochissimi, ed alcuni si dovranno anche adeguare agli stili che avranno preso il sopravvento. E' la legge!
Okay, l'intervista è alla fine... saluta pure come vuoi i lettori di MetalManiacs!
Ci vediamo sul palco, & stay Metal!

Zoltan Farkas

Marco "Dark Mayhem" Belardi