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Edguy - Intervista a Tobias Sammet (vocals)

Diecimila di queste interviste. Ripensando alle risposte a mo' di telegramma di un certo Michael Amott, metterei una firma immediatamente per far sì che le interviste telefoniche diventino tutte come quelle con Tobias Sammet, il solito Tobias Sammet, scherzoso e disponibile, e perchè no, anche abile a evitare le mie - poche ma buone - frecciatine, alle quali mai riesco a dire di no. Ma stavolta Tobias Sammet ha da promuovere l'ottimo "Hellfire club", che su MetalManiacs è stato ampiamente promosso da Roberto Villani, e per me scardinare le linee difensive del simpaticissimo crucco (scusate se uso termini calcistici, ma dopo Milan 4-1 Sparta Praga e Juventus 1-3 Milan, entrambe dominate dalla clamorosa compagine rossonera, per me è proprio impossibile fare altrimenti) s'è rivelato assai difficile. Sentiamolo!

Intervista a cura di: Marco "Dark Mayhem" Belardi

Ciao Tobias... dimmi innanzitutto quel che hai da dire su "Hellfire club"...
Vediamo un po'... Sono molto felice di aver realizzato quest' album (risate generali n.d.a.)!!! Si, credo che stavolta ci sia da esser contenti soprattutto perchè abbiamo fatto grossi passi in avanti, senza snaturarci, però inserendo tantissimi elementi nuovi. Per primo, l' Heavy Metal, è un disco pesante, con pezzi atipici per noi come "The piper never dies", e con pezzi tipici degli Edguy. Ci sono canzoni che però un nostro fan nei vecchi dischi da noi non si sarebbe mai aspettato, e credo che anche questo sia un dato molto positivo...
Come hai detto tu, c'è molto Heavy Metal nelle influenze, magari a sprazzi, però si sente... Chi vi ha influenzato a cambiare in questa direzione?
Nessuna influenza, credimi! E' tutta roba nostra, non ci sentiamo spinti da qualcuno perchè le idee vengono sempre fuori dal gruppo, e non da punti di riferimento. Dopo il tour di supporto a "Mandrake" abbiamo cominciato a comporre e le cose sono venute fuori spontaneamente, in questa direzione. E noi le abbiamo accettate, perchè era la musica che ci sentivamo di comporre... A proposito: spero tanto che piaccia (risate n.d.a.)!!!
In particolare sono rimasto sorpreso da "The piper never dies": 10 minuti di lunghezza, tastiere in stile anni '80, riff Hard Rock... Un po' inusuale per gli Edguy, non trovi? Eppure la considero il miglior pezzo del disco.
Davvero? Sono contentissimo, ci tenevo a questo pezzo e speravo effettivamente che la gente lo apprezzasse... Credo che questo pezzo riassuma a pieno la voglia da parte nostra di cambiare pur mantenendo una certa coerenza, e se già adesso qualcuno la apprezza, ho buone possibilità di vederla apprezzata generalmente dai nostri fans...
E poi, tanto per fare le cose in maniera anomala, ecco un'altra novità: Mille Petrozza dei Kreator ospite sul disco...
Ah, certo! Beh, noi due veniamo dalla stessa città, è stata quasi una cosa fatta in famiglia (ride n.d.a.)! Certo, è strano vedere uno come lui suonare su un disco degli Edguy, però è andata così, e per me è stato un onore, e allo stesso tempo anche una cosa divertente e simpatica. Ah, a proposito, lui però non suona su un pezzo del disco bensì su una versione alternativa di "Mysteria". Non abbiamo avuto l' okay dall' etichetta per farlo apparire sulla versione ufficiale del pezzo, cosicchè c'è toccato relegarlo alla bonus track! Povero lui (ride n.d.a.)!
Dopo tanti anni su AFM Records, è arrivata la firma per Nuclear Blast. Quali sono le motivazioni di questo cambio di etichetta?
Tante. Innanzitutto volevamo il meglio del meglio per poter promuovere "Hellfire club". Nuclear Blast è organizzatissima, sul piano della promozione, della distribuzione, e di tutto il resto. Era il massimo a cui potevamo ambire ed essendo a fine contratto per AFM abbiamo preso in considerazione la loro offerta. Adesso non possiamo veramente lamentarci di niente, anche se in passato anche la AFM riconosco che ha fatto delle ottime cose per supportarci.
Vista la vostra crescita creativa e l'abbandono degli Stratovarius nei confronti di Nuclear Blast, pensi che gli Edguy potrebbero confermarsi come una sorta di loro rimpiazzo, nel rooster dell' etichetta?
No, non credo che le due cose possano essere in qualche modo collegate fra loro, mi riferisco naturalmente all' uscita degli Stratovarius da Nuclear Blast ed al nostro ingresso in quest' etichetta. Direi che è una casualità, anche se adesso saremo una delle principali Power Metal band di cui questa label può disporre. Magari la cosa ci favorirà anche perchè avremo più attenzioni concentrate su di noi, ma sono ugualmente dispiaciuto per quel che è accaduto agli Stratovarius, non meritavano di finire in mezzo a così tanti problemi e sono dispiaciuto che la loro line-up sia incerta (l'intervista s'è tenuta qualche giorno dopo l'annuncio dell'ingresso in formazione di Miss K. n.d. Marco "Dark Mayhem" Belardi). Sono dei bravi ragazzi e io conosco bene Timo Tolkki, non si meritano tutte quelle dicerie sul loro conto...
Non hai un po' paura di Miss K.?
Ahahahah! No, direi di no! Però ho tanta curiosità adesso, sono curioso di sentire che cosa faranno sul prossimo disco gli Stratovarius, confido in Timo che è un ottimo compositore, e credo abbia fatto la scelta giusta. Certo che è tutto quanto molto strano, non eravamo abituati a cambiamenti del genere...
Torniamo a voi: "King of fools" è il singolo apripista dell'album... cosa contiene?
Non è proprio un singolo, è un EP vero e proprio. Siamo sempre abituati a sentir parlare male dei singoli, in ambiti Metal, perchè solitamente è anche vero che sono release inutili, che sfruttano in un certo senso la buonafede dei fan, che comprerebbero tutto delle loro band preferite. "King of fools" è un qualcosa di diverso: contiene naturalmente il brano in questione, ma poi contiene brani inediti, e non versioni remixate, live o cose del genere, di carattere diciamo riempitivo. E' tutta roba che sul disco, sull full lenght, non ritroverete perchè non potevamo proporre una scaletta interminabile. Così abbiamo dovuto scartare qualcosa, anche se per la loro qualità ti assicuro che mi rimane difficile definire "scarti" quelle canzoni.
Molto tempo fa, ai tempi di "Vain glory Opera", avevate una line-up di quattro membri, eppure venne fuori uno dei migliori episodi della vostra carriera... che ricordi hai di quel periodo?
"Vain glory Opera" è un bel disco, molto rappresentativo per noi, anche se non sono d'accordo con la tua definizione, almeno non al 100%! Eravamo inesperti, tendevamo ad agire per istinto però credo che la band già all' epoca fosse ispirata, pronta a comporre buoni album. Solo che ci mancava un po' di esperienza, di maturità, e quelle sono cose che giungono solo col tempo, purtroppo, cosicchè spesso, se hai delle buone idee nei primi tempi, non le realizzi come vorresti per questo motivo.
Perchè non sei d'accordo con me? Qual'è il tuo disco preferito degli Edguy? Non dirmi "Hellfire club" però, diciamo qual'è il tuo preferito eccetto quello!
Ahahahahaha! Si, sarei scontato dicendo quello: l'abbiamo composto da poco tempo, le nostre nuove idee sono tutte racchiuse lì ed è naturale che ci piaccia più degli altri, altrimenti non sarebbe neanche stato registrato! In ogni caso, eccetto quello ti dico "Mandrake". E' la summa del nostro stile, perlomeno, dello stile che ci ha resi noti e che con "Hellfire club" abbiamo un po' rivisto e modificato. "Mandrake" lo adoro, e tu quale album mi diresti, "Vain glory Opera"?
No, "Theater of salvation" forse, a pari merito con "Hellfire club", e un gradino sotto "Vain glory Opera", il primo vostro album che ho ascoltato in assoluto. "Mandrake" non so perchè lo trovo leggermente inferiore agli altri che ti ho nominato...
Mi dispiace! (risate generali n.d. Marco "Dark Mayhem" Belardi)
Capitolo Avantasia: registrerete qualcosa in futuro?
Sono spiacente di dovertelo dire così: no.
Perchè?
Perchè è veramente difficile portare avanti quel progetto e adesso devo dedicarmi a pieno agli Edguy, stanno diventando un qualcosa di imponente e quel che avevo da dire sul capitolo Avantasia, l'ho già scritto. Mi piacerebbe, certo, ma se portassi gli Avantasia dovrei ridurre qualcosa del mio impegno per quel che riguarda gli Edguy, e questo sarebbe un sacrificio sbagliato. Il progetto Avantasia mi ha dato tantissime soddisfazioni, questo posso assicurartelo, specie per la risposta del pubblico, generalmente buonissima, e perchè ho potuto lavorare con musicisti straordinari che da sempre stimavo. Ma adesso ci sono solo gli Edguy.
Non mi hai detto una bugia?
Ahahahaha, no perchè?
Tempo fa ti ho intervistato, quando uscì la seconda parte della tua Metal Opera, e mi hai detto che sia gli Edguy, sia gli Avantasia, sarebbero andati avanti...
Sì, ma è passato del tempo da allora! E' vero, ricordo che allora ero sicuro di potercela fare, solo che adesso la vedo in maniera diversa... Gli Avantasia mi portavano via tempo ed energie che è giusto che siano dedicate agli Edguy (faccio il cattivo ma non glielo dico: non è che a Nuclear Blast dava noia il fatto che Sammet perdesse tempo ed energie nel lavorare su dischi, degli Avantasia, che poi sarebbero usciti su AFM Records, e che quindi sia saltata fuori una clausola in più nel contratto per Nuclear Blast? Misteri... n.d. Marco "Dark Mayhem" Belardi)
E del progetto Aina, che mi dici?
Che non mi ricordo assolutamente niente!!! Ho cantato molto tempo fa per quel progetto, mi furono proposte quelle linee canore, ho accettato piacevolmente e adesso quasi non mi ricordo neanche più i titoli dei pezzi! Spero venga fuori qualcosa di molto buono, sono curioso di sentire l'album. Non mi è ancora arrivato!
Il Power Metal quest'anno è partito davvero molto bene: basta sentire gli album di Heavenly, Symphorce, Thunderstone e tante altre band, a cui vi aggiungete voi. Come giudicheresti l'attuale scena del Power Metal europeo?
Buona, una buona situazione. Direi che negli ultimi tempi stava venendo fuori un po' di paura: tante band molto simili fra loro, ed alcune non venivano più accettate. Anche noi abbiamo subito qualche critica, non voglio dire che siano di troppo dato che le accetto, però a volte c'era chi ci andava pesante. Ultimamente le cose stanno cambiando ed escono band interessanti come quelle che hai citato tu, i Symphorce in particolare, loro sono stranissimi, davvero validi. E quest'anno escono dei bei dischi, ma credo ne usciranno a lungo... L' importante era uscire da questa specie di piccola crisi a cui si stava andando incontro.
Il cambio stilistico avvenuto in "Hellfire club" pensi derivi proprio da questo?
No, deriva più che altro da ciò che abbiamo ascoltato di recente, è una conseguenza naturale che nasce dalla musica che ascoltiamo. La assimiliamo, e prende parte nel sound degli Edguy.
E di queste band che stanno radicalmente indurendo il proprio sound cosa mi dici? Ti cito il Power degli ultimi Angel Dust oppure il cambio effettuato dal primo al secondo disco dagli italiani Cydonia, non so se li conosci...
E' una buona cosa anche questa: è segno che nel Power Metal stanno arrivando nuove influenze, e che dunque per qualche anno saranno tenute lontane tutte le voci che lo davano per morto, già 3-4 anni fa. Ma soprattutto di recente... Mi fa piacere che queste band stiano cambiando, anche perchè non si sono snaturate del tutto. Certo che è strano che stiano cambiando tutte adesso, magari c'è chi lo fa per scelta propria, e chi per aggregarsi al "branco".
Okay, non ti tormento più: saluta pure come vuoi i lettori di MetalManiacs...
Spero innanzitutto che i nostri fan possano apprezzare "Hellfire club": è diverso, ma penso, o almeno credo, che avrà successo proprio per questo. E' un ottimo disco e ci abbiamo lavorato duramente sopra, proprio perchè sapevamo che stavolta sarebbe nato un qualcosa di diverso... Dunque ci vediamo a un nostro concerto, dato che verremo presto in Italia, e ci sarà da divertirsi! Ciao a tutti, e a te, Marco, grazie per la tua bella intervista, e ci sentiamo alla prossima, visto che oramai ti tocca sempre intervistare me (risate n.d. Marco "Dark Mayhem" Belardi)!

Tobias Sammet

Marco "Dark Mayhem" Belardi