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Bal Sagoth - Intervista a Byron (Vocals)

Intervista a cura di :Dark Mayhem

Dopo ben 8 anni di carriera musicale siete giunti ad “Atlantis ascendant”, un nuovo lavoro che vi mette ancor piu’in luce per la sua eccelsa maturita’senza pero’uscire dai vostri stili ormai, pare, ben definiti. Un commento sul vostro nuovo lavoro?
Il grande “Atlantis ascendant e’il quinto capitolo della saga epica dei Bal Sagoth. E’un viaggio nel profondo di incommensurabili oscura immaginazione e sublime pazzia. Un magnifico testamento ai geni artistici dell’arte barocca, vista come devozione fanatica. Lo splendido “Atlantis ascendant” contiene elementi di tutti i nostri precedenti lavori, a cui si aggiunge un climax cataclismico. Mentre registravamo il nuovo disco eravamo sicuri che il nuovo materiale avesse una traccia oscura piu’pesante che negli altri recenti dischi da noi prodotti, mantenendo il nostro trademark boombastico e tutti gli elementi caratteristici dei nostri pezzi piu’aggressivi. Cosi’, i fan della band hanno riconosciuto che avevamo dipinto questa nuova nostra immagine con lo stesso colore cosmico da noi usato in passato, usando pero’tonalita’nuove ed eccitanti.
Il recente “Power cosmic” vantava di una buona produzione, mentre posiamo dire che con AA abbiate definito ancor maggiormente il vostro tipicissimo sound...ma in fondo secondo me dischi come "Battle magic" o "Starfire burning upon the Ice-veiled throne of Ultima Thule", erano migliori per la compattezza ed il livello compositivo delle tracce contenute…..che ne pensi?
Tutti i dischi dei Bal sagoth sono capitoli differenti della nostra grande saga, cosi’non mi sento di fare comparazioni fra i nostri lavori. The entire saga is ongoing, and there will always be some differences in sound and structure, but all the songs are instantly recognizable as being part of Bal-Sagoth canon.
Oscurità...fantasy...epicità. Tre parole molto importanti per voi. Come bilanciate questi fattori nel vostro sound?
Il nostro operato è davvero basato su più livelli, ha molte facce. C'è inoltre una grande comunicazione fra i fattori che mi hai citato, sia nelle musiche che nei testi. Al nostro lavoro è possibile avvicinarsi da svariate vie, ed alcune parti, durante l'ascolto o la lettura dei testi, presenteranno verità, assiomi collegati fra loro in maniera indissolubile. Il nostro sound ed il nostro stile sono veramente molto complessi. Le sue radici sono basate sul black metal, ma poi arrivano molte influenze, come la musica classica, come se si trattasse di una colonna sonora per un film epico. Abbiamo cercato sempre di risultare unici, ed abbiamo lavorato in modo da risultare personali, da creare uno stile più proprio possibile, ed un suono basato sull'intera gamma delle tematiche epiche, mitologiche, con l'aggiunta di una componente di originalità per noi importantissima.
Oggi il vostro operato si è finalmente assicurato un trademark, quello dello stile a'la Bal Sagoth, poichè oggi se ne parla molto, in giro. Penso che la tua band abbia effettivamente inventato qualcosa di nuovo, cosa che sicuramente non riesce a molti, al giorno d'oggi...che ne pensi?
Il nostro stile è così strano, insulare, unico e complesso, così penso che nessun'altra band possa aver modo di "copiarci" in maniera diretta. Non penso che nessuno abbia le capacità di ripetere il nostro operato alla stessa maniera, nè la psicologia adatta a farlo. L'essenza del nostro songwriting (dietro alle applicazioni musicali pratiche) è veramente unica, e la formula segreta con la quale è condita unisce il potere di una grande genialità e di capacità artistiche eccellenti. Una delle chiavi è l'unione che c'è fra di noi, oltre all'accurata realizzazione delle idee, che dalla fase concettuale, ci porta alla realizzazione del prodotto finale. C'è un tocco di magia, in questa band, che nessun'altra band potrà mai pensare di emulare.
Adesso parliamo degli altri: a cosa ed a chi si riferiscono i Bal Sagoth? Da chi traete l'ispirazione giusta per comporre?
I Bal Sagoth non seguono nessuna band in particolare, e non basiamo i nostri lavori su nessuna base musicale precisa attualmente esistente. Però, i nostri membri hanno un raggio di ascolti molto vasto, per quanto riguarda le band preferite. Le mie sono Bathory, Celtic Frost, Sabbat, Slayer, Morbid Angel, Deicide, Cannibal Corpse, Iron Maiden & Manowar. Quelle di Jonny sono The Police, Queen, Tangerine Dream, Vangelis ed Autopsy, per nominarne alcune, mentre Chris ammira molto Metallica e Slayer. Tutte queste bands potrebbero essere viste come una fonte di ispirazione per i Bal Sagoth. In più, Dave ammira Dream theater, Rush, e Mark ascolta molto Dream theater, Helloween ed altri...
Parlami del tuo paese: com'è la vostra scena metal?
Non c'è molto di interessante, nella scena inglese, al momento. Le uniche band nuove interessanti sono gli Agartha, che suonano una specie di fusione fra metal tradizionale, metal estremo, jazz e folk. La maggiorparte delle band inglesi sembrano interessate a suonare quella spazzatura che è il nu metal. Poi, c'è Martin Walkyier, che ha riformato i Sabbat chiamandoli "Rethrn to the Sabbat", ma questo è tutto ciò che possa realmente interessarmi.
Una domanda piuttosto scontata...Cosa dobbiamo aspettarci dal futuro dei Bal Sagoth?
Ci sarà sempre molta evoluzione, ma lo stile dei Bal Sagoth non cambierà mai radicalmente. Abbiamo un'integrità artistica, e saremo sempre sicuri delle nostre capacità, quindi non cambieremo mai del tutto il nostro stile.
Sia il fantasy che l'occultismo sembrano essere due grandi fonti di ispirazione, per te. Che cosa leggi, solitamente, riguardo questi due fattori?
Sono sempre stato un grande fan del fantasy e della fiction-scientifica. In più, sono sempre stato affascinato dalle mitologie oscure, dalla storia, e dall'occulto. La storia dei Bal Sagoth è stratificata su più piani, riflette con allegoria e metafore molte cose, e tutte le mie influenze, in questi anni, sono state fuse assieme per creare questo grande e complesso universo di fantasia a livello lirico. Sono un grande ammiratore di autori come Robert E. Howard, H.P. Lovecraft, Tolkien, Stan Lee, Arthur C. Clarke, ed in più sia la mitologia che i testri occulti mi influenzano moltissimo. Le liriche dei Bal Sagoth possono essere lette su più livelli, e le storie contengono alcuni segreti occulti che aspettano di essere scoperti dai più attenti lettori.
Ti ringrazio per l'intervista che ci hai concesso. Qualche parola per concludere?
Grazie ancora per questa grande intervista! Hail a tutti i nostri supporters che la leggeranno, e ricorda che i nostri album e le nostre magliette sono sempre disponibili, da ora (un piccolo spazio alla pubblicità! n.d. Dark Mayhem). Faremo presto alcune date dal vivo con i Marduk (date che saranno sicuramente già state effettuate al momento della pubblicazione dell'intervista n.d. Dark Mayhem). Dai un'occhiata su www.bal-sagoth.co.uk o su www.nuclearblast.de se vuoi avere informazioni sulla band!

Blodu Ok Jarna! IMPERIUS REX!!!!!!!

Dark Mayhem