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Avantasia - Intervista a Tobias Sammet (vocals)

Un confronto con uno dei simboli più attuali del power metal. Tobias Sammet, leader degli Edguy e frontman della stranissima creatura Avantasia, ci introduce alla seconda parte della Metal Opera, rivelandosi una persona intelligentissima, eloquente, disponibile....e piena di frecciate per coloro che reputano il power metal un settore dalla scarsa inventiva. Per loro, la risposta è stata solo una, capace di sorprendere anche me: "è quello che vogliamo suonare, non vogliamo inventare assolutamente nulla, solo suonare ciò che la passione ci induce a suonare". Una persona simpaticissima ed aperta, questo è Tobias Sammet, e quanto segue è il risultato dell'interessante conversazione telefonica che ho intrapreso con lui.

A cura di: Dark Mayhem

Hail Tobias! Siamo finalmente arrivati al capitolo secondo della Metal Opera. Totalmente soddisfatto di quanto svolto sinora?
Assolutamente! Sono soddisfatto del nostro nuovo disco su tutti i fronti: tempo speso negli studi, materiale composto, e soprattutto per come sono andate le registrazioni, per cosa abbiamo ottenuto sulla produzione. Sono totalmente soddisfatto del nuovo disco di Avantasia, credimi, non ho alcun rimorso del lavoro che abbiamo svolto!
Nella seconda parte di Metal opera il sound rimane tuttavia fedele alle vostre radici musicali ed al power metal in generale, però c'è qualcosa di fresco, di nuovo, ad esempio le parti di tastiera - piuttosto moderne - Come descriveresti il passo che avete fatto, musicalmente, fra i due capitoli di Avantasia?
Tu mi hai parlato del cambiamento del nostro sound come si trattasse di un'evoluzione vera e propria. Secondo me forse non si può proprio parlare di evoluzione, ma è stato fatto qualcosa di ben diverso. Ascoltando "Metal Opera part.II" avrai sicuramente capito che siamo rimasti fedeli al nostro sound, ed infatti me l'hai fatto notare. Ma quello che intendo è che, pur senza snaturarci, abbiamo solamente aggiunto dei nuovi elementi al nostro sound. Se vuoi ti faccio qualche esempio: io ci sento moltissimo sound proveniente dai Seventies, dalle radici Rock, e giudicherei il nostro nuovo disco più fresco, estremo.
Mmhhh...Kai Hansen ha addirittura parlato, in termini pieni di entusiasmo, di "Keeper III"...
Ahahahah! Lo ringrazio, sono grato nei suoi confronti per questa definizione, non me la sarei aspettata. In effetti noi non ci proponiamo di tirar fuori un "Keeper III", però se a lui è venuta questa impressione, non posso non ringraziarlo di cuore!
Una cosa generale riguardante Avantasia: ora che sei popolare non solamente grazie agli Edguy, quello di Avantasia rimane un side project od è una fulltime band a tutti gli effetti?
Popolare (ride n.d. Dark Mayhem)... Beh, adesso Avantasia è un progetto già molto conosciuto, si. Solo che gli Edguy rimangono la mia band principale, quello di Avantasia è un progetto fresco che ha prodotto solamente due dischi, è una cosa che definirei nuova, una cosa che continuerà ad andare avanti ma che rimane tuttavia una sorta di lavoro secondario, di hobby (ride ancora n.d. Dark Mayhem)! Gli Avantasia sono un progetto, sia per me che per gli altri musicisti che compongono la line-up principale, si! Con Avantasia volevo realizzare qualcosa di diverso, qualcosa che rappresentasse i miei ascolti musicali in tutte le loro sfaccettature, qualcosa che all'inizio non pensavo potesse divenire così importante per me.
Insomma, Tobias: gli Edguy sono ancora la tua vita?
Certamente! Oramai sono molti anni che suono con loro, non potrebbe essere altrimenti ahahaha!
Uno dei problemi di Avantasia potrebbe essere la spersonalizzazione dovuta alla bizzarra line-up che, con tutte le guest comprese, è stata allestita su entrambi i lavori. Come sei arrivato a scegliere di seguire un progetto così ambizioso e strano, nella sua forma?
In parte potrei riprendere il discorso di prima, Marco! La mia intenzione era fondamentalmente quella di creare qualcosa di diverso, di proporre qualcosa che potesse interessare veramente tante persone, unendo in una sola band enorme tanti musicisti, tanti stili, ed una sola passione: l'Heavy Metal! Penso di esserci riuscito, e tutti coloro che hanno lavorato con me sono risultati soddisfatti a pieno!
Appunto, parlando di guests: Bob Catley ed Eric Singer, rispettivamente membri di Magnum e Kiss, sono due importantissime guest per Avantasia. Come mai tutto questo interesse per il rock, soprattutto tenendo conto di quanto hai detto poco fa in relazione al nuovo disco?
Beh, io non credo di avere chiamato loro sul disco tenendo conto della scena rock. Si, il rock mi piace, io lo adoro, solo che ho avuto l'intenzione di chiamare sul nuovo Metal Opera questi due grandi personaggi solamente perchè li stimo infinitamente come musicisti, era un mio sogno poterli vedere sul mio disco, e questo si è realizzato, pure con grande successo! Non ho cercato di averli assieme a me sul disco per materializzare il mio interesse per il rock, credimi.
La biografia allegata al promo cd che ho ricevuto non parla assolutamente delle liriche di "Metal Opera part. II". Puoi spiegarmi le tematiche?
Ahahahahah! Beh, sarebbe un'impresa spiegartele per bene, credimi! E'una storia molto lunga, complessa, piuttosto intricata e piena di significati. Penso che in fondo ti interessino molto i significati, no?
Si, anche in poche parole...un mio amico mi ha parlato addirittura di riferimenti ai temi di fondo de "Il nome della rosa"...
Interessante...beh, i significati della storia che ruota attorno al disco sono molti. Tutti i personaggi, che vicende, stanno a rappresentare più che altro una situazione riguardante l'uomo: si tratta la spiritualità delle persone, la loro ricerca dell' Io personale, il senso di libertà. C'è di mezzo molta filosofia, sinceramente. C'è una differenza notevole che vorrei farti notare: nel primo capitolo di "The Metal Opera" si puntava maggiormente a rendere noti gli elementi storici delle vicende, mentre adesso emergono maggiormente i significati, e di questo ne vado fiero. Sono delle tematiche interessantissime, per me, mi dispiace che non ti siano arrivati riferimenti... In ogni caso, i testi di "The Metal Opera part.II" tendono molto a sottolineare lo spirito dei personaggi, raffrontandolo a noi, ed a ricercare i lati più nascosti delle persone (credo che questa l'abbia dedicata a chi dice che il power è fatto solo di dragoni e spade! n.d. Dark Mayhem).
Commetto un errore se ti dico che "The final sacrifice" potrebbe addirittura essere, anche per il tocco datogli dal cantato di David DeFeis, un'interpretazione moderna dell' Heavy Metal?
Non saprei dirti...penso che la canzone - e qui concordo sulla grande prova che il mio amico David ha offerto - sia molto affascinante, innovativa, ma allo stesso tempo una delle più legate al vecchio stile fra quelle che puoi trovare nel disco. Diciamo che, secondo me, si tratta più di un pezzo dal fascino old style, e non di un pezzo obbligatoriamente moderno, anche se in ogni caso l'Heavy Metal che vi è contenuto risente molto del nostro sound novantiano. Su questo non posso di certo non darti ragione! Ehi, quello era solo il mio punto di vista, naturalmente!
Parliamo di Edguy: i responsi generali dati a "Mandrake" da giornali specializzati e webzine sono stati veramente buoni...Ora che è passato del tempo, sei ancora soddisfatto dell'album?
Definitivamente! Penso che con "Mandrake" gli Edguy abbiano toccato il punto più alto della carriera iniziata oramai molti anni fa. Certo, su questo disco non abbiamo inventato nulla di nuovo, le cose sono le stesse, ma devo ammettere che la mia intenzione e quella degli altri ragazzi non è mai stata quella di inventare, far progredire il power metal, o di creare qualcosa di nuovo. Non vogliamo passare come i fautori di un nuovo stile come oggi tutti vogliono, noi volevamo e vogliamo soltanto suonare la musica che ci piace, riproporla come piace a noi, e creare dei dischi che siano belli per le canzoni contenute in essi, e non per l'inventiva che ne scaturisce. Credo che abbiamo fatto centro, con Edguy, anche perchè, se conti che siamo emersi definitivamente con "Vain glory opera", da allora sono sempre usciti dei dischi che alla gente sono piaciuti, dei dischi semplici ma accompagnati dagli ottimi musicisti che hanno suonato assieme a me per tutto questo tempo. Sono soddisfattissimo, in maniera definitiva, penso che "Mandrake" sia un lavoro Heavy, orecchiabile, con tutti gli elementi necessari per un disco che possa piacere al pubblico power metal. Secondo me abbiamo creato qualcosa di grande, ed a mio avviso si tratta del più bel disco che ho sfornato assieme agli altri ragazzi degli Edguy!
I ragazzi degli Edguy...in passato ne avete cambiati, di membri, ad esempio i due ex-batteristi Storch e Lindenthal...come siete arrivati a separarvi da loro?
Non ci sono state divergenze musicali, litigi o cose del genere. Con Dominik (Storch n.d. Dark Mayhem) tutto è avvenuto per dei problemi che aveva: non si sentiva molto legato alla band, era un bravo ragazzo ma ha avuto dei problemi. Poi aveva una ragazza con la quale era molto legato, e non riusciva a trovare tutto quel tempo per gli Edguy...
Eeehh, le donne...
Ahahahah! Hai ragione, sempre loro!
Però se non ci fossero... (qua andiamo divagando in maniera netta! n.d. Dark Mayhem)
Verissimo! A lui però è andata male, non aveva mai del tempo libero, e così ha messo un po'da parte la band, e così ci siamo separati. Con Lindenthal è andata diversamente. Gli Edguy sono sempre stati un grande gruppo, a livello di unione. Siamo come fratelli, siamo molto uniti. Per lui era veramente difficile ricoprire il ruolo di drummer negli Edguy, ha suonato solo su "Vain glory opera", poi è arrivato Felix. Ma già al suo tempo eravamo molto impegnati, già allora non sapevamo come sarebbe andata alla band, continuavamo a metterci molta passione ma c'era già una certa pressione. Ed alla fine ci siamo separati...
Che ne sarà del tuo futuro? Non riesco ad immaginare Tobias Sammet the segue senza alcun problema sia gli Edguy che gli Avantasia, tenendo in forte considerazione entrambi i gruppi. Considerando poi la tua popolarità...
E'molto difficile prevedere certe cose. Io, da parte mia, ci metterò sempre infinita passione. La voglia di cantare non mi manca, i miei legami con la musica sono incredibili, estremi. Non so cosa mi riserverà il futuro e non pretendo di saperlo, ma al momento mi trovo benissimo così e so che, fino a che le cose andranno per il verso giusto, ci sarà spazio per gli Edguy come ce ne sarà per Avantasia.
Ti senti particolarmente influenzato dalla wave power neoclassica nata da Malmsteen e soci e sviluppata dagli Stratovarius, oppure ti riferisci molto al power old-style?
Beh, io adoro Malmsteen ed ammetto di essere ispirato dal suo sound. Penso che sia innegabile l'attribuzione al neoclassicismo della paternità di molto del power che c'è oggi, però la mia musica la vedo piuttosto differente da quella dei Sonata arctica, o da quella di Tolkki e degli Stratovarius. In ogni caso, il nostro è un power novantiano, moderno, estremo (!!! n.d. Dark Mayhem), e fresco. Senza nulla togliere al vecchio power metal: puoi immaginarti cosa significhi per me la parola Helloween (ride n.d. Dark Mayhem)!
Immagino ti troverai anche in discordanza con coloro che attribuiscono al Power o, che so, al Black metal la definizione di "trend"...
Beh, secondo me un trend è un qualcosa di diverso. Oggi si parla di trend nel metal quando un genere inizia ad andare bene, ed il power potrebbe risultare proprio un trend. Ma se pensi a ciò che ha significato il grunge negli anni novanta, oppure a tanti altri generi che hanno avuto un destino ricco di successi, allora converrai con me nel mettere il metal su di un altro piano.
Dunque, non si può vivere di solo metal?
Che intendi?
Intendo dire che, secondo come la metti tu, oggi potrebbe essere impossibile vivere suonando metal e senza lavorare, vivendo coi soli introiti derivanti dalla musica...
Beh, non proprio. C'è chi ci riesce, ovvero chi sa approfittare del momento giusto nella maniera giusta, proponendo magari qualcosa di nuovo. Ma cosa significa oggi proporre qualcosa di nuovo? Noi vogliamo suonare ciò che la nostra passione ci detta di suonare, non essere considerati gli inventori o i padri di una nuova ondata di bands. Oggi è ancora possibile vivere di solo metal...
Ma forse è possibile solo per chi campa di rendita sulle ali di quanto fatto quindici o venti anni fa...
Esatto!
Non voglio portarti via altro tempo, sei stato semplicemente grande, e ti auguro la migliore fortuna per il futuro. Qualcosa da dire ai lettori di MetalManiacs?
Ringrazio innanzitutto te, e tutti lettori di MetalManiacs. Spero che il disco sia di vostro gradimento, e spero che le cose vadano bene, per questo "The Metal Opera part.II". So solo di aver fatto le cose nel modo che ritenevo più giusto, adesso devo soltanto continuare a lavorare duro, sperando in buoni risultati. Spero anche che il disco piaccia ai vostri lettori, Bye!

Tobias Sammet

Dark Mayhem