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TIAMAT + MOONSPELL + Flowing Tears

Data:19 Marzo 2002

Localita: Milano Transilvania Live

Nonostante una certa confusione sull'orario (qualcuno diceva che il concerto sarebbe iniziato alle 19, qualcuno alle 20, altri alle 20:30 .... nel dubbio sono arrivato alle 18:45) , e un salasso per comprare il biglietto (20 euro .... argh) , eccoci di nuovo qua a questo concerto che gia' si preannunciava seguitissimo (molti avevano gia' il biglietto ... io no ... e alla biglietteria mi e' stato dato il biglietto numero 376) . I primi a salire sul palco sono i Flowing Tears, band autrice di un classico gothic metal con spunti rockeggianti (e con similitudini all'ondata finnica di gruppi di questo "sottogenere" .... qualcuno direbbe "love & suicidal metal").
Hanno suonato solo una ventina di minuti ma il pubblico (ancora ridotto) ha gradito molto, grazie ad una prestazione appassionata da parte degli strumentisti (che sembravano veramente felici di poter suonare, nonostante il poco tempo a disposizione e una non ottima equalizzazione dei suoni) e alla bella e particolare voce di Stephanie (bravissima e carinissima !!). Tuttavia ritengo che le canzoni del loro ultimo lavoro Serpentine siano inferiori anche in sede live rispetto ai precedenti lavori. In attesa del soundcheck dei Moonspell (+ il montaggio delle scenografie : un albero, una scenografia simil-gotica, ...) nella sala risuonano le note e i canti tra il buffo ed il godereccio di una specie di strano musical come quelli dei film americani degli anni '50, veramente una scelta PESSIMA !!!! .... o forse si trattava del nuovo cd dei Blind Guardian. Intanto la sala inizia a riempirsi di persone.
Finalmente i Moonspell .... atmosfera perfetta .... Fernando e' vestito con un cappotto in stile western e un cappello da cowboy (entrambi pieni di polvere) .... ed e' massacro : chitarre taglienti, una batteria precisa che scatena il pogo quando accelera .... e poi Fernando .... GRANDIOSO .... sia sulle vocalita' pulite sia sul growl, un vero e proprio ruggito (identico a quello del cd) che non ha mostrato cali di rendimento durante il concerto ! E poi Fernando e' un uomo di spettacolo : cambio di abito per la seconda canzone Devilred (aveva lo stesso abito lungo rosso che ha indossato al Tattoo The Planet) e pogo scatenato sotto al palco durante la doppia cassa .... scena ripetutasi con la terza canzone Opium .
E' una prestazione piena di gadget : l'atmosfera avvolgente, gli effetti scenografici (anche una piccola pioggerellina sul palco) , gli abiti, le espressioni facciali di Fernando, le luci .Tuttavia il neo c'e' stato .... la scelta delle canzoni .... sono mancati moltissimi capolavori, sono state suonate molte canzoni di Darkness & Hope (Devilred, Firewalking,Nocturna,Darkness & Hope .... bellissime per carita' .... anzi live sono ancora piu' belle che su cd, e migliori certamente del loro periodo post-Irreligious) ma poche canzoni di Irreligious (solo Opium e Full Moon Madness .... mancavano Raven Claws e Herr Spiegelmann ad esempio) e di Wolfheart (Wolfshade .... come non fare Alma Mater o Vampiria) , inoltre sono state suonate Butterfly FX e Magdalene (bellissima, cantata anche dal pubblico).
Evidentemente i Moonspell hanno gia' un buon numero di hit per poter tentare concerti piu' lunghi, un'ora e mezza soltanto e' poco e lascia l'amaro in bocca. Comunque bravi !
Altro soundcheck .... e altri intermezzi .... dopo ancora un pochino del musical di cui sopra .... ecco che arriva .... la musica dance (con la sala piena di metallari la scelta non e' stata molto felice) !!!!!!!!!! E' il turno dei Tiamat ! Premetto che il loro ultimo Judas Christ non mi e' proprio piaciuto , l'ho trovato noiosissimo eccetto 2-3 canzoni (tra cui Vote for love). E in effetti il concerto parte maluccio, un po' per le canzoni (noiosette .... la 'lentezza' e' un'arte che pochi sanno maneggiare ...), un po' perche' i musicisti sembravano un pochino 'scazzati' (scusate il termine, ma e' quello che rende di piu') : la chitarra e la batteria erano molli e senza vigore, mentre Edlund cantava senza troppa convinzione (tuttavia Stephanie dei Flowing Tears, apparsa in qualche canzone come guest vocalist, alzava la prestazione con la sua bella e potente voce). Dopo una trentina di minuti pero' i Tiamat si riprendono e diventano piu' convinti ed aggressivi, appesantendo notevolmente il proprio suono (finalmente la batteria si sveglia ed Edlund inizia a cantare seriamente) grazie alle canzoni piu' vecchiotte (soprattutto Cold Seed da Deeper Kind Of Slumber) e il concerto si fa piu' piacevole. Si chiude con Vote For Love .... un bel pezzo .... 90 minuti di tempo totale anche per i Tiamat. A questo punto i Flowing Tears sono risaliti sul palco per un altro set di canzoni ....no, non e' vero ! Pero' mi sarebbe piaciuto ....alla prossima (soldi permettendo !!!!)

DavS