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Heineken Jammin' Festival - 15 giugno 2003

Data:15 giugno 2003

Localita:Imola

Il rovescio della medaglia

In realtà non lo so neanche io quale sia stato lo stimolo che mi ha spinto a scrivere "il rovescio della medaglia" di un festival il cui unico risultato (per quanto mi riguarda, ovviamente) è stato spendere una valanga di soldi, dove le emozioni alle quali credevo di andare incontro hanno lasciato spazio alla rabbia per aver dato il mio contributo ad una manifestazione musicale a dir poco vergognosa. Probabilmente ho optato per scrivere di tale esperienza per andare oltre alla falsa verità sbandierata dai potenti media, rei di far passare il tutto come una vittoria lungi dal benché minimo intoppo. Come il caso che mi ha toccato direttamente quando una inviata di Mtv ha intervistato me e molte altre persone ponendo domande a "risposta forzata" come, per esempio, "Sei soddisfatto della varietà di generi musicali presenti quest'anno?", dove l'unica risposta accettata e mandata in onda era "Certo…". Eppure a lamentarsi erano in molti. Se dovessi riassumere in poche parole l'epopea avvenuta in dì 15 giugno 2003, tutto è iniziato già prima di entrare nell'autodromo, quando solo per parcheggiare la macchina mi ci sono voluti ben 6 Euro, che aggiunti ai 36 Euro del biglietto (di cui 6 di prevendita!!!!) hanno fatto sborsare al mio portafoglio la modica cifra di 42 euro ancor prima di metter piede nel campo di battaglia. E già il giramento di palle era alle stelle… Una volta entrato nel luogo incriminato, il cattivo umore è stato spazzato in men che non si dica alla vista di docce con acqua fresca e per la presenza di un signore addetto al rigeneramento delle bollenti teste con una sistola a forte pressione; così, sotto un sole cocente e sopra un asfalto ribollente, il metodo per sopravvivere era risolto, o meglio, lo credevo, dal momento che dalle 1:00 circa le docce hanno smesso di buttare acqua e il divino signore si è volatilizzato. Ad infierire mi arriva inoltre voce che solo i primi giunti davanti al palco avrebbero potuto godere per tutta la durata dei concerti delle prime file, mentre chi - come me - non è andato immediatamente in prossimità del palco, si sarebbe trovato davanti a transenne invalicabili senza la possibilità di andare più vicino della sesta-settima fila, dove peraltro non si vedeva nulla. Sconsolato ed allo stesso tempo nel pieno di una crisi isterica, sono 2 ore e mezzo di ritardo che devo sorbirmi prima di vedere on stage i Domine (ritardo scaturito per tappare il buco dovuto all'assenza degli Zwan), come sempre bravissimi in sede live ma penalizzati da un sound-check più pertinente a bambini alle prime armi. Altra fonte di giramento per i miei testicoli è stato notare che solo i privilegiati che si erano accaparrati le prime file venivano costantemente rinfrescati con idranti e dissetati con buste di acqua potabile (buste???!!! n.d. Marco "Dark Mayhem" Belardi), il tutto a gravare contro gli stronzi presenti poco dietro presi come cani. Sto esagerando? Non saprei, basti pensare che se agli altri venivano date così tante possibilità di rigeneramento, a noi venivano 'offerte' bottigliette di acqua da 50 cl. a 1,50 euro l'una, aumentate subito dopo l'inizio dei concerti alla modica cifra di DUE EURO!!!!! Per non parlare dei prezzi della roba da mangiare o della birra, che proprio in una manifestazione del genere sarebbe dovuta costare poco… Quando poi arrivano sul palco i Vision Divine si raggiunge il culmine: nel momento in cui veniva suonata la doppia cassa il resto andava a puttane, quasi come se ci fosse incompatibilità tra batteria e gli altri strumenti, col risultato finale di un grandissimo pasticcio dovuto all'incompetenza dei tecnici del suono, capaci di stroncare nettamente la prestazione della band di Lione e Thorsen. Per fortuna tutto si ristabilisce con i Lacuna coil, il cui exploit è stato davvero incredibile sia per le capacità vocali dei due singer che per l'affiatamento dei membri. Bravissimi. Sui Murderdolls preferisco invece non dire nulla, perché non amando generi influenzati dal nu-metal, hardcore e punk non sarebbe giusto per chi li apprezza criticarli con un giudizio più che negativo. Nessuna sorpresa con i Cradle of filth, che come in ogni altro loro concerto al quale ho assistito non sono riusciti a rifare coerentemente i pezzi, facendo anzi sembrare il tutto molto caotico e difficile da ricollegare alle rispettive versioni in studio. Bravi tecnicamente, ma non basta. Quando finalmente è giunto il momento dei Maiden, un macigno si è posato sulle mie spalle: il volume incredibilmente basso ha fatto in modo che quando il pubblico partiva con applausi o con cori, tutto quello che usciva dalla bocca di Dickinson era destinato ad ignoto, senza poi contare che grazie ad un palco troppo basso la visibilità era meno di zero e l'unico modo per assistere alla performance era guardare dai megaschermi. In sintesi, era come vederli da casa. Como sono stati, nonostante tutto? Ovviamente fantastici, coinvolgenti come solo loro sanno esserlo e autori di un'ottima prestazione, cosa che fa ancora di più girare le palle viste le condizioni in cui mi sono trovato. Tirandone le somme, il terzo giorno dell'Heineken Jammin' Festival, grazie all'operato dei tecnici e della organizzazione positiva solo verso i più vicini al palco, è riuscito a farmi tornare a casa ustionato e con i coglioni rigonfi per aver buttato via una marea di soldi. Grazie di tutto.

P.S. - Dimenticavo: il primo giorno non hanno suonato i Limp bizkit, il terzo gli Zwan. Perché se la notizia era stata resa nota già da tempo in televisione la pubblicità ha continuato ad inserirli nel bill??? E le persone che non ne erano al corrente e sono andate solo per loro? Complimenti a tutti.

Fearxes