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Cradle of filth + Moonspell

Data:22/03/2005

Localita:Rolling Stone (Milano)

Report a cura di: DavS

E' la terza volta che mi capita di vedere i Cradle Of Filth per un motivo o per l' altro, ma sempre nell' ambito di festival più o meno grandi (come qualche anno fa con Children of Bodom e Slayer). Le prime due volte mi delusero un bel po', e non ero l'unico a pensarla così: canzoni indistinguibili, voce un po' gracchiante e strumentazione forse non all' altezza . Però ricordo che il pubblico apprezzava le varie donnine nude e le varie forme di intrattenimeno visive (un po' scarne a dir la verità, nulla di troppo costoso per la band insomma). Questa volta invece il concerto è tutto loro... vediamo un po'. Innanzitutto un primo disguido, il concerto è iniziato al Rolling Stone di Milano un' ora prima di quanto stampato sul biglietto (che poi era l' orario in cui l' evento era annunciato su un noto sito per la vendita online di biglietti). Ovvero... mi sono perso un bel po' di Moonspell che tuttavia non hanno suonato più di tanto. Il locale era pieno, la platea era densa di persone e pure le scalinate alle spalle (il Rolling Stone di Milano ha una forma che ricorda un teatro, scalinate dietro, pista da ballo in mezzo e palco davanti). Gente tutta vestita di nero, per fortuna pochi cloni di Dani Filth o ragazzi eccessivamente 'satanizzati', giusto qualche crocefisso rovesciato qua e la', qualche pentacolo e lo solite magliette Metal. La resa degli strumenti mi sembra decisamente migliore rispetto alle volte prima in cui avevo assistito a un concerto dei COF e molto probabilmente il locale è più adatto, meno dispersivo per il suono. Tuttavia Dani mi sembra decisamente più in forma, almeno vocalmente: ricorre meno alla voce gracchiante che spesso dal vivo usa al posto dello screaming e le sue urla sono di sicuro effetto. Riesco anche a distinguere le canzoni, cosa praticamente impossibile negli altri concerti. Nonostante ciò la band non riesce a coinvolgermi più di tanto, e anche il pubblico sembra non troppo entusiasta o comunque non eccessivamente partecipe (fatta eccezione per le prime due file). La spiegazione? Non saprei, da un lato è vero che la band non sa più esaltare musicalmente come una volta, e sul palco è un po' "ferma" e statica... anche l' intrattenimento visivo è un po' banale, si va dai soliti personaggi che fanno scintille col flessibile, a uno strano pupazzo mooolto alto che si muove lentamente. Nulla di eccessivamente "bello" e nemmeno artistico, e neanche 'stupefacente'. Se penso che per 25 euro di biglietto i Rammstein hanno fatto uno spettacolone di fuochi d' artificio, luci, costumi, ecc. mi viene un po' di tristezza. Un altro motivo che potrebbe venirmi in mente è che i COF ormai sono un gruppo trendy e iperinflazionato (qualcuno direbbe ipersputtanato però non si può dire): hanno troppi fan e non hanno una proposta musicale 'sotto' per sostenerli e sostentarli. Insomma, in parole povere, la gente va ai loro concerti non PER LORO (o per la loro musica) ma per vedere chi ci va o comunque come happening mondano alternativo... i COF piacciono spesso perchè si dice che piacciono, ma ai live i nodi vengono al pettine, la partecipazione vera e sincera si vede (e qui non l' ho vista). In ogni caso ribadisco che musicalmente non han suonato male, per il genere proposto direi che se la sono cavata, anche se i momenti più evocativi sono stati gli intermezzi, e questa è una cosa su cui riflettere. Ho visto soddisfatti solo i fan più accaniti e molto tiepidi invece gli 'oscuri avventori occasionali' (seppur vestiti di tutto punto con magliettina, crocefisso rovesciato e/o pentacolo). A voi le conclusioni...

DavS