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ZERO DAYS, ZERO SECS

Sodom
Tom Angelripper. Attorno a quest'unica figura ruota il nome di una delle più importanti bands della scena teutonica legata al thrash metal: i Sodom. Immensamente guerraioli, spesso legati a tematiche diaboliche, piene di sesso e talvolta di una strabordante demenzialità , capaci di sfidare il muro dell'alcoolismo più invalicabile, ed allo stesso tempo, nonostante le accuse di ripetitività lanciate su di loro nel corso degli anni, sempre validi nell'inserire piccole novità al proprio sound di disco in disco, mantenendosi così freschi e sul trono di un genere, quello del thrash metal, che nonostante sia ben lungi dalle annate d'oro del periodo 1986-1989 continua a mietere vittime. In occasione del ritorno di graditissimi nomi del calibro di Kreator, Destruction, Holy Moses e Sodom, parlerò appunto di questi ultimi nella biografia che segue, esponendo le recensioni di tutti i full lenght, quelle di alcuni EP, Live albums, cenni relativi ad ulteriori releases, tabelle relative a membri correnti e passati della band, ed altro...


A cura di: Dark Mayhem


In the sign of evil (1984) - EP
Steamhammer

Cover
Tracklist
1- Intro
2- Outbreak Of Evil
3- Sepulchral Voice
4- Blasphemer
5- Witching Metal
6- Burst Command Til War
7- Outro

L'avventura con Steamhammer records, per i Sodom, si avvia proprio agli arbori della band di Thomas Such. Il leader tedesco, ancora in età adolescenziale, è qui affiancato dallo pseudonimo, Tom Angelripper, che egli porterà con sè sino ai giorni d'oggi. La matrice sonora che accompagna i Sodom, tuttavia, appare particolarissima: la band è fortemente ispirata dai mostri dell'hard rock, sui quali si erige il nome dei Motorhead di Lemmy, ma allo stesso tempo, un thrash seminale e devastante assume la parte principale nel sound poco articolato e diretto messo in mostra dall'ensemble. Non mancano spunti di precursione relativi al black metal, in quanto, nello stesso anno di debutto di bands come quella dei Bathory, Such e gli altri iniziarono proprio qui a gettare le basi per il genere del black metal, corrente che si sarebbe poi sviluppata dopo svariati anni in una via ben più propria. E'il caso di "Outbreak of evil", qui ben diversa dalla versione presente nel più recente "Persecution mania", e, a dire la verità, migliore sotto svariati aspetti. Fra le altre si erigono i cavalli di battaglia "Witching metal" e "Blasphemer". Pressochè inutile citare i testi, immaturi quanto demenziali nella loro scontata malvagità, ma la creatura Sodom prende oscuramente forma.

Voto: 7,5

Obsessed by cruelty (1986)
Steamhammer

Cover
Tracklist
1- Intro (Obsessed By Cruelty)
2- Deathlike Silence
3- Brandish The Sceptre
4- Proselytism Real
5- Equinox
6- Volcanic Slut
7- Obsessed By Cruelty
8- Fall Of Majesty Town
9- Nuctemeron
10- Pretenders To The Throne
11- Witchhammer

Unito commercialmente al precedente "In the sign of evil", il debut album dei Sodom, "Obsessed by cruelty", è divenuto famoso proprio per la presenza dei pezzi del suddetto lavoro. Infatti, fra le nuove canzoni, nessuna è in seguito divenuto un classico della band teutonica, cosa che invece avverrà con tutte le successive releases del combo. Tuttavia, senza aggiunger nulla alla formula musicale suddetta, una minuta evoluzione sonica è avvertibile, in direzione di un sound lievemente meno affiancato dalla vena dei Venom, ma maggiormente proprio. "Obsessed by cruelty", peraltro affiancato da una produzione tutt'altro che superba, non è affatto un disco fondamentale della carriera discografica della formazione germanica, ed il relativo acquisto è solamente consigliato ai veri patiti del marchio Sodom.

Voto: 5

Persecution mania (1987)
Steamhammer

Cover
Tracklist
1- Nuclear Winter
2- Electrocution
3- Iron Fist
4- Persecution Mania
5- Enchanted Land
6- Procession To Golgotha
7- Christ Passion
8- Conjuration
9- Bombenhagel
10- Outbreak Of Evil
11- Sodomy And Lust
12- The Conqueror
13- My Atonement

Passano soltanto pochi mesi dall'uscita dell'EP "Expurse of sodomy", uscita discografica che peraltro mi sento di escludere da una approfondita citazione, ed i Sodom giungono al primissimo appuntamento col capolavoro: "Persecution mania". Per tutti, l'album dell'esplosione. I classici, già assaggiati col buonissimo "In the sign of evil", si presentano qui in larga proposizione numerica: "Nuclear winter" mostra una band nettamente in crescita (il livello tecnico dei singoli è in ogni modo bassissimo), la motorheadiana cover "Iron fist" da'un saggio della primaria influenza della band in questione, "Christ passion" annichilisce l'ascoltatore, ed il quartetto formato da "Bombenhagel" (song in cui il chitarrismo di Frank Godsdzik finisce per citare l'inno tedesco nell'assolo finale della song) - "Outbreak of evil" (versione risuonata e piuttosto variante dall'originale) - "Sodomy and lust" - "The conqueror" non fa che mostrarci, di seguito, quattro perle tutt'oggi riconosciute come tali da moltissimi fans della band. La produzione è nettamente migliorata rispetto al passato, e Steamhammer viene a conoscenza di una band, quella fra le sue mani, dalle altissime potenzialità di rendimento. Capolavoro del thrash teutonico ottantiano, null'altro da aggiungere.

Voto: 8,5

Mortal way of life (1988) - Live
Steamhammer

Cover
Tracklist
1- Persecution Mania
2- Outbreak of Evil
3- Conqueror
4- Iron Fist
5- Obsessed by Cruelty
6- Nuclear Winter
7- Electrocution
8- Blasphemer
9- Enchanted Land
10- Sodomy and Lust
11- Christ Passion
12- Bombenhagel
13- My Atonement
14- Conjuration

Steamhammer punta ad occhi chiusi sui Sodom, e ad un anno dalla loro esplosione ecco l'uscita del primo live album: "Mortal way of life". Un artwork carico di riferimenti demenziali (leggendaria quanto stupida è l'immagine dell'orgia fumettistica con animali e persone), un live di discreta qualità, ed Angelripper ci mostra, assieme ai suoi compagni, una scaletta piuttosto monotematica basata quasi per intero sulle songs di "Persecution mania". Fanno eccezione "Obsessed by cruelty", "Outbreak of evil" (pezzo che, come ho già spiegato, era già presente sul seminale "In the sign of evil"), "Blasphemer", mentre una perla come "Witching metal" è stata inspiegabilmente scartata dal set. Inspiegabile è anche la scelta di produrre un Live album dopo soli quattro anni affiancati da due EP e due full lenght, ma la strana per l'esplosione pare spianata. Sconsigliato per l'impossibilità di reperirvi un ampio repertorio: buttatevi sul "Marooned live".

Voto: 5,5

Agent orange (1989)
Steamhammer

Cover
Tracklist
1- Agent Orange
2- Tired And Red
3- Incest
4- Remember The Fallen
5- Magic Dragon
6- Exhibition Bout
7- Ausgebombt
8- Baptism Of Fire
9- Don't Walk Away

Aperto, come di consuetudine, dall'uscita di un EP ("Ausgebombt"), "Agent orange" segue la tradizione del terzo disco = capolavoro. I Sodom, infatti, non riusciranno mai a bissare questa eterna gemma del thrash metal. Produzione perfetta (suono poco pomposo, molto ottantiano); ottima interpretazione strumentale, senza troppe pretese, ma efficacissima; otto capolavori singoli più una bellissima cover di "Don't walk away", classico dei Tank. I pezzi si fanno nettamente più vari rispetto a quanto espresso sui precedenti lavori, e magnifiche fasi mid-tempo based in puro stile heavy metal vanno ad affiancare sprazzi di hard rock incontenibile ("Ausgebombt"), sfuriate minacciose, e pezzi contenuti come la magnifica "Remember the fallen". Scovare un calo di tono in "Agent orange" sarebbe un'impresa piuttosto epica: la title track è memore, "Tired and red", "Incest" e "Magic dragon" rappresentano in pieno lo stato di forma (eccelso) di una band la cui carriera pare mostrarsi in discesa. Gran lavoro: imperdibile per ogni thrash metal maniac!

Voto: 9,5

Better off dead (1990)
Steamhammer

Cover
Tracklist
1- An Eye For An Eye
2- Shellfire Defense
3- The Saw Is The Law
4- Turn Your Head Around
5- Capture The Flag
6- Cold Sweat
7- Bloodtrails
8- Never Healing Wound
9- Better Off Dead
10- Resurrection
11- Tarred And Feathered
12- Stalinorgel

Arrivano gli anni novanta, ed i Sodom mostrano il primo di una serie interminabile di cambiamenti stilistici. "Better off dead", lavoro al quale è seguito il tralasciabile EP "The saw is the law", è il disco più melodico ed easy listening dei Sodom. Le parti si fanno nettamente influenzate dall'heavy classico, i rimasugli black-thrash del primissimo periodo scompaiono di netto, ed anche la furia sonica del precedente "Agent orange" si presenta solo in parte, in una forma mutata ma riconoscibile. La componente hard rock si fa decisamente più netta (vedi la bellissima "Turn your head around"), e viene sfoggiata, attraverso essa, un'altra grande parte del miglior repertorio targato Sodom: la cadenzata "Resurrection" sorprende per la sua particolarità, "Capture the flag" e "The saw is the law" si preparano a divenire due classici della band", ed il duetto d'avvio "An eye for an eye" - "Shellfire defense" (quest'ultima, un pezzo veramente devastante)mostra l'anima più thrash della band. Ottimo disco, incapace di bissare il successo dei precedenti due lavori, e sicuramente sottovalutato per l'incedere della crisi del thrash metal.

Voto: 8

Tapping the vein (1992)
Steamhammer

Cover
Tracklist
1- Body Parts
2- Skinned Alive
3- One Step Over The Line
4- Deadline
5- Bulled In The Head
6- The Crippler
7- Wachturm
8- Tapping The Vein
9- Back To War
10- Hunting Season
11- Reincarnation

I Sodom cambiano nuovamente pelle: il death metal regna la scena, e la band di Tom Angelripper necessita qualche ritocco stilistico. Il suono si fa più pesante, e la band incide, con "Tapping the vein", il capitolo più grintoso ed estremo della sua carriera. Il sound si incupisce, fa perno su chitarre con accordature basse tipiche del death sound, e la matrice thrash di "Agent orange" si fa qui più forte che mai. Tuttavia, nonostante una serie di pezzi validi, il lavoro si rivela troppo uniforme, rigido, piatto e monotematico. Un disco omogeneo e granitico non basta a sollevare le sorti di una tutt'altro che sorprendente release, ed il livello qualitativo dei pezzi cala nettamente anche se paragonato con il precedente "Better off dead". Da segnalare la title track, unico capolavoro di un disco a tratti addirittura scialbo, ma che riesce a strappare - a malapena - la sufficienza.

Voto: 6

Get what you deserve (1994)
Steamhammer

Cover
Tracklist
1- Get What You Deserve
2- J abba The Hut
3- Jesus Screamer
4- Delight In Slaying
5- Die Stumme Ursel
6- Freaks Of Nature
7- Eat Me
8- Unburry The Hatched
9- Into Perdition
10- Sodomized
11- Fellows In Misery
12- Tribute To Mody Dick
13- Silence Is Consent
14- Erwachet!
15- Gomorrah
16- Angel Dust

Discreta release, ma nulla di più. I Sodom rimandano notevolmente l'appuntamento con il capolavoro, presentando un disco contenente ben sedici songs che tendono a rendere il tutto sin troppo disomogeneo e dispersivo (un po'il problema citabile su dischi validi come "Soul of a new machine" dei Fear factory", privati di un'identità dall'esagerato sovraccarico di tracce). Nessun grande classico fuoriesce da questo calderone di canzoni: Angelripper & co. presentano buoni pezzi come "Jesus screamer", "Eat me" o la magnifica "Angel dust" (unico pezzo che merita veramente un posto nel futuro best-of, "Ten black years"), perdono buona parte della componente death di "Tapping the vein", e tornano, in un certo senso, alle sonorità di "Better off dead", sporcando lievemente i suoni ed aggiungendo qualche inavvertibile e nuova influenza nella propria miscela sonica, oramai matura e ben contraddistinguibile. Non fondamentale...

Voto: 6

Marooned Live (1994) - Live
Steamhammer

Cover
Tracklist
1- Intro
2- Outbreak Of Evil
3- Jabba The Hut
4- Agent Orange
5- Jesus Screamer
6- Ausgebombt
7- Tarred And Feathered
8- Abuse
9- Remember The Fallen
10- An Eye For An Eye
11- Tired And Red
12- Eat Me !
13- Die Stumme Ursel
14- Sodomized
15- Gomorrah
16- One Step Over The Line
17- Freaks Of Nature
18- Aber Bitte Mit Sahne
19- Silence Is Consent
20- Watchturn Erwachet
21- Stalinhagel
22- Fraticide
23- Gone To Glory

Un Live album avente un foltissimo rooster, set peraltro ben incentrato sulle più recenti produzioni offerte dalla band. Ben ventitre canzoni registrate dal vivo, con suoni piuttosto discutibili (contestabilissimo il mixaggio delle chitarre) ed una scaletta non proprio ottimale. Vengono tralasciati capolavori come "Blasphemer" (presente invece sul Live album "Mortal way of life", del 1988), "Baptism of fire", "Incest" e gran parte del ricco repertorio di "Persecution mania", trattato quasi per intero sulla precedente release dal vivo.Tuttavia, "Marooned Live" si presenta come una valida testimonianza riassuntiva della fase centrale della carriera dei Sodom, piuttosto inutile per la futura - e vicina - uscita del best of ufficiale del combo europeo.

Voto: 5,5

Masquerade in blood (1995)
Steamhammer

Cover
Tracklist
1- Masquerade in Blood
2- Gathering of Minds
3- Fields of Honour
4- Braindead
5- Verrecke!
6- Shadow of Damnation
7- Peacemaker's Law
8- Murder in my Eyes
9- Unwanted Youth
10- Mantelmann
11- Scum
12- Hydrophobia
13- Let's Break the Law

Forse il peggior disco realizzato sino ad oggi dai Sodom. Una produzione (volutamente?) scarsa, caratterizzata da suoni sporchi e spesso rilevanti, in negativo, sull'impatto del disco; pezzi lineari e nettamente volti alla "forma canzone", una esplicita inserzione di componenti punkeggianti, e, come risultato, un lavoro scarno e che ha davvero poco da dire. "Masquerade in blood" affascina solo a sprazzi, proponendo momenti validi come la sua title track, ma andare oltre il secondo ascolto consecutivo è una imponente sfida per qualsiasi metaller - anche il più accanito fan di Angelripper & co. - ed il tutto si rivela un flop. Apprezzabile il processo di evoluzione - involuzione attuato dalla band, sempre coerente a sè stessa quanto capace di inserire di volta in volta nuovi retrogusti al proprio sound, ma il resto è da buttare. Da segnalare, l'ottima cover di "Let's break the law", pezzo della Anti nowhere league.

Voto: 4,5

Ten black years (1996) - Best of
Steamhammer

Cover
Tracklist
1- Tired And Red
2- The Saw Is The Law
3- Agent Orange
4- Wachturm - Erwachet
5- Ausgebombt
6- Sodomy And Lust
7- Remember The Fallen
8- Nuclear Winter
9- Outbreak Of Evil
10- Resurrection
11- Bombenhagel
12- Masquerade In Blood
13- Bullet In The Head
14- Stalinhagel
15- Shellshock
16- Angel Dust

Primo best of, e finora anche l'ultimo realizzato dalla band di Thomas Such. Buona la scelta dei pezzi, nonostante una certa indifferenza nei confronti dell'Ep "In the sign of evil" ed un relativamente alto - quanto evitabile - peso dato a "Get what you deserve". Tutto sommato, la release si fa interessante per chi volesse avvicinarsi al folle universo dei Sodom. Ottimo anche il bilanciamento fra i pezzi più thrash e quelli più hard rock della band (questi ultimi ben rappresentati dalla immortale "Ausgebombt"), sebbene la scaletta penda lievemente dal lato dei pezzi più veloci prodotti dall'ensemble (discutibilissima l'esclusione di capisaldi come "Tapping the vein" o "Better off dead"). Non male, anche se si sarebbe potuto fare di meglio.

Voto: 7,5

Til' death do us unite (1997)
GUN

Cover
Tracklist
1- Frozen Screams
2- Fuck The Police
3- Gisela
4- That's What An Unknown Killer Diarized
5- Hanging Judge
6- No Way Out
7- Polytoximaniac
8- Til Death Do Us Unite
9- Hazy Shade Of Winter
10- Suicidal Justice
11- Wander In The Valley
12- Show The Seeds Of Discord
13- Master Of Disguise
14- Schwerter Zu Pflugscharen
15- Hey, Hey, Hey Rock'n'Roll Star

I Sodom rompono il contatto diretto con la Steamhammer records, ed il discorso è lo stessoche ho fatto sopra per "Get what you deserve": troppe canzoni. Un disco che, dunque, si fa duro da ascoltare tutto di seguito, perdendo notevolmente l'interesse nella sua fase centrale, ed acquisendo consenso maggiore solo in momenti come "Hey, hey, Rock n'roll star" o "Gisela". Tuttavia, il rimpianto di vedere questa release compiuta un anno dopo il best of è enorme, in quanto un pezzo magnifico come "Fuck the police" (dal quale è stato estratto anche un videoclip) avrebbe ampiamente meritato di farne parte. La situazione sonora è la medesima presentata su "Masquerade in blood", con un tiro aggiustato su pezzi più variabili e maggiormente validi. Thrash metal fortemente contaminato dal punk e, in parte minore, dall'hard rock, ed in definitiva un disco senza lode nè gloria caratterizzato da qualche sprazzo in cui è possibile rivedere i grandi Sodom dei fasti. Nulla da aggiungere, se non l'ottima cover, qui proposta, di "Hazy shade of winter", pezzo di Paul Simon.....

Voto: 5,5

Code red (1999)
Drakkar

Cover
Tracklist
1- Intro
2- Code Red
3- What Hell can create
4- Tombstone
5- Liquidation
6- Spiritual Demise
7- Warlike Conspriracy
8- Cowardice
9- The Vice of Killing
10- Visual Buggery
11- Book Burning
12- The Wolf & the Lamb
13- Addicted to Abstinence

Disco immensamente sottovalutato dalla critica. I Sodom si avvicinano di netto al sound thrash del periodo "Better off dead" - "Get what you deserve", mantenendo un mixaggio sporco caratteristico dei lavori più recenti: il risultato è "Code red", un disco valido sotto molti punti di vista e contenente svariati ottimi pezzi. Tuttavia, non si tratta affatto di un capolavoro, ma la sufficienza, per questa release, è innegabile. Pezzi come "Tombstone" (che non ci siano rimandi al progetto Desperados?) o la devastante "Code red" (quest'ultima rimanda di netto al periodo di "Tapping the vein") restituiscono nuova linfa vitale ad Angelripper & co, da svariati anni entrati in una non trascurabile crisi creativa (specialmente in occasione delle ultime due releases ufficiali). Tuttavia, ad un solo anno di distanza da "Til'death do us unite", esce un lavoro compatto e buono che non mancherà di ricevere una valanga di critiche da parte dei sempre più numerosi detrattori della band. Il lavoro contiene, nella sua edizione speciale, un secondo cd avente per tracce quelle registrate in occasione del tributo "Hommage to the Gods", a cui hanno partecipato artisti del calibro dei Cradle of filth. Niente male, ma l'appuntamento con un'ottima release è nuovamente rimandato, anche se di poco...

Voto: 6,5

M-16 (2001)
Steamhammer / Spv

Cover
Tracklist
1- Among The Weirdcong
2- I Am The War
3- Napalm In The Morning
4- Minejumper
5- Genocide
6- Little Boy
7- M-16
8- Lead Injection
9- Cannon Fodder
10- Marines
11- Surfin' Bird

Il migliore album dei Sodom da "Tapping the vein" in poi. Finalmente, dopo dieci anni di attesa e di delusioni continue, il marchio di fabbrica di Unkle Tom è tornato a sorprendere con una serie incredibile di spunti di grande classe: "M-16", concept album sulla guerra del Vietnam. Ottime le varie "Among the wierdcong" (avente un sound prossimo al suo predecessore), "I am the war" (devastante) e "Napalm in the morning", quest'ultimo pezzo lento del disco e - forse - anche il migliore. Il lavoro accusa una parte centrale di certo non fenomenale, ma episodi come "Lead injection" o "Minejumper", nonostante mi avessero colpito ben poco ai primi ascolti, si fanno di certo apprezzare. Fantastica la personalissima - e grezzissima - cover di "Surfin' bird", mentre l'edizione limitata del lavoro, uscita alcuni mesi dopo di essa, contiene la superflua demo-track "Witching metal" (registrata pessimamente) e "Devils attack". Ottima prova del valore storico, e non, dei Sodom. Da avere...

Voto: 7,5


Terminata questa serie di recensioni, passiamo ad un quadro riassuntivo di quanto eseguito dai Sodom nel corso degli anni, in termini discografici e di line up:


Discografia:


1983 Witching Metal (Demo) No label
1984 Victims Of Death (Demo) No label
1984 In The Sign Of Evil (EP) Steamhammer
1986 Obsessed By Cruelty Steamhammer
1987 Expurse Of Sodomy (EP) Steamhammer
1987 Persecution Mania Steamhammer
1988 Mortal Way Of Live (Live) Steamhammer
1989 Agent Orange Steamhammer
1989 Ausgebombt (EP) Steamhammer
1990 Better Off Dead Steamhammer
1991 The Saw Is The Law (EP) Steamhammer
1992 Tapping The Vein Steamhammer
1993 Aber Bitte Mit Sahne (EP) Steamhammer
1994 Get What You Deserve Steamhammer
1994 Marooned Live (Live) Steamhammer
1995 Masquerade In Blood Steamhammer
1996 Ten Black Years (Best of) Steamhammer
1997 Til' Death Do Us Unite GUN
1999 Code Red Drakkar
2001 M-16 Steamhammer


Membri correnti:


Tom Angelripper (vero nome: Thomas Such, attivo coi Sodom dal 1980) - Bass, vocals
Altre bands: Mephisto, Tom Angelripper, Desperados

Bernemann (dal 1996) - Guitars
Altre bands: Crows, Randalica

Bobby Schottkowski (dal 1996) - Drums
Altre bands: Crows, Randalica, Tom Angelripper


La corrente line up dei Sodom è quella effettiva sin dal periodo di "Ten black years", ed ha registrato tutti i full lenght prodotti da "Til' death do us unite" in poi.

Membri precedenti:


Aggressor - 1980-1984 Guitars, vocals
Chris Witchhunter (vero nome: Christian Dudeck) - 1980-1992 Drums
Lasciò la band per seri problemi di alcolismo.
Grave Violator (vero nome: Pepi Dominic) - 1984-1985 Guitars
Destructor (vero nome: Michael Wulf) - 1985-1985 Guitars. Già attivo coi Kreator, morto in un incidente motociclistico nel 1993.
Frank "Blackfire" Godsdzik - 1985-1989 Guitars. Già attivo coi Kreator.
Michael Hoffman - 1990-1990 Guitars Già attivo con gli Assassin. Ha lasciato la scena metal per dedicarsi alla sua ragazza, brasiliana.
Andreas "Andy" Brings - 1991-1995 Guitars. Già attivo con The tracelords.
Atomic Steif (vero nome: Guido Richter) - 1992-1996 Drums Già attivo con molte bands note, fra cui segnalo Holy Moses, Living Death, Mephisto (con Tom Angelripper) e Stahltraeger.
Dirk "Strahli" Strahlmeier - 1995-1996 Guitars. Incarcerato in concomitanza con la uscita dai Sodom.


Turnisti:


Uwe Baltrusch, membro dei Mekong Delta, ha suonato con i Sodom all'uscita di Frank Blackfire per il tour di "Agent orange".

Breve biografia storica / Curiosità:

I Sodom sono stati formati nel 1980 per mano di Angelripper, Witchhunter ed Aggressor. Le due demo non segnalate da recensioni dalla mia precedente biografia sono "Witching metal", del 1983, e "Victims of death", uscita nell'anno successivo. La band ha iniziato ad assaggiare il successo sin dall'uscita dell'EP "In the sign of evil", suonando in Belgio dinanzi a mille spettatori e riscontrando subito ottime critiche positive. La band, negli anni immediatamente successivi, ha suonato in tour con i thrashers americani Whiplash (band fortemente influenzata dalla N.w.o.b.h.m.), e durante il suddetto tour è stato estratto il materiale destinato al "Mortal way of life" live album. Il vero successo, per i Sodom, è giunto in concomitanza con l'uscita di "Agent orange", disco che ha entro breve raggiunto il trentaseiesimo posto delle classifiche nazionali tedesche. Durante il tour del disco, Blackfire, chitarrista, ha lasciato la band ed è stato rimpiazzato da Baltrusch dei Mekong Delta, grandissima formazione di thrash metal tecnico europea. I Sodom hanno suonato il tour del suddetto album supportati dai Sepultura, allora non celebri come negli anni seguenti l'uscita di "Arise". Le più brutte notizie per i Sodom, tuttavia, sono giunte con gli abbandoni consequenziali di Hoffmann (ex membro degli Assassin, uscito dalla band durante una tournee in Giappone, dopo che esso aveva incontrato la sua futura ragazza, una giovane di origini sudamericane) e Witchhunter, membro fondatore della band (assieme ad Angelripper ed Aggressor), quest'ultimo uscito prima della release dell'EP "Aber Bitte Mit sahne". La formazione dei Sodom, continuamente assalita da problemi di stabilità, ha guadagnato sicurezza solo dal 1996 in poi.

Pezzi consigliati

1984
1986
1987
Outbreak of evil
Witching metal
Blasphemer
Obsessed by cruelty Nuclear winter
Bombenhagel
Sodomy and lust
The conqueror
1989
1990
1992
Agent orange
Tired and red
Remember the fallen
Ausgebombt
An Eye For An Eye
The saw is the law
Capture the flag
Better off dead
Resurrection
Tapping the vein
1994
1995
1997
Jesus screamer
Angel dust
Masquerade in blood Fuck the police
Gisela
1999
2001
 
Code red
Tombstone
Among the weirdcong
I am the war
Napalm in the morning
 

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