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Savatege - Biografia

Biografia curata da: Brown Jenkin

Spesso quando si parla di metal americano saltano alla mente molte band thrash come Slayer, Metallica, Megadeth e Testament ma vengono completamente dimenticate le componenti power ed epic, non meno degne di nota.
Tra i capostipiti del power, i Savatage sono una di queste band spesso trascurate: solo a partire da meta' anni 90 gli statunitensi hanno iniziato a godere della fama che meritavano gia' da tempo.
Innanzitutto, la nascita della band americana e' dovuta alla passione dei fratelli Oliva, Jonathan Nicholas Oliva (tastierista e cantante) e Cristopher Michael Oliva (chitarrista). Il padre dei due, pianista, stimolò sin dall'infanzia i figli a suonare gli strumenti (chitarre, piano, batteria) che popolavano la casa. L'unico strumento che mancava all'appello era un basso, cosi' gli Oliva ne acquistarono uno (dai racconti di Jon si puo' dedurre che fosse della piu' infima qualita') e a questo punto un complesso 'casalingo' poteva dirsi formato. Trasferitisi in Florida, i fratelli Oliva parteciparono alle loro prime esibizioni dal vivo, comprendenti cover dei Kiss e dei Black Sabbath ; all'epoca Criss suonava il basso e Jon la chitarra, ma dopo qualche tempo, visto il talento che Criss dimostrava sulle sei corde, i due fratelli si scambiarono i ruoli.
Espulso dall'high school, Jon cercò di guadagnarsi da vivere iniziando a suonare la chitarra e le tastiere in una band, i Metropolis, specializzata in cover di Kiss e Alice Cooper. Nel 1978 i Metropolis registrarono una prima demo, e dopo qualche tempo mr.Oliva decise di abbandonare la band, stufo dei continui vagabondaggi tra i vari locali, e deciso a fondare una band insieme al fratello.
Il progetto prese forma con il nome di Avatar, e la band era costituita da 5 membri : Jon cantante e batterista, Criss chitarrista. La formazione cosi' strutturata cesso' di esistere ben presto, e cosi' vennero ingaggiati Steve Wacholz, batterista noto gia' da tempo ai fratelli Oliva e Keith Collins, bassista. Durante il 1981, una radio locale, la WYNF stava cercando un gruppo emergente per un eventuale lancio; all'appello si presentarono numerosissime band, tra cui gli Avatar, che riuscirono ad attirare l'attenzione della radio e del pubblico grazie a due canzoni, Rock Me e Minus Love.
A questo punto, la band fu contattata da Dan Johnson, della Par Records, che propose agli americani di registrare una demo. Vide cosi' la luce City Beneath the Surface che venne distribuita in circa 1000 copie e la band si preparò per registrare un full-lenght album; improvvisamente, pero', giunse la notizia che in Europa esisteva gia' un'altra band con lo stesso nome. Jon e Criss stavano giocando a carte con le proprie mogli quando ricevettero la notizia, cosi' presero un foglio di carta, scrivendo il nome 'Avatar'. Istintivamente Criss suggeri' di mettere una grande S (ancora oggi marchio di fabbrica del logo dei Sava) davanti alla A, e cosi' usci' il nome Savatar; a questo punto nessuno era soddisfatto di quel nome che sembrava, dalle parole dello stesso Jon, quello di uno strano dinosauro. Dopo pochi istanti qualcuno ebbe l'idea di tagliare la 'r' finale e di aggungere un 'ge'. Ecco uscire allo scoperto Savatage, che piacque subito ai due fratelli Oliva.
Con il nuovo nome appena sfornato, i Savatage registrarono Sirens, il loro primo lp, ottenendo ottime recensioni (la title track e' ancora oggi un classico dal vivo degli americani). A questo punto la Atlantic record mostro' il suo interesse per la band statunitense, che prima di firmare il contratto con la casa discografica rilascio' l'ep The Dungeons Are Calling (1983), contenente tre vere e proprie perle: City Beneath the Surface, la title track e By the grace of the Witch.
Tornati in studio nel Novembre del 1984, i Savatage registrarono Power of the Night, prima pietra miliare del power metal statunitense, grazie all'eccellente title track.
Nel 1985 si registro' il primo cambiamento di line-up: il bassista Keith Collins sostituito da Johnny Lee Middleton, ex Lefty. Immediatamente dopo l'arrivo di Middleton i Savatage registrarono il loro album piu' controverso e discusso, Fight For The Rock, penalizzato da una produzione ridicola e da una qualità delle canzoni medio-bassa. Dopo l'uscita di Fight for the Rock, Jon Oliva fu contattato dallo scrittore / produttore Paul O'Neill, che si offrì come producer per l'album successivo.
Con la collaborazione di Paul O'Neill, i Savatage registrarono il loro capolavoro, Hall of the Mountain King (1987), vera e propria pietra miliare dell'Heavy Metal anni 80. A rendere straordinario questo album, oltre all'altissima qualita' delle canzoni, la ripresa in prospettiva 'metallica' della musica di Grieg in Prelude to Madness e Hall of the Mountain King.
Questo lp storico, vede inoltre la partecipazione di Ray Gillen in Strange Wings, ottima power ballad, che anticipa la strada che i Savatage prenderanno in seguito.
Durante tutto l'anno successivo, i Savatage partirono per un lungo tour insieme a Ronnie James Dio e ai Megadeth. L'amicizia con Dave Mustaine (noto gia' dai tempi dei Metallica per i suoi eccessi con droghe e alcolici), portò Jon al contatto con la droga e con l'alcol. Una sera Mustaine sfido' ad una gara di bevute Jon, con il risultato di ritrovarsi fortemente intossicato; in un'altra occasione, Dave e Jon si lanciarono reciprocamente addosso gli oggetti che trovavano nell'hotel e a farne le spese fu Mustaine, duramente colpito.
A questo punto fu impedito ai Savatage di suonare la sera dopo quella 'bravata' e la band realizzò che la situazione stava diventando critica (dalle parole dello stesso Jon : <<Ero arrivato al punto in cui mi dovetti fermare, perchè ero diventato completamente incontrollabile>>).
Durante il periodo di cura, Jon trovò la forza di scrivere Thorazine Shuffle e Mentally Yours, fortemente influenzate dall'esperienza che il vocalist aveva avuto. Queste due canzoni furono le prime ad essere scritte per l'album Gutter Ballet, che annoverava un secondo chitarrista, Chris Caffery, nella band. Decisamente piu' melodico del suo predecessore, Gutter Ballet avrebbe dovuto intitolarsi Temptation revelation, ma dopo aver scritto la title track, Jon decise di cambiare il titolo dell'lp.
Dopo il grande successo di Gutter Ballet, Paul O'Neill rispolverò una sua vecchia idea risalente al 1979, quella di una rock opera. Criss Oliva si appassionò immediatamente al progetto, e dopo breve tempo erano pronte ben 26 tracce, ridotte poi a 16, per il nuovo Streets - A Rock Opera (1991), probabilmente l'album piu' famoso della band, contenente la leggendaria ballad Believe e la canzone preferita di Jon Oliva: Tonight he grins again.
Dopo il tour di Streets, Jon decise di abbandonare le vesti di vocalist, dedicandosi esclusivamente alle tastiere. Fu cosi' ingaggiato Zachary Stevens, che partecipò alla registrazione di Edge of Thorns (1993), altro grande successo degli statunitensi. Dotato di una voce decisamente più pulita e meno rabbiosa di Oliva, Stevens divenne istintivamente familiare ai fans sin dal primo album .
Nel frattempo Chris Caffery, secondo chitarrista della band, continuava a collaborare sporadicamente, mentre Jon metteva in piedi i due side projects Doctor Butcher (dediti ad un suono decisamente molto piu' pesante di quello dei Sava) e Romanov, un musical che attualmente non e' stato ancora rappresentato, malgrado il vocalist lo citi sempre tra i suoi progetti.
Il 17 Ottobre 1993, la famiglia Oliva fu sconvolta dalla tragica morte di Criss, sicuramente tra i migliori chitarristi americani degli anni 80/90. Criss stava ritornando in auto assieme alla moglie Dawn da un festival a Zephyr Hills, in Florida, quando un guidatore ubriaco, cercando di sorpassare un camion, centro' la sua vettura in un pauroso scontro frontale: Criss rimase ucciso all'instante, mentre Dawn si riprese, malgrado avesse riportato ferite gravissime.
Dopo un comprensibile periodo di inattività, i Savatage tornarono in studio per registrare Handful of Rain, uno dei lavori meno conosciuti. In sostituzione di Criss arrivò Alex Skolnik, grandissimo chitarrista dei Testament, abituato pero' a ben altro genere di musica. Jon oltre che alle tastiere si dedicò anche ad alcune parti di batteria, chitarra e basso.
L'album però non ottenne un grande successo, malgrado annoverasse Alone you Breathe, dedicata a Criss e la splendida Chance, caratterizzata da uno straordinario intreccio vocale nel finale.
Le 'colpe' del mezzo flop furono attribuite dai fans al nuovo arrivato Skolnik, forse perche' proveniente da una band Trash, osteggiata dagli amanti delle power ballad dei Savatage e cosi' la line up fu nuovamente modificata: Al Pitrelli sostituì Skolnik, Jon Oliva tornò a tempo pieno nella band come tastierista cosi' come Chris Caffery (che come si e' detto spesso partecipava ai tour dei Savatage ma non alle registrazioni in studio, non figurando quindi come membro 'ufficiale').
Con la nuova line-up i Sava registrarono un concept album incentrato sulla guerra in Bosnia, Dead Winter Dead (1995), decisamente molto piu' melodico del suo predecessore, compatto e imponente se ascoltato per intero dalla prima all'ultima nota. Il grande successo ottenuto dalla strumentale Christmast Eve/ Sarajevo 12/24 convinse Jon a sperimentare un progetto concepito da tempo, quello che portò alla creazione della Trans Siberian Orchestra.
Guidato da Paul O'Neill, Jon Oliva e Bob Kinkel (da sempre associato ai sava come ingegnere e tastierista), il progetto coinvolse anche i membri della band Al Pitrelli, Jeff Plate, Johnny Lee Middleton, Chris Caffery e Zachary Stevens oltre ad una serie di musicisti di broadway. Gli album realizzati dalla TSO sono attualmente tre, Christmast Eve and Other Stories, The Christmast Attic e Beethoven's Last Night, tutti basati sulla formula del concept, accolti immediatamente da un ottimo successo tra il pubblico americano sulla cinquantina.
Mentre la TSO riscuoteva grande successo negli states, la fama dei Savatage aumentava sempre di più in Europa, vera e propria patria di vendite degli americani, grazie ai live Ghost in the Ruins (dedicato a Criss Oliva e comprendente il primo periodo della band) e Japan Live 94, oltre che ad alcune raccolte.
Dopo ben 4 anni dal rilascio di Dead Winter Dead, i Savatage, accantonati momentaneamente i side project che stavano rubando sempre piu' tempo, ritornarono in studio per registrare il loro undicesimo album in studio: The Wake of Magellan (1998).
Si tratta di un lavoro estremamente complesso, influenzato di sicro dall'esperienza di Jon Oliva con la TSO; la formula e' quella di un concept album e gli intrecci vocali sono piuttosto numerosi.
Dopo l'uscita del disco, Zachary Stevens manifestò l'intenzione di uscire dal gruppo per dedicarsi alla famiglia: i fans accolsero molto male la notizia, tempestando di proteste il sito internet della band.
Mentre i side projects continuavano a sottrarre tempo ai Sava, gli statunitensi ripresero a scrivere canzoni per un nuovo album, alcune per la voce di Stevens, altre per la voce di Jon. Con l'abbandono del vocalist, Oliva decise di tornare a cantare per intero su un disco mentre nel frattempo giungeva un'altra notizia a turbare la quiete dei fans: Al Pitrelli, primo chitarrista della band, decideva improvvisamente di tradire i Savatage per i Megadeth (scelta sbagliata, visto che Pitrelli e' abituato a ben altro tipo di musica rispetto a quello di Mr.Mustaine).
Ecco che i Sava, ridotti ad una formazione a quattro, registravano il loro ultimo lp, Poets and Madmen, uscito con molto ritardo (e generando un'attesa quasi spasmodica) nel 2001.
Riascoltare la voce di Jon Oliva dopo lungo tempo e' sicuramente emozionante, ma l'album non si fa apprezzare solo per quel motivo: ottime la lunga Morphine Child, la struggente The Rumor e la potente Drive.
In sostituzione di Stevens e Pitrelli, dopo l'uscita del disco i Savatage hanno ingaggiato alla chitarra Jack Frost e come vocalist lo sconosciuto Damond Jiniya, partendo per un tour da spalla ai Judas Priest (hanno suonato anche al gods of metal 2001) prima e da headliner poi.
Non ci resta che attendere il ritorno da headliner dei Savatage a Settembre/Ottobre, sperando in uno show all'altezza della loro fama, nel frattempo ecco la discografia e le line up.

DISCOGRAFIA:

City Beneath the Surface (1981) come Avatar
Sirens
The Dungeons Are Calling
Power of the Night
Fight for the Rock
Hall of the Mountain King
Gutter Ballet
Streets - A rock Opera
Edge of Thorns
Handful of Rain
Ghost in the Ruins
Japan Live '94
Dead Winter Dead
From the Gutter to the Stage
The Wake of Magellan
Believe
Poets and Madmen

LINE UP

AVATAR - SAVATAGE (1981-1985)

Jon Oliva - voce & tastiere
Criss Oliva - chitarra
Keith Collins - basso
Steve Wacholz - batteria

SAVATAGE (1985-1989)

Jon Oliva - voce & tastiere
Criss Oliva - chitarra
Johnny Lee Middleton - basso
Steve Wacholz - batteria

SAVATAGE (1989-1992)

Jon Oliva - voce & tastiere
Criss Oliva - chitarra
Chris Caffery - chitarra *
Johnny Lee Middleton - basso
Steve Wacholz - batteria

SAVATAGE (1993)

Zachary Stevens - voce
Criss Oliva - chitarra
Johnny Lee Middleton - basso
Steve Wacholz - batteria
Jon Oliva - tastiere

SAVATAGE (1994)

Zachary Stevens - voce
Alex Skolnick - chitarra
Johnny Lee Middleton - basso
Jeff Plate - batteria

SAVATAGE (1995-1999)

Zachary Stevens - voce
Al Pitrelli - chitarra
Chris Caffery - chitarra
Johnny Lee Middleton - basso
Jeff Plate - batteria
Jon Oliva - tastiere

SAVATAGE (1999-2001)

Jon Oliva - voce & tastiere
Chris Caffery - chitarra
Johnny Lee Middleton - Basso
Jeff Plate - batteria

SAVATAGE ATTUALI

Damond Jiniyia - voce
Jon Oliva - voce & tastiere
Chris Caffery - chitarra
Jack Frost - chitarra
Johnny Lee Middleton - basso
Jeff Plate - batteria

DATE DI NASCITA DI ALCUNI MEMBRI

Damond Jiniyia - 16/12/1974
Jon Oliva - 22/7/1960
Chris Caffery - 9/9/1967
Johnny Lee Middleton - 7/5/1963
Jack Frost - 4/7/1968
Jeff Plate - 26/3/1962

Criss Oliva - 3/4/1963 - 17/10/1993